Acireale, stato di emergenza – Il sindaco Barbagallo: “i progetti sono in fase di elaborazione”

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tromba-daria-maugeri-6Roberto Barbagallo (sindaco di Acireale): “Sembra che non sia stato riconosciuto dal Governo lo stato di calamità. Siamo stati informati tramite il deputato regionale Angela Foti. Una nota del 2 marzo inviata alla Protezione Civile regionale,  riporterebbe comunicazione che la richiesta è stata rigettata. Aspettiamo di leggere il documento e accedere agli atti per capire quali siano le motivazioni della decisione del Governo, ma al momento non abbiamo alcuna comunicazione ufficiale né nulla di preciso. Ancor prima di conoscere gli atti e prendere quindi una posizione precisa, è inevitabile una riflessione su alcuni punti. Sappiamo che in Lombardia per fatti simili e successivi all’evento del 5 novembre è stato riconosciuto lo stato di emergenza e sono stati assegnati nove milioni di euro. Qualora dunque fosse confermata la decisione del Governo, vorrei capire perché alcune Regioni hanno goduto del sostegno dello Stato e in Sicilia invece sia stato negato il riconoscimento dello stato di emergenza.  Vorrei capire anche con quanto impegno ed energia i nostri deputati nazionali si siano fatti portavoce delle condizioni in cui la tromba d’aria ha lasciato la città e tante famiglie. In Consiglio Comunale ho fatto una comunicazione per informare i cittadini sulla distribuzione dei 3 milioni stanziati della Regione. Una parte andrà al pubblico e servirà a coprire le spese per le due strutture più colpite, il Palavolcan e il Teatro Maugeri, per il ripristino degli impianti di illuminazione nelle zone più colpite e  per le zone del Suffragio e Santa Caterina; il resto, tramite un percorso trasparente, sarà utilizzato per cercare di dare un contributo ai cittadini più danneggiati. I progetti che verranno redatti dagli uffici interni sono in fase di elaborazione e saranno completati nel giro di poche settimane. I progetti di sistemazione del Palavolcan e del Teatro Maugeri, più complessi, saranno affidati ad esterni. Prima di redigere i bandi abbiamo aspettato l’ok della Protezione Civile regionale, poiché era necessario avere la certezza del finanziamento attraverso un decreto o un altro documento. Tranquillizzo tutti, così come fatto fino ad oggi, l’amministrazione pone massima attenzione sulle due strutture, che sono due spazi di aggregazione fondamentali per la vita sociale e culturale e della nostra città”.

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