Acireale, la richiesta di spazi per la vivibilità è un’emergenza

Acireale, la richiesta di spazi per la vivibilità è un’emergenza

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Acireale – Durante l’inaugurazione della piccola e graziosa villetta di via Sutera dove sono stati istallati, per merito personale della consigliera comunale Renna, dei nuovi giochi per i bambini è emerso un dato chiarissimo: la richiesta e la necessità di spazi per i bambini e per le famiglie, è emergenza.

La carenza di spazi accessibili ai bambini, di piccoli e grandi luoghi pensati e realizzati per le famiglie e per qualche ora di svago per i più piccoli, è una necessità importante perchè sono queste le modalità per creare aggregazione sociale e convivenza serena. Quando le città sottraggono spazio ai bambini e al verde si creano tensioni e malesseri che non sono facilmente quantificabili e individuabili ma sono certamente “tessuto” sottoculturale che diventa, via via, emergenza.

Ad Acireale il largo Vecchio, infatti, è diventato prima spontaneamente e poi supportato dall’amministrazione che ha istallato delle attrezzature sportive, un luogo per lo sport e di incontro dai bambini agli adolescenti. Un chiaro segno della fame di luoghi e di spazi senza correre il rischio di finire sotto un’automobile. Luoghi che gridano la necessità si spazi adatti, che gridano vivibilità, che mostrano come è indispensabile una città che sappia produrre e mantenere spazi di accessibilità.

Ed invece si continua a non capire che il centro storico muore sotto la sciagura di un traffico veicolare impazzito e inutile. Si continua a non capire che il parco delle terme potrebbe essere, se riaperto, un altro luogo dove trascorrere qualche ora in serenità, si continua a perdere tempo per risistemare la villa belvedere e si continua a non attenzionare e mappare come si dovrebbe la città per individuare altre aree da destinare alla socializzazione. La carenza di spazi per il tempo libero non è una problematica legata solo all’ambiente ma la loro carenza produce disgregazione sociale e microcriminalità diffusa.

Ieri si è inaugurato in via Sutera una spazio giochi per i bimbi ed è stata festa. Sotto il sole sembrava di assistere all’arrivo del cibo nell’ultimo villaggio somalo, un fatto ordinario, in una città priva di tutto, diventa eccezionale. Bello il gesto che non toglie l’amaro in bocca.

(mAd)