Daily Archives: Apr 15, 2017

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Il Comune di Acireale ha acquistato 9 DEFIBRILLATORI automatici per le palestre comunali, grazie all’impulso fornito da due progetti del Bilancio partecipato, presentati dalla Parrocchia di Santa Maria la Scala e dal CSI di Acireale.

«In attesa che il decreto Balduzzi entri in vigore definitivamente, il Comune di Acireale accoglie due proposte inserite nel bilancio partecipato e acquista nove defibrillatori da mettere a disposizione delle palestre scolastiche comunali. I due progetti sono stati presentati dalla Parrocchia di Santa Maria la Scala, alla quale spetterà un defibrillatore utilissimo soprattutto nel periodo estivo, considerata l’affluenza di bagnata nella frazione, e dal CSI di Acireale con il quale a breve si concorderanno le modalità di consegna di queste apparecchiature importantissime per le strutture in cui si svolgono attività sportive,- annuncia l’assessore allo Sport, Giuseppe Sardo-. Ringraziamo i proponenti, che hanno davvero a cuore le sorti della salute dei cittadini, degli alunni e degli atleti. Questo importante progetto, sposato dall’amministrazione comunale in toto, renderà più sicure le attività nelle palestre comunali frequentate nel pomeriggio da decine e decine di associazioni sportive, che ringrazio per lo straordinario contributo che danno a tutto lo sport cittadino».

«Crediamo molto nello strumento del bilancio partecipativo, lo portiamo avanti dai tre anni di questa amministrazione, è un percorso realmente virtuoso, attraverso il quale i cittadini partecipano attivamente alle decisioni che riguardano l’utilizzo delle risorse economiche dell’ente,- commenta il sindaco Roberto Barbagallo-. In questo caso grazie all’impulso della parrocchia e del CSI, forniamo alla comunità di Santa Maria La Scala e alle nostre palestre degli strumenti indispensabili per la sicurezza degli sportivi».

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Sono sempre stato curioso di capire come si arriva ai quasi 12 milioni di € che si abbattono su tutti i cittadini acesi come costo della TARI,

L’amministrazione (quella trasparente) non ci da gli strumenti per capire come vengono spesi i nostri soldi. Un amministratore scrupoloso oltre a chiedere soldi ai cittadini dovrebbe anche spiegare chiaramente come vengono spesi.

Partiamo da un dettaglio rispetto ai 12 milioni, quello relativo al costo del calcolo e dell’invio delle bollette relative all’acconto 2017. In giro si parla di deflazione, di crescita zero ma in relazione ai costi che sosteniamo c’è invece un incremento significativo. Tanto paghiamo noi cittadini. Un aumento del 40% nel costo della spedizione a me sembra rilevante.

E se guardate nella vostra bolletta quell’1,52 € ce lo fanno pagare per intero (al di fuori della TARI, come spesa di spedizione) a tutti e 22.197 destinatari. Parchè non fare una gara?

Nella tabella che segue riporto i costi, l’iva ed il costo unitario considerando i plichi stampati e spediti. Calcolo inoltre l’incremento percentuale fra i due anni.

Sarebbe bello poter fare riflessioni analoghe sull’importo complessivo. Ma non sono disponibili i dati per poter riflettere su come si arriva a 12 milioni di €, questo è infatti il costo che ci appioppano.

Dalla determina dirigenziale 23 del 27/01/2017 di accertamento della TARI 2016 viene fuori che l’importo delle bollette che abbiamo ricevuto per il 2016 è di Euro 11.705.190 (quello che abbiamo pagato fino al saldo di marzo). In effetti sono circa un milione in più per bollette relative agli anni precedenti, frutto della lotta all’evasione. Con questi si arriva ad un incasso atteso (morosi permettendo) di 12.807.687 €.

Il calcolo della TARI per contribuente viene fatto tenendo conto dei parametri (ad esempio costo per mq) risultati dall’elaborazione del valore teorico presente nella delibera n. 85 del 2014 che istituisce la TARI e nella quale il costo che veniva ripartito fra tutti i cittadini era di 11.710.841 €. Da allora è stata condotta una significativa lotta all’evasione che ha aumentato il gettito complessivo (a parametri costanti), che ha permesso di ridurre del 10% gli importi per il 2016.

Questo però è un valore teorico, il servizio quanto costa in realtà? Questo non è dato sapere nel dettaglio.

L’ultimo bilancio consuntivo disponibile è quello relativo al 2015. Il dato di competenza che il bilancio riporta è di 11.261.827 €. C’è già uno sbilanciamento di circa 500.000 €.

Andando a guardare i dettagli di competenza:

CODICE DESCRIZIONE Impegni
1.09.05.01.21133 INTEGRAZIONE ORARIA PERSONALE C/O ACIAMBIENTE 24.274,50
1.09.05.03.20507 MANUTENZIONE ORDINARIA AUTOMEZZI 1.150,00
1.09.05.03.30179 SPESE REGISTRAZIONE CONTRATTI E ACCESSORI 2.389,00
1.09.05.04.30186 FITTO PASSIVO TERRENO PER DETENZIONE CASSONETTI 3.649,00
1.09.05.05.20864 SPESE GESTIONE SERVIZIO IGIENE AMBIENTALE – 10.667.101,41
1.09.05.05.20865 SPESE GENERALI SERVIZIO IGIENE AMBIENTALE COMPRESO ACQUISTI GESTIONALI E CONGUAGLI – 137.354,28
1.09.05.08.20520 CONGUAGLI PERCOLATO PER DISCARICHE ESAURITE 425.909,32
11.261.827,51

 

La quota più significativa sono i 10.667.101. Su questa cifra l’impatto maggiore è costituito dal conferimento in discarica, circa 3.400.000 €, e 6.700.000 € legati al costo del servizio di spazzamento e raccolta rifiuti (a quel tempo Senesi), valori che ho calcolato a partire dalle determine, visto che non esiste nessuna informazione pubblica al riguardo.

Cari amministratori, sareste così gentili da spiegarci come viene speso il nostro denaro?

(Stefano Alì)