Acireale, elezioni amministrative probabilmente il 10 giugno 2018 – Alcuni nomi circolano con insistenza

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ACIREALE – Secondo la legge regionale del 5 maggio 2017, n°7 – Modifiche di norme in materia di cessazione degli organi comunali. Art. 1, quando vi sono le dimissioni (o altro impedimento) del sindaco, decade la giunta e si va a votare il primo turno elettorale possibile. Quindi per Acireale l’ipotesi di andare a votare per le prossime elezioni amministrative non sarà, come da alcuni sostenuto, a scadenza naturale (10/06/2019) ma, appunto, il primo turno utile che dovrebbe essere il 10 giugno 2018.

Perchè il 10 giugno 2018? A giugno di quest’anno, infatti, si voterà in Sicilia per eleggere 142 sindaci in 137 Comuni e 5 capoluoghi: Catania, Messina, Siracusa, Ragusa e Trapani e, quindi, anche Acireale potrebbe essere inserita tra i Comuni che vanno al voto per eleggere sindaco e consiglio comunale.

Il consiglio comunale acese dovrà ancora “sbrigare delle pratiche” importanti: Bilancio di previsione, Dup e piano triennale delle opere pubbliche, l’8 marzo è stato indicato il nuovo collegio dei revisori dei conti. Le sedute previste per discutere sui punti sopraindicati sono quelle del 13 e del 20 marzo, poi se non vi sono particolari imprevisti, i consiglieri potrebbero dimettersi e la città resterebbe commissariata fino a prossime elezioni. Uno scenario abbastanza chiaro seppur all’interno di una città che si trova catapultata in uno stato di emergenza per i fatti giudiziari che hanno portato alle dimisssioni di Roberto Barbagallo.

Intanto circolano già alcuni nomi di possibili candidati sindaco. Per la compagine uscente (Cambiamo Acireale) si è ancora in mezzo al guado. Hanno alcuni nomi spendibili come quelli degli assessori Antonio Coniglio e Francesco Fichera. I due assessori si sono distinti, il primo, per avere iniziato un percorso culturale intenso e per aver ridato maggiore decoro alla Cittadella del Carnevale, il secondo per aver spinto con tanta energia gli acesi a seguire le sane abitudini di differenziare la spazzatura. Oltre questi due nomi al momento non c’è nulla all’orizzonte. Per il centrodestra potrebbe essere lo stesso Catanoso a scendere in campo ma ci sono anche i nomi di Gaetano Leonardi (ex assessore all’Ambiente della giunta Garozzo) e Gianluca Cannavò divenuto da poco presidente dell’Acireale Calcio e Salvo Licciardello. Un pezzo del centrodestra sarebbe anche orientato alla ricerca di un esterno; un “civico” alla guida della coalizione.

Altro polo cittadino è quello rappresentato dal Movimento 5 Stelle. Se non vi fosse la possibilità di vedere l’on. Angela Foti candidata sindaco per i pentastellati, le aspirazioni di vittoria si riducono notevolmente. Il M5S è, dopo le consultazioni regionali e nazionali, il primo partito ad Acireale ma quando si scende in campagna amministrativa il movimento dei pentastellati non solo non riesce a sfondare ma non è in grado neanche di mandare un solo consigliere comunale nel “parlamentino” cittadino.

Ci sono ancora altri nomi che girano tra i corridoi della politica cittadina, si parla con insistenza di un ritorno del già sindaco Nino Nicotra, si parla di organizzazione dal basso per un candidato della sinistra ed ancora pochissimo si conosce sulla prossima collocazione del PD acese. Seguiranno la compagine dell’on. Nicola D’Agostino, creeranno una loro coalizione con un loro candidato sindaco? Altri nomi spingono per avere una candidatura a sindaco, alcuni con possibile liste “fai da te”, altri con tanta velleità e poco seguito.

Vedremo presto come si presenterà il quadro politico e vedremo se gli elettori acesi continueranno a gonfiare l’onda di protesta, oltre che per le nazionali, anche per queste prossime elezioni amministrative.

(mAd)