Acireale, Cable Park intervista a Gianfranco Caudullo. “Il flusso turistico previsto...

Acireale, Cable Park intervista a Gianfranco Caudullo. “Il flusso turistico previsto è di almeno 200.000 presenze l’anno”

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Acireale, Cable Park la nostra intervista a Gianfranco Caudullo

L’INTERVISTA

mAd: Gianfranco Caudullo può farci capire esattamente cosa è un cable park?

Ing. Gianfranco Caudullo (progettista e direttore dei lavori): “Il WAKE BORD nei Cable Park è una forma di sci nautico praticato con una tavola al posto dei tradizionali sci, rappresenta l’ultima frontiera a livello mondiale negli sport acquatici. Non si tratta quindi di un parco divertimenti, ma di uno sport alla portata di tutti (anche bambini e soprattutto disabili), facile e divertente, che diventerà nel 2024 disciplina olimpica. Un silenziosissimo motore elettrico traina un cavo alto sull’acqua circa 10 metri a cui si reggono gli atleti, al posto del “tradizionale” motoscafo. Con enormi benefici in termini di impatto ambientale e di riduzione dei costi: un minuto di sci nautico con un motoscafo oggi costa 2,50€, con un Cable si può arrivare a spendere meno di 10 centesimi di euro al minuto”.

mAd: Importante capire, in sintesi e con chiarezza, perchè sono stati fermati i lavori e cosa manca per ritornare al lavoro e completare l’opera?

Ing. Gianfranco Caudullo (progettista e direttore dei lavori): “Provo a rispondere in sintesi e con un linguaggio semplice, ma non sarà facile, chiedo quindi la benevolenza e la paziente attenzione del lettore: in ZONA AGRICOLA nella Regione siciliana, e in tutto il territorio della Repubblica Italiana, sono consentiti con una semplice comunicazione (asseverata da un tecnico abilitato), le opere che noi abbiamo eseguito e che sono sotto gli occhi di tutti, sono molto semplici: Scavi e riempimenti terra per non oltre 1,5 metri per (la vasca del Cable park è profonda 1,40 e certo il livello naturale dell’acqua insieme alle vecchie cartografie ufficiali del terreno non lasciano margini di errore). Costruzione di edifici prefabbricati di uso non residenziale per non più di un elevazione …” Invasi idrici, condutture, cisterne, opere idrauliche, e anche muri in c.a. non più alti di 1,70 metri. Tutti i nostri interventi rientrano incontrovertibilmente in queste categorie, desidero inoltre precisare che il volume costruito è inferiore alla metà di quello, che in ogni caso è sempre possibile EDIFICARE IN ZONA AGRICOLA in tutto il territorio della Repubblica Italiana, compresa la Sicilia (ma evidentemente non Acireale)”.

mAd: Quindi ci faccia capire le motivazioni per lo stop  ai lavori ?

Ing. Gianfranco Caudullo (progettista e direttore dei lavori): “Ufficialmente i lavori sono stati fermati perché configurano un “insieme sistematico di opere” che consentiranno un uso non compatibile in zona agricola, ma solo in verde pubblico. Per inciso esistono una ventina di impianti Cable Park in Italia (solo quattro della stessa tipologia e grandezza, e anche uno in Sicilia ben più piccolo, sempre progettato dallo scrivente) TUTTI  in zona agricola e almeno una decina compresi addirittura in aree protette (parchi, sponde di fiumi, laghi etc.).

mAd: Malgrado quello che afferma i lavori sono fermi.

Ing. Gianfranco Caudullo (progettista e direttore dei lavori): “I lavori interrotti sono regolari, ma la fumosa Ordinanza di sospensione (che ripeto non identifica nessuna opera abusivamente realizzata) ipotizza “ l’uso che ne faremo nel futuro” e ci impedisce di continuare. Ma come segnala ambiguamente la stessa Ordinanza, è in corso, e sta per concludersi a settembre, il lungo iter per la variante speciale al PRG avviato nel maggio 2016, la cui conclusione ci avrebbe permesso l’avvio dell’attività sportiva (stia attento il lettore non dei lavori, ma dell’attività).  Di certo e su questo siamo tutti d’accordo, sarebbe stato ILLEGITTIMO INIZIARE L’ATTIVITÀ SPORTIVA (ripeto non eseguire i lavori) prima della variante del PRG, o senza una autorizzazione sindacale temporanea per eventi stagionali (si pensi all’ottobrata zafferanese, o le varie Sagre, o le feste patronali), cosa che non è ovviamente successa (visto che non abbiamo finito i lavori!), e che non volevamo fare, insomma un autentico processo alle intenzioni!! …

mAd: Cosa manca per ritornare al lavoro e completare l’opera?

