Acireale 25 aprile 2019. W la libertà

25 aprile 2019, Acireale

“Mamma adorata, quando riceverai la presente sarai già straziata dal dolore. Mamma, muoio fucilato per la mia idea. Non vergognarti di tuo figlio, ma sii fiera di lui. Non piangere Mamma, il mio sangue non si verserà invano e l’Italia sarà di nuovo grande. Viva l’Italia libera”.

Sono le parole di un condannato a morte, Achille Barilatti di 22 anni, le ultime parole impresse in una lettera indirizzata alla madre, parole piene di dolore ma anche di speranza. E non è stato versato invano quel sangue anche se in modo terribile, doloroso ed angosciante, ma non invano!

Se oggi siamo qui, se oggi siamo in un Paese democratico e repubblicano questo è dovuto al coraggio e al desiderio di libertà di tanti italiani, donne ed uomini, e, tra loro anche di alcuni nostri concittadini, che hanno scelto di essere partigiani, che hanno saputo dire no al fascismo imperante, che viaggiava sulle ali della retorica dell’Impero e tra le pallottole in testa ai dissidenti e ai resistenti.

A quel tempo era più facile e comodo indossare una camicia nera, chiudere gli occhi davanti alla violenza delle squadracce fasciste, era più semplice, ieri come oggi, stare dalla parte del potere, stare comodi sul carro dei vincitori. Ma c’è chi ha detto “no”, donando la propria vita per combattere il fascismo, le leggi razziali, le deportazioni e l’invasione dei nazisti del suolo italiano. Eppure il concetto di Patria sembrava essere il primo vessillo dei fascisti, quel concetto di Patria che tanto dolore ha provocato, quella Patria che si concesse al furore nazista, all’invasione delle forze armate tedesche fin dentro nelle nostre città.

C’è chi ha detto “no”, c’è chi ha donato la vita per darci la possibilità di vivere in un luogo dove è consentito il diritto di parola, la dissidenza, la democrazia parlamentare e la pluralità. Il regalo è stato grande e affonda le radici nel sangue versato per liberare l’Italia dal nazifascismo. Ancora oggi, la Carta Costituzionale, fieramente antifascista, è il frutto splendido di quel sacrificio, sebbene subisca spesso il tentativo di aggressione da parte ,talvolta, di un potere politico ambiguo e/o nostalgico, la nostra Costituzione, ricca di pluralità, fertile, attenta alla tutela dei più deboli, delle minoranze, senza distinzione di razza, di credo politico e religioso è un baluardo certo e sicuro per la vita democratica italiana. Una carta Costituzionale che regge all’urto di un volgare fascismo di ritorno, che rimane pietra miliare per tutti noi , che funge da monito per chi, con frequenza quotidiana, cerca di sminuirne il valore e cerca, con la stessa retorica di un passato tragico, di sottomettere i più deboli e gli emarginati.

La tragica pagina di storia del fascismo di Mussolini, del nazismo di Hitler oggi non è ancora chiusa. E’ sempre necessario e urgente sapere vivere avendo come riferimento e modello la democrazia, la libertà, il disgusto per ogni forma di dittatura. Eppure nel mondo il ritorno ad alcuni concetti inneggianti all’odio, al razzismo, alla intolleranza, sembra avere ascolto. Gli attacchi e le aggressioni nei confronti delle minoranze etniche, l’omofobia, la violenza sulle donne, le guerre che insanguinano il mondo, in particolare i continenti africano ed asiatico ,ne sono la prova.
Le dittature cambiano volto, ma la modalità di azione rimane sempre uguale e ne abbiamo esempi tragici e quotidiani: la corruzione nella gestione del potere, le superpotenze che si riarmano, le persone che fuggono dalla guerra, dai lager in Libia, nel deserto per settimane, vittime di stupri e torture, bambini soli nei centri di detenzione, madri che vengono separati dai loro figli, le lacrime ai confini, il dolore immenso di chi cerca un riparo, un futuro, la strada per vivere con dignità.
Il ritorno dell’intolleranza, la violenza verbale e la retorica di oggi sono il segnale preciso che non bisogna mai abbassare la guardia, che l’antifascismo non è uno slogan ma una pratica necessaria per difendere la Libertà.
Oggi l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia è presente su tutto il territorio italiano ed anche se tanti resistenti e partigiani hanno lasciato questo mondo, l’ANPI cammina sulle gambe di tanti giovani ed esercita la sua azione di divulgazione nelle scuole italiane, fa conoscere agli studenti il valore della libertà, fa crescere la coscienza civile e mantiene viva la memoria.

Una società senza memoria è una società malata, destinata a ripetere gli errori del passato. Per questo oggi siamo qui per affermare con la nostra presenza, con le nostre passioni, che la Libertà conquistata dai partigiani non è un modello in disuso, ma la più grande e valorosa pagina di storia italiana e mondiale e che la Libertà camminerà sempre sulle nostre gambe, sarà sempre impressa nei nostri cuori.

W la libertà, ORA E SEMPRE RESISTENZA!!!

Grazie a Mariantonietta Pagano

(Red)