Acireale, in consiglio comunale per il bilancio, il piano triennale e nomina revisori dei conti. Poi dimissioni?

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Acireale – Ripartono i lavori del consiglio comunale. I consiglieri comunali sono chiamati ad esprimersi per il bilancio di previsione 2018/2020 e il Documento Unico di Programmazione, per il programma triennale delle opere pubbliche 2018/2020 e per la nomina del collegio dei revisori dei conti.

L’8, 13, 20 marzo, quindi, il consiglio comunale si dovrà esprimere intorno ad atti importanti e centrali della vita politica e per l’indirizzo futuro della città. Se tutto va come da previsione, cioè con approvazione rapida degli atti in oggetto, possiamo dedurre che i consiglieri comunali, subito dopo, potrannno serenamente dimettersi visto che nessun altro “documento” di particolare rilevanza dovrebbe essere discusso. Del resto a causa dell’esito del nostro sondaggio che ha visto per oltre il 90% esprimersi favorevole alle dimissioni in massa dei consiglieri, alcuni (i diretti interessati , cioè i consiglieri comunali) hanno fatto sapere che dimettersi non sarebbe stata la scelta giusta proprio perchè si riteneva che alcuni importanti atti e passaggi politici andavano consumati e che il consiglio comunale non doveva, quindi, allargare il vuoto creatosi con l’arresto dell’ex sindaco Barbagallo.

Adesso, entro il mese di marzo, il bilancio di previsione, il dup, il piano triennale delle opere pubbliche e la nomina del collegio dei revisore dei conti dovrebbero essere esitati e quindi nessun’altra motivazione impedirà ai trenta consiglieri acesi (a maggior ragione quelli di maggioranza) di dimettersi e far si che si possa arrivare al più presto ad elezioni amministrative.

Fretta di votare? Certamente si, Acireale non può e non deve rimanere commissariata per un tempo superiore ad alcuni mesi e chi prospetta, e forse spera, in elezioni a scadenza naturale (giugno 2019) forse confida nel tempo per organizzare orde di aspiranti consiglieri comunali e per far scemare l’onda di protesta che sta dilangando in Sicilia e nella nostra città.

Il consiglio comunale risolva e voti gli importanti atti indicati sopra e poi lasci gli scranni e permetta agli acesi di andare al voto presto, prestissimo.

(mAd)