Daily Archives: Apr 20, 2017

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Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.
(Matteo 7,6)

Non credevo, assolutamente che si schiacciasse ulteriormente verso il basso il livello di questo Consiglio Comunale.
Penso che se avesse fatto parte di un piano predeterminato, queste vette di squallore non si sarebbero raggiunte.

Parlare nel Consiglio Comunale di beghe ed interessi personali (che solo questo sono e lo sa tutta la Città) a spese dei Cittadini (il gettone), lanciare continuamente frecce al dott. Belcuore come se fosse un novello San Sebastiano attaccato all’albero, il tutto condito con deliri nostalgici di nero dipinti, non è accettabile.

Belcuore, per la sua preparazione e per le sue attitudini, è un lusso che la Città si sta permettendo gratis e per gratitudine è stato trattato come il più torbido dei traffichini: purtroppo  la sua signorilità non lo ha fatto alzare e sfanculando tutti andarsene schifato.
Siamo consapevoli che non è tutto oro quello che luce, ma in passato era sicuramente tutto piombo.
Quando parla di Cittadella, qualcuno, che in passato ha amministrato, sappia che ho le foto di com’era la Cittadella prima del 2014, quando era indegna e impraticabile, quando i cessi erano ricettacolo di schifezza, quando i carristi non potevano spostare i carrelli in un terreno sconnesso quando cancelli e pareti rischiavano di cadere addosso ai carristi.

Certe cose, se provate, vanno discusse in Procura, se si hanno sospetti si formulino denunce , non andando  in Consiglio Comunale ad intascarsi il gettone e i rimborsi alle aziende. Vergogna!

La Città ha mille emergenze, la Città è impresentabile, la Città è alla deriva, la Città è povera.
Destiniamo i soldi del Carnevale e i gettoni dei Consiglieri ai Servizi Sociali e livamuci a farsa.

Gli interventi di D’Agostino e di Coniglio ad elencare le cose fatte possono stare in questo gioco di scambi di accuse, perchè sul web, su fancity, che ai cittadini non costa niente.
Gli Acesi non meritano che i loro soldi siano spesi in Consigli Comunali che hanno tutta l’aria di disfida western, di resa di conti, di vendetta personale, di interessi lesi.
Mai più.

(santodimauro)
dottorziz

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A tre anni dalla gestione Coniglio/Belcuore del carnevale di Acireale è arrivato il punto di tensione consumato prima con le dimissioni del presidente del comitato tecnico scientifico della Fondazione del Carnevale Carmelo Messina e, successivamente, dalla discussione in aula promossa essenzialmente dai consiglieri comunali Giuseppe Calì e Luciano Scalia.

Nel 2015 sempre causa classifica il cantiere Ardizzone si è sentito penalizzato e annunciato il ritiro poi fortunatamente rientrato, stessa cosa per il cantiere Di Paola che lamentava parecchie diseguaglianze ed ha lasciato definitivamente il cantiere. Per il carnevale di Acireale quando un’associazione lascia i cantieri della cittadella è sempre una questione seria, perché per il carnevale acese, basato quasi esclusivamente sulla parata dei carri in cartapesta, ogni abbandono è una questione grave. Ma basta una classifica a muovere le polemiche? Si, accade sempre per tutti i concorsi a premi e per tutti quei concorsi dove c’è una giuria. Da Sanremo a miss Italia ad ogni altra manifestazione di rilievo e non solo. Polemiche che fanno parte, esse stesse, della manifestazione ma che non possono e non devono durare oltre il tempo massimo di una settimana, quando si va oltre un tempo ragionevole allora significa che siamo davanti ad un braccio di ferro che non troverà vincitori ma solo sconfitti.

L’assessore Coniglio per l’ennesima volta elenca tutte le migliorie portate alla Cittadella del Carnevale e come si è avuto coraggio a fermare per un anno le produzioni in cartapesta a favore della messa in sicurezza dei cantieri della cartapesta e dei fiori. Un elenco importante che ha avuto un giusto riconoscimento da parte di tutti e dei carristi in testa.

Così mentre consiglio comunale, fondazione del carnevale e amministrazione discutono e litigano sui premi e sulle classifiche, noi continuiamo a chiederci se una città in assoluta sofferenza economica (“Abbiamo poco più di 70 mila euro da investire sul territorio” mi sussurra con aria mesta il sindaco Barbagallo durante un incontro informale), con chiarissime difficoltà nel recupero delle strade urbane, con chiarissimi segni di impossibilità ad investire risorse nel territorio, se in questa città disperata, si possono ancora destinare cifre vicine al milione di euro per la kermesse carnevalesca acese. Lo chiediamo da tanti anni e ci hanno sempre risposto dell’indotto generato dalla manifestazione ma ancora nessuno ci ha saputo dire questo ipotetico indotto quale platea di cittadini soddisfa? In parole semplici: quanti ci guadagnano con il carnevale? Dieci, cento, mille non lo sappiamo ma certamente non possiamo stare in silenzio quando sappiamo che la povertà nella nostra città ha raggiunto ceti insospettabili.

Belcuore deve andare avanti? Certamente si continuando a cercare la strada degli investimenti privati e riducendo al minimo le risorse provenienti dall’Ente comunale. Soldi pochi per tutti, soldi pochissimi per il welfare cittadino, quindi anche meno soldi per il carnevale, questo dovrà essere il compito del presidente della Fondazione del Carnevale e non dovrà più perdere tempo a disquisire su classifiche e giurie.

(mAd)