Acireale e il nuovo ordine mondiale…

I turisti stranieri penseranno sicuramente che la Città di Acireale, in occasione del G7,  sia stata approntata una rappresentazione dell’ordine mondiale.

La cartapesta raffigura potenti in circolo che cercano di legare il mondo, gli autoveicoli che circolano in un centro storico, che dovrebbe essere chiuso, sono il fantozziano omaggio alle sette sorelle e agli sceicchi del petrolio.
Quindi non frastornatevi se vedete turisti muoversi per la città con fare guardingo e circospetto e col volto spaventato: si staranno chiedendo com’è che Acireale abbia pensato di omaggiare i fabbricanti di armi.

La Villa Belvedere, l’area Gescal e il progetto per i ficus di corso Italia ricordano il selvaggio e smodato disboscamento dell’Amazzonia e la vasca dei cigni vuota sta a ricordarci che l’acqua non è una risorsa inesauribile.

Le frazioni abbandonate a se stesse rappresentano il terzo mondo destinato al degrado.

La schiuma che regna sovrana sulla nostra costa, il depuratore mai attivato, gli sporcaccioni che abbandonano la spazzatura in giro, sono tutte rappresentazioni dei mali nel mondo.

Se poi si analizzano i dati dei depositi bancari enormi in mano a pochi e la povertà diffusa in aumento (stile Nicaragua del dittatore Somoza), il mondo fantasticato dalle famiglie padrone delle finanze mondiali ad Acireale è realtà.

Quindi, alla luce di tutto ciò,  restando in attesa dell’arrivo delle piantine di trunzo OMG direttamente dalle multinazionali dell’agricoltura americane, non stupitevi se alla prossima riunione del Gruppo di Bilderberg parteciperà il nostro Assessore al Turismo Antonio Coniglio: un motivo c’è.

Allegro ma non troppo,dottorziz
santodimauro