Daily Archives: Apr 7, 2017

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ACIREALE – Oasi Cristo Re, ieri a Palermo l’incontro delle parti per discutere sul futuro di questo istituto e dei 53 lavoratori che vi appartengono. I dipendenti dell’Oasi hanno esposto le criticità chiedendo lo stanziamento di una somma, nell’immediato, che possa dare un po’ di sollievo ai dipendenti e alle proprie famiglie. Tra le varie richieste, quelle di sollecitare una riforma, oramai indispensabile per la sopravvivenza delle IPAB Siciliane e quella di un reale contributo al rilancio dell’ente Acese. All’incontro erano presenti: l’Assessore alla famiglia, al lavoro e alle politiche sociali, dott.ssa Mangano Carmencita, il dirigente dott. Candore, il sindaco di Acireale Roberto Barbagallo, il componente OCC Rag. Tuccio Alessandro e il presidente ARES Ipab on.le Guerrieri.
Non resta che sperare che da questo incontro si trovino le soluzioni, affinché sia, questa, una buona pasqua anche per i dipendenti dell’Oasi Cristo Re.
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
(Petra Sappa
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Acireale, il 19 dicembre 2015 in conferenza stampa il sindaco Roberto Barbagallo aveva dichiarato: “Acivivibile è una piccola grande rivoluzione per Acireale. La conclusione di questo progetto, finanziato nell’ambito del Po Fesr Sicilia 2007/2013, è in realtà un punto di partenza per un cambiamento culturale, è il grande contenitore delle azioni che miglioreranno gli indici di vivibilità cittadina”.

Il cambiamento culturale giunge, però, timidamente nell’estate 2016. Chiusura al traffico di corso Umberto (fino a piazza Garibaldi), corso Savoia (da piazza Gusmana al Duomo) e le solite manfrine del “mordi fuggisti” autoctoni. Come sempre quando si prova a guadagnare qualche punto in fatto di vivibilità le reazioni di una città con chiare difficoltà strutturali, urbanistiche e di viabilità, sono sempre veementi e, per tanti aspetti, promossi dalla classica dimensione conservatrice che ammorba la città e cerca in tutti i modi di rendere difficile ogni forma di sviluppo e di crescita civile.

In ogni caso l’amministrazione Barbagallo prova a sviluppare il PUM con l’università di Catania, si promuovono incontri e tentativi di condividere un progetto. Attendiamo il piano e speriamo che presto e bene si possono avere tutti quegli strumenti per andare avanti spediti.

In attesa del pum ci chiediamo cosa ne è stato della “possibilità di avere una Ztl controllata automaticamente, con la contezza degli accessi in città e della qualità dell’aria” così come affermato a più riprese dal sindaco Barbagallo. Ci chiediamo anche a che punto siamo con i “sistemi omologati di controllo automatico degli accessi alla Zona a Traffico Limitato (A.P.U. Area Pedonale Urbana), completi di tutti gli accessori per una corretta installazione (K53700-SA)”. Soluzioni che prevedono i varchi Z.T.L.: Z.T.L._1 – Corso UMBERTO – Z.T.L._2 – Corso UMBERTO / Via ROMA – Z.T.L._3 – Corso UMBERTO / Piazza GARIBALDI – Z.T.L._4 – Corso UMBERTO / Via MANCINI – Z.T.L._5 – Corso UMBERTO / Via SCIONTI.

Dopo quasi due anni le dichiarazioni intorno alla realizzazione del progetto Aci Vivibile, l’attesa del PUM, l’istituzione di un’area chiusa al traffico restano solo meno di promesse e, di fatto, non rimane nulla di concreto se non vedere anche i fine settimana il libero transito delle autovetture in tutte le zone del centro storico (compreso il Duomo e piazza Vigo).

Reazioni, benaltrismo a iosa, scienziati, navigatori, poeti e musici che s’inventano formule e prevedono piani quinquennali prima di chiudere un pezzo di strada, una discussione iniziata nel 2005 e di cui ancora siamo pressoché all’anno zero.

duomo-auto-mercatinoEd allora una soluzione c’è ed è alla portata di tutti. Lasciare corso Umberto e corso Savoia aperti al traffico, lasciarli dentro una nube al pm10, impedire ogni sosta non regolare e porre un cartello con su scritto: “Area al pm 10, ingresso vietato ai bambini e ai broncopatici e ai civili di ogni età”.  Accanto e contemporaneamente a questa soluzione/non soluzione vorremmo avere la possibilità di vedere chiuse al traffico, per sempre e senza aspettare studi e senza provare mediazioni, piazza Duomo e piazza Vigo. Non è tanto ma è giusto, legittimo, normale.

(mAd)