Acireale, pronto soccorso e pane caldo

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Il reparto infermieristico dell’ospedale di Acireale in protesta per l’allungamento dei tempi della riapertura del reparto rianimazione e per le condizioni di difficoltà in cui versa il pronto soccorso di Acireale. Un reparto, quello del pronto soccorso, che vede i pazienti attendere per tante ore e che deve sopportare anche l’utenza proveniente dai paesi limitrofi ed in particolare dalla vicina Giarre.  Una storia che si ripete ormai da anni ed in particolare da quando si è deciso di chiudere l’ospedale della vicina Giarre. Una storia complessa che si ripete in tante altre città italiane e che ha visto sul piano nazionale lo sciopero dei medici di base. E’ noto che i numeri dei medici e degli infermieri negli ospedali pubblici è sottodimensionato e sarebbe necessario un significativo numero di assunzioni.

Mentre al nosocomio di Acireale si consuma uno sciopero, mentre un notevole numero di cittadini si lamenta per le lunghe attese al pronto soccorso, mentre l’on. Nicola D’Agostino in una breve nota fa sapere che “l’Ospedale cresce e migliora”, in consiglio comunale si vota per il “pane caldo della domenica”.

Il pane caldo della domenica ovvero si chiede che si vada in deroga ad un inutile decreto legge regionale che impedisce la panificazione per i festivi e le domeniche. Questo “impedimento” di legge fa si che la panificazione abusiva e senza controlli ne fiscali ne igienico sanitari diventi l’unica possibile per chi vuole acquistare il pane di giornata. E’ chiaramente un decreto assurdo ed è chiaramente una richiesta senza senso quella che viene votata dal consiglio comunale. Di fatto se si vuole chiedere di limitare e di “sgominare” la vendita abusiva del pane della domenica bisogna chiedere e ottenere un maggiore ed efficiente controllo del territorio e una confisca del pane che viene messo in mostra sopra “il cofano” dell’autovettura. Si legge nel documento presentato dal consigliere comunale Giuseppe Musmeci ed approvato all’unanimità: “Preso atto delle legittime preoccupazioni delle associazione dei panificatori acesi, il consiglio comunale di Acireale dichiara solidarietà ai panificatori acesi regolarmente autorizzati e condivide la preoccupazione che a causa del divieto possa riacutizzarsi il fenomeno della panificazione abusiva del pane con grave nocumento perla salute e l’igiene pubblica”.

Due domande in conclusione della giornata politica acese. La prima. Che il pronto soccorso sia in sofferenza e che i tempi di attesa siano lunghi ed estenuanti è un fatto di cui si hanno numerose testimonianze  e non comprendiamo perché l’on. D’Agostino ha difficoltà a riconoscerlo. La seconda. Ovviamente la panificazione abusiva del pane è un fenomeno che riguarda il controllo del territorio e non si debella consentendo la panificazione legale anche per la domenica e i festivi pur considerando il decreto regionale davvero inutile e ridicolo.

Ecco come si consuma il tempo della politica cittadina, da una parte dimenticando le criticità (pronto soccorso) e dall’altra cercando soluzioni che altro non sono che tentare di aggirare l’ostacolo in tipico stile meridionale. Egregio on. D’Agostino ad Acireale nel reparto pronto soccorso i problemi sono consistenti e caro consigliere Musmeci la panificazione abusiva si stronca con il controllo del territorio.

I problemi sono grandi e la politica diventa sempre più piccola.

(mAd)