Acireale, si sta configurando un “ritorno al futuro”

1203

ACIREALE – Elezioni amministrative a giugno 2018? E’ una data probabile anche se ancora non certa, in ogni caso la dirigenza politica acese sta cercando di stringere i tempi. Non entriamo nei rumors ma sembra proprio che un certo ceto politico non ha ancora capito bene in che stato si trovano tanti, tantissimi acesi. Sembra proprio che il vento di smantellamento del passato e del recente status quo non giunge fino alle segreterie politiche che in queste ore stanno scoprendo che “sono pochi quelli che volgiono farsi avanti”.

Realisticamente vedremo in corsa per la poltrona di primo cittadino di Acireale nomi noti e volti conosciuti. Uomini politici che hanno ricoperto ruoli amministrativi nel passato, che hanno dato, nel bene e nel male, il loro contributo. In ogni caso tutte “minestre riscaldate” che non potrranno interpretare la voglia di riscatto civico che aleggia fra tanti cittadini.

Ci si trova, quindi, davanti ad uno scenario dove da una parte ci sarebbero personalità in grado di iniziare un serio percorso di ricostruzione (dove serve) e di continuità (leggi differeinziata e ztl) ma sembra proprio che nessuno di questi abbia davvero la voglia di metterci a faccia… e non solo quella. Dall’altra parte ci si conforta proponendo soluzioni vecchie, frutto di alchimie politiche sempre intrise di quel tipico odore di “segreteria politica”. Poi ci sono le liste.

Le liste saranno il punto nevralgico della prossima tornata elettorale. Rivedremo, ne siamo certi, ancora seicento aspiranti consiglieri comunali, rivedremo uno sbuffo di provincialismo creativo per i nomi con cui battezzare le nuove, vecchie liste: Acireale Bellissima, Acireale il ritorno, Acireale deve vincere, Non molleremo mai, Chi fa da se fa per tre etc.  Insomma un festival del neomelodico, simbolismo prêt-à-porter.

Una previsione possibile e, anche, vetusta e obsoleta si prospetta nel prossimo futuro, potremmo assistere ad una campagna elettorale con sei o sette candidati sindaco, con seicento aspiranti consiglieri comunali, e liste last minute, santini, manifesti, spot, citofonate e telefonate etc. etc. Potremmo ritrovarci presto nella più grande sagra paesana: quella del voto. Sereni, non sarà un salto nel vuoto al massimo ci proporranno un tragicomico ritorno al futuro.

(mAd)