Mercatini rionali ad Acireale, un altro fallimento?

Con la determina 308 del 5/6/2017 sono stati individuati gli stand per istituire 16 mercatini rionali ed i termini per concederli agli operatori, il 9 Agosto la determina 443 approva il verbale di gara, con la graduatoria provvisoria, che sancisce, a mio avviso, il fallimento dell’operazione.

Ecco come veniva annunciata l’operazione (bando)(proroga):

Da piazza Marconi, nel cuore del centro storico, a Pennisi e Pozzillo, saranno 16 i mercatini rionali sparsi sul territorio comunale acese.

L’Amministrazione Barbagallo, di concerto con le associazioni di categoria, le commissioni consiliari competenti, il consiglio comunale e gli uffici, ha finalmente istituito le aree mercatali.
Nella città dell’abusivismo dilagante a fronte di circa 120 stand messi a bando sono arrivate solo 20 richieste e ne sono stati assegnati solo 12.

I 12 stand assegnati provvisoriamente con l’indicazione del mercatino.

Per 11 di questi mercatini  non c’è stata nessuna assegnazione, in 2 solo uno stand occupato.

Ad esempio a fronte dei 15 posti previsti dal Bando B in piazza Peppino Impastato, zona credo appetibile,  ne sono stati aggiudicati solo 3.

Planimetria del mercatino previsto in Piazza Peppino Impastato

La determina non indica come l’amministrazione intende procedere. Verranno attivati ugualmente? Ci sarà un nuovo bando?

Mi sembra, comunque, una programmazione fallimentare. Lavoro degli uffici, gettoni di commissioni, delibere di consiglio comunale, impegno dell’assessore a fronte del nulla?

L’amministrazione è stata boicottata per qualche motivo o chi opera abusivamente se che il pugno di ferro è solo a parole, tanto votano anche loro e continueranno a vendere indisturbati per strada, operando una concorrenza sleale verso chi opera nel rispetto della Legge? 

La scarsa partecipazione si lega in qualche modo all’incapacità di riportare in centro storico il mercato del sabato, come promesso in campagna elettorale?

Spero che qualcuno degli amministratori spieghi le unicità di Acireale.

(Stefano Alì)