Acireale, chiusura della campagna elettorale ma le piazze non sono piene

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ACIREALE –  I candidati sindaco chiudono la loro campagna elettorale ma senza il botto finale. Alì a largo XXV aprile, Brischetto con un incontro nel suo esercizio, Di Re “a chiazza”, Greco a piazza Impastato e Nicotra nel suo comitato elettorale. Una chiusura diversa per ogni candidato sindaco che ha, in qualche modo, rispettato i riferimenti culturali che si sono dati durante questa veloce corsa per la poltrona di primo cittadino.

Stefano Alì per il Movimento 5 Stelle è sul palco insieme a Jose Marano, Angela Foti, gli attivisti e i candidati al consiglio comunale. Alì emozionato si rivolge agli elettori presenti: “Non riuscirò a ringraziarvi mai abbastanza per tutto l’affetto ricevuto in questa breve, ma intensa campagna elettorale”. Ed ancora: “Grazie ad Angela Foti che con estrema dedizione, ha saputo accompagnarmi in questa nuova realtà. Grazie di cuore a tutti”.

La candidata Brischetto ha invitato la cittadinanza per  “una chiacchierata”, aggiungendo nell’invito che c’è “poco da festeggiare in una città disastrata dove l’ipab oasi Cristo re chiude abbandonando gli anziani e non pagando il personale da oltre tre anni”.

Il candidato Michele Di Re chiama “tutti in piazza” e si radunano nella storica “pescheria”.  Il giornalista Mario Grasso conduce la serata di chiusura della campagna elettorale e sul palco si alternano nello speech in tanti tra cui Giuseppe Calì e lo stesso Di Re che afferma: “Non ho potuto non candidarmi perché ho ritenuto di potere portare un’esperienza e un metodo nuovo per questa città. Sono riuscito, amando questa città, a creare un’azienda qui, dimostrando che se uno ha capacità di intraprendere e di gestire un’azienda si può creare lavoro, amministrare bene e si possono creare opportunità per i giovani”.

Rito Greco chiude a piazza Peppino Impastato e riafferma che la sua è una candidatura politica, che è stata condivisa una visione della città e che al primo punto del suo programma c’è certamente il riordino della macchina burocratica. Insieme al candidato Greco c’è l’on. Fausto Raciti (PD) che afferma: “C’è chi parla e si limita solamente a parlare e c’è anche chi sa cosa fare, sa assumersi la responsabilità delle cose che dice e che andrà a fare. E’ stata una campagna elettorale strana in una condizione strana della città, ed è proprio per questo che in questo momento, come mai accaduto nella storia recente di Acireale, serve un impegno diretto della politica”.

Nino Nicotra non va in piazza, resta nel suo comitato e invita i sostenitori per “una bicchierata con i sostenitori e candidati al consiglio comunale di Acireale”. Tra le altre cose afferma Nicotra: “Nessun puparo dietro di me! Sono un uomo libero che ama la propria città e che la riporterà allo splendore che merita”.

Il primo tempo della campagna elettorale si chiude così. Con le piazze non certamente gremite di cittadini, con molta attesa per conoscere il responso delle urne, con tante parole, innumerevoli confronti tra i candidati sindaco dove essenzialmente abbiamo sentito chi vuole trasferire il suo know how per l’amministrazione della città, chi vuole riprendere da dove aveva lasciato, chi è con l’amministrazione uscente ma non si deve dire, chi lancia il cuore oltre l’ostacolo per poi finire con una casacca verde Lega e chi corre con le stelle aspettando la sorpresa elettorale.

In attesa di conoscere i numeri che usciranno dalle urne elettorali auguriamo agli elettori acese di scegliere in piena libertà e di scegliere sempre pensando al bene comune e non alle singole necessità.

(mAd)