Ing. Gianfranco Caudullo (progettista e direttore dei lavori): “Per poter completare i lavori l’Ufficio tecnico comunale (ing. Barbagallo) dovrà revocare la sua Ordinanza oppure, non so con quali argomenti, dettagliarla meglio (assumendone la piena responsabilità). Per consentirci di prendere gli opportuni provvedimenti a tutela della Società investitrice. La quale dovrà obbligatoriamente, per scongiurare la confisca dell’ingente patrimonio immobiliare ipotecato per l’erogazione del finanziamento del CONI, rivalersi sull’Amministrazione, cioè sui cittadini ai quali resterà in eredità, un territorio di quasi 10 ettari, devastato dall’ennesima incompiuta”.

mAd: Cosa succede se i lavori restano per lungo tempo fermi?

Ing. Gianfranco Caudullo (progettista e direttore dei lavori): “Allo stato attuale il cantiere è molto avanzato, ma il materiale e le strutture stanno subendo ingenti danni ormai per diverse decine di migliaia di euro, e aumentano per ogni giorno di ritardo. Ogni ulteriore ritardo renderà sempre più difficile e improbabile il recupero dell’impianto, visto che i solerti VVUU non ci consentono neanche di restituire gli attrezzi e i macchinari alle imprese”.

mAd: Questa operazione naturistica e sportiva che valore ha per il turismo e che indotto potrebbe generare?

Ing. Gianfranco Caudullo (progettista e direttore dei lavori): “Il flusso turistico previsto è di almeno 200.000 presenze l’anno, ma aumenterà con la nascita di altri Cable in Sicilia, cosa che ci auguriamo avvenga al più presto. Acireale avrebbe potuto essere un progetto pilota per tutta la regione e il mezzoggiorno d’Italia. Questo flusso si riverserà sulle strutture ricettive del territorio: B&B, alberghi, case vacanza, ristoranti, negozi, pizzerie, località di mare e di montagna (Etna), rivitalizzando i centri storici e siti culturali, (in primis le eccezionali quanto trascurate Terme di Santa Venera al pozzo), ricordo che abbiamo in Sicilia sette siti Unesco, la più alta concentrazione nazionale! Questo tipo di impianto è concepito come turistico/sportivo, cioè è in grado di trattenere la clientela più giorni e/o settimane, come avviene nelle normali località sciistiche e balneari, rivelandosi in sostanza un formidabile attrattore turistico. A oggi ci sono moltissimi fruitori stranieri (Tedeschi , Francesi, Olandesi, Belgi ,Inglesi , ecc. che sono costretti a chiudere i loro impianti già ad ottobre per il rigore del clima) e che cercano queste strutture in posti caldi, per passare le loro vacanze invernali e estive abbinandole a visite di città d’arte o altro”. Offrirà ai cittadini acesi e di tutta la Sicilia orientale un luogo dove fare regolarmente sport d’acqua (anche per disabili e scolaresche) e passare una giornata in famiglia in pieno relax e in sicurezza”.

mAd: E’ evidente che questi tipi di impianti necessitano anche di manodopera. Quanti posti di lavoro potrebbe generare l’impianto acese?

Ing. Gianfranco Caudullo (progettista e direttore dei lavori): “Al suo interno genererà almeno una ventina di posti di lavoro (importantissimi in questo momento), oltre un indotto che non si può ragionevolmente prevedere, ma di certo sarà molto importante, rivoluzionerà in positivo tutto il territorio”.

mAd: Secondo le sue previsioni che tempi ci vorranno prima di poter vedere completata l’opera?

Ing. Gianfranco Caudullo (progettista e direttore dei lavori):  “Se non ci avessero sospeso i lavori, senza ragioni plausibili, oggi (02/09/2017) avremmo già completato il collaudo finale dell’impianto con un team di tecnici tedeschi (operazione che dura due giorni), per l’occasione era già stato programmato, e ormai cancellato, un evento per farci conoscere dalla popolazione, un evento di portata internazionale con i campioni mondiali della disciplina (tra l’altro il campione mondiale è un italiano, trasferito in America per allenarsi … lo abbiamo sentito e con entusiasmo avrebbe fatto del Cable di Acireale la sua nuova sede fissa). Un simile evento l’avevamo organizzato con grande successo nel 2013 portando per una settimana e per primi in Sicilia, la novità del Cable con i suoi campioni,  presso un centro commerciale nella provincia di Catania”.

mAd: Se tutto procede con speditezza che tempi ci vorranno prima di poter vedere completata l’opera?

