Acireale – Oltre il 40% degli acesi evade la TARI

Acireale – Oltre il 40% degli acesi evade la TARI

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Acireale – La TARI (TAssa RIfiuti, imposta comunale istituita con la legge di stabilità 2014) nella città dei furbi viene evasa con numeri da capogiro. Secondo le analisi dell’Ente sono  poco oltre il 40% il numero dei cittadini acesi che evadono l’imposta sui rifiuti. Un dato che certamente ha fatto suonare i campanelli d’allarme in un Comune dove certamente non si sguazza nell’oro. Si tira la cinghia in ogni settore dei servizi pubblici, si naviga a vista per la sempre più insistente mancanza di trasferimenti sostanziosi e combattere l’evasione diventa imperativo per le povere casse pubbliche.

Il dato dell’evasione della TARI ha, quindi, messo in moto un lungo e complesso lavoro da parte del consulente economico del Comune di Acireale, il dott. Salvo Nicotra che, insieme allo staff, ha messo a punto una determinazione (che arriverà prestissimo in aula consiliare) per la riscossione unificata dei tributi. Ovvero: dentro la bolletta dell’acqua e del gas i cittadini acesi dovrebbero trovarsi anche la quota riguardante l’imposta TARI. Un modo per potenziare la banca dati e per far si che l’evasione di una delle imposte comunali possa essere subito intercettata attraverso la “bollettazione unica” prodotta dalla SOGIP. Bollettazione e non riscossione che, invece, seguirà i canali di sempre.

I consiglieri comunali saranno quindi chiamati a votare per il si o il diniego alla riscossione unica dei tributi. Una modalità che ancora non ha una normativa nazionale e che vedrebbe Acireale “all’avanguardia” per quanto riguarda la riscossione dei tributi locali.

Da fonti istituzionali apprendiamo che la determinazione ha avuto parere legale positivo e che trova il consenso della maggioranza consiliare e, possibilmente, anche di qualche esponente della minoranza. Seguiremo l’approdo in aula e gli eventuali emendamenti (se ve ne saranno) da parte del consigliere comunale Antonello D’Agostino (PD) e se la maggioranza voterà compatta e favorevole.

Rimane un dato in questa complessa vicenda. La quota del 40% di evasori della TARI è un problema per le casse dell’Ente e per tutti quei cittadini che, invece, pagano puntualmente e che aspettano l’ulteriore riduzione del 10%.

(mAd)

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