Carnevale di Acireale, si riduce il finanziamento comunale di 67 mila euro

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ACIREALE – Si è tanto parlato di carnevale e della possibilità concreta di istiutire un ticket a pagamento di 5 euro per i visitatori. Un ticket che dovrebbe vedere la Fondazione del Carnevale cercare di recuperare qualche euro anche perchè sono finiti i tempi in cui i finanziamenti pubblici erano cospicui.

La megatorta carnevalesca riduce le sue fette ed è tempo di correre ai ripari. Sarà il ticket che risolverà i problemi di un sempre meno cospicuo budget? Vedremo, certo siamo molto scettici dal momento in cui non consideriamo reale la cifra di 500 mila visistatori (al massimo trecentomila) ed anche perchè i visitatori vengono da ogni parte della Sicilia ma anche dell’hinterland acese. Ed è proprio a tutti quelli che vengono dai paesi vicini che sarà difficile far ingoiare la pillola del ticket. Vedremo.

Intanto il sindaco in una sua nota sui social ha confermato che si vuole “procedere ad una riduzione, di circa il 10% del contributo, attualmente di 670.000 €…” Una riduzione che ricorda tanto la montagna che partorisce il topolino. Dopo due mesi di “pianti e strepiti” sui conti e sul decreto/spauracchio della Corte dei Conti ecco che arriva la prima riduzione di spesa. Il 10% in meno di finanziamento alla Fondazione ma, al momento, non abbiamo alcuna notizia se vi saranno tagli agli altri costi che assorbe il carnevale. Di fatto sappiamo che l’Ente sborsa 670 mila euro ma che la cifra totale delle spese (tutte interamente comunali) è di circa 900.000 €. Una bella cifra per una città che si trova completamente priva di manutenzione. Ma l’importante è poter cantare a,e,i,o,u,y e tirare a campare.

In riferimento allo sbigliettamento (imposizione di un ticket per l’ingresso nel circuito carnevalesco) sappiamo che vi sono 22 ingressi da controllare, che questo avrà un costo certamente superiore alle 60 mila euro e che dai 5 euro del ticket vanno sottratti gli euro che vanno alla siae e per la stampa dei biglietti. Se dovesse piovere (così possibile in inverno) allora sarebbe una debacle totale. La Fondazione del Carnevale andrebbe in passivo e risollevare i conti diventerà poi impresa ardua. Alcuni parlano del costo che si paga per il carnevale di Viareggio ma tanti dimenticano o non sanno che qualche anno fa è stato emesso un decreto salva Viareggio. La fondazione aveva infatti un passivo di ca.16 milioni di euro.

Anche per lo sbigliettamento l’amministrazione Alì condivide le scelte della Fondazione del Carnevale (che è di nomina politica). Infatti afferma il sindaco: “Siamo favorevoli allo sbigliettamento. Questo per due ragioni, la prima perchè ce lo impone la Corte dei Conti che ci obbliga alle sole spese obbligatorie per Legge, e malgrado ciò, vista l’importanza del Carnevale deve continuare ad essere finanziato, ma dobbiamo dimostrare oculatezza e dare un segnale di riduzione..”

Non siamo riusciti a capire come e perchè il carnevale è diventato una spesa “obbligatoria per legge”. Ci sono stipendi da pagare? Ed ancora quale dovrebbe essere il segnale di riduzione l’abbattimento del 10% del contributo? Ci sembrano proprio posizioni difficilmente condivisibili. Il carnevale non è una spesa obbligatoria per legge, quindi o il sindaco ha pianto troppo per i conti oppure non siamo messi così male. Ed ancora lo sbigliettamento porterà davvero risorse fresche alla Fondazione del Carnevale oppure è un salto nel buio?

Sono scelte politiche e come per l’ormai famosa “zona 30” potremmo ridere o piangere. Lo vedremo presto.

(mAd)