Ing. Gianfranco Caudullo (progettista e direttore dei lavori): “Allo stato attuale il cantiere, molto avanzato, ma sta subendo ingenti danni che aumentano per ogni giorno di ritardo per il degrado e del materiale, ritardo che renderà sempre più difficile e sempre più improbabile il suo recupero, vista anche la solerzia con cui i VVUU controllandoci a vista non consentono neanche di restituire gli attrezzi e i macchinari alle imprese”. Nelle attuali condizioni non è possibile prevedere una data per completare l’opera, né è possibile escluderne l’infausta fine”.

mAd: Cosa si aspetta dal sindaco di Acireale per cercare di chiarire e sbloccare la situazione di stallo che si è venuta a creare?

Ing. Gianfranco Caudullo (progettista e direttore dei lavori): “il Sindaco,  al quale va tutta la nostra gratitudine per averci sempre sostenuto e incoraggiato, e tutti noi, aspettiamo l’arrivo del Decreto Assessoriale sulle norme ambientali (in sostanza si tratta un documento che attesta che il nostro progetto non arreca danni all’ambiente) ma si tratta ormai di una mera formalità perché già dal 29 luglio sono efficaci a tutti gli effetti di legge i pareri favorevoli dei 16 Enti Pubblici competenti in materie ambientali”. Il documento arriverà a giorni, e consentirà in poche settimane di concludere la procedura per la variante speciale al PRG, e la variante ci avrebbe consentito di avviare l’attività sportiva. Ma ripeto i lavori, incontrovertibilmente legittimi, non dovevano essere fermati, e adesso far ripartire un cantiere abbandonato (i colleghi ingegneri mi capiranno), può essere molto più complesso e costoso che ricominciare da zero. Auspico che il primo cittadino, nell’esclusivo pubblico interesse, si adoperi con ogni mezzo per consentirci di riprendere oggi stesso i legittimi lavori ammessi con la CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata, presentata il 19 gennaio 2017) , e impegni il dirigente responsabile dell’ufficio ing Barbagallo ad elencare i lavori che ritiene eseguibili, e quelli non eseguibili e motivando le scelte. Dandoci almeno la possibilità di ridurrei danni. In sostanza ci aspettiamo che i dirigenti del comune si adoperino, in linea con l’organo politico, per favorire il progetto e non si compiacciano di ostacolarlo”.

mAd: Come risponde per la contestata CILA (comunicazione di inizio lavori asseverata)?

Ing. Gianfranco Caudullo (progettista e direttore dei lavori): “I lavori consentiti con la tanto contestata CILA (comunicazione inizio lavori asseverata) sono pedissequamente elencati nel TU sull’edilizia emanato con LR 16/2016, testo di legge che il sottoscritto ha  avuto il privilegio di redigere (tra il 2013-2014) nei lavori della IV Commissione Parlamentare all’ARS, consentendo alla Sicilia di colmare un gravissimo un ritardo di oltre 15 anni sul TU nazionale (in vigore dal 2001)”. Come dire io l’ho scritta, dovrò ben conoscerla!  O no?”

mAd: Concludiamo cercando di far conoscere quali sono le sue competenze specifiche in tema di Ambiente (VAS)?

Ing. Gianfranco Caudullo (progettista e direttore dei lavori): “Ritengo, si perdoni l’immodestia, di essere oggettivamente uno dei massimi esperti in ambito regionale in tema di norme ambientali. Perché sono stato l’estensore di un interrogazione presentata a Bruxelles al Parlamento Europeo,  nel 2015, in ordine alla mancata applicazione della direttiva VAS in Sicilia. L’interrogazione e’ stata accolta (l’unica accolta a livello nazionale nel 2015) dalla somma Commissione Europea per l’ambiente (Commissario Karmenu Vellaa) che  il 27 febbraio 2015, e ha fatto aprire un ipotesi per infrazione a carico del Governo Italiano e la Regione siciliana. Noi ci siamo mossi e continueremo a muoverci nella piena legalità, la comunità di Acireale e il suo primo cittadino sono con noi e aspettano l’apertura di questo innovativo impianto sportivo, il CONI ci osserva con molto interesse eppure la burocrazia ha ritenuto di sospendere i lavori … qui prodest?”.

@fancity