Acireale, giovedì grasso senza carri. Non è questo il problema

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Acireale – Il giovedì grasso si consuma con le polemiche per l’assenza dei carri allegorici lungo il circuito cittadino. Il giovedì grasso ad Acireale è, come l’edizione scorsa, un inizio (da calendario) del carnevale che porta nel circuito i bambini delle scuole, la musica al Duomo e altre attrazioni che sono considerate il corollario di un carnevale troppo incentrato sulla “cartapesta”. Ma il problema non è certo questo, le questioni sono altre e sono state indicate due anni fa dall’allora presidente della Fondazione del Carnevale ed oggi assessore al Turismo Antonio Coniglio. Coniglio disse che le condizioni meteo sono il punto nodale in cui si concretizza il successo o l’insuccesso della manifestazione. Ed è vero. Senza pioggia per i week end Acireale si riempie di gente e di festa ed è questo il problema concreto. Infatti dovesse piovere rimarremo con un investimento di circa 1 milione di euro “bruciato” e regalato a “generale inverno”.

Ma non è solo questo il punto della questione. Il carnevale di Acireale non può vivere solo (in gran parte) di finanziamento pubblico con la fetta più grande a carico del comune, deve, invece, riuscire a intercettare sponsorizzazioni private in modo da aumentare in quantità e qualità gli eventi collaterali. La corsa su strada è uno di quegli eventi che porta in città visitatori e un gran numero di atleti ed è un modo interessante di produrre eventi intorno alla kermesse della cartapesta. Ed ancora non è possibile considerare il carnevale di Acireale, oggi nel 2018, come solo carri allegorici e necessario anche inventare formule per coinvolgere i più giovani con eventi di significativa risonanza nazionale. Di fatto è carente una chiara e lungimirante direzione artistico/creativa.

Ma, si sa, siamo sempre in campagna elettorale ed ogni occasione è buona per colpire indiscriminatamente a destra e a sinistra spesso con argomenti poveri e privi di contenuto. Il carnevale e i suoi dirigenti hanno visto da alcuni anni sforzi importanti per migliorare la cittadella del carnevale, per la comunicazione e la diffusione online del pacchetto “carnevale” e per altri accorgimenti riguardanti la sicurezza nei cantieri, insieme a questo dato non possiamo comprendere un certo risentimento collettivo per l’assenza dei carri il giovedì grasso quando si è taciuto per troppi anni per le condizioni precarie della cittadella del carnevale e quando, da sempre, non si cerca di comprendere, con dati alla mano, quali sono le ricadute economiche che produce l’evento carnevale.

(ph. carnevaleacireale.it)

(mAd)