Cronaca

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ACIREALE – Tempi duri per gli indisciplinati. Con le videocamere sono stati sorpresi gli incivili che abbandonano la spazzatura per strada, presto con lo street control sarà arduo lasciare l’auto in divieto di sosta e sperare nel “fischio” del vigile. Un’altra modalità tecnologica che aiuta a reprimere i comportamenti incivili e, in questo caso, contro il codice della strada.

Abbiamo sentito il consigliere comunale Salvo Seminara.

L’INTERVISTA

Salvo Seminara ne abbiamo parlato alcuni anni fa e adesso è arrivato il momento dello street control per sanzionare gli automobilisti indisciplinati. Qual è la sua opinione?

Salvo Seminara (consigliere comunale). “Si, ne abbiamo discusso tre anni fa esattamente appena dopo l’insediamento del nuovo consiglio comunale. Personalmente da tempo avevo auspicato un aiuto tecnologico a quelle che sono anche le carenze di personale all’interno del corpo della Polizia Municipale, quindi sono certamente favorevole. La tecnologia ci viene in aiuto non solo perché in qualche modo supplisce alle carenze di personale ma anche per dare la giusta direzione a tanti automobilisti dai comportamenti indisciplinati e che non si adeguano alle regole ormai presenti anche in comuni vicini al nostro e mi riferisco a Catania che già da diverso tempo ha adottato questo sistema tecnologico”.

C’è un costo annuo ed uno mensile da pagare per l’uso dello street control?

Salvo Seminara (consigliere comunale). “Certamente i costi saranno recuperati e ammortizzati con le sanzioni che presumibilmente saranno elevate. Ritengo infatti che è opportuno sottolineare che l’affidamento per questo servizio è per un anno e in via sperimentale. Successivamente si capirà se continuare o meno ma sono certo non vi saranno problemi per rientrare nel costi per la strumentazione.

Con l’entrata in funzione dello street control avremo, secondo lei, la possibilità di vedere finalmente via Galatea e viale Regina Margherita sgombro di auto in sosta e che quotidianamente creano problemi al transito delle auto (viale R. Margherita) e a quello dei pedoni (via Galatea)?

Salvo Seminara (consigliere comunale). “Sono convinto di si perché con una sola pattuglia si potranno verificare queste ed altre strade nell’arco di poche ore. E’ un lavoro che la tecnologia fa al posto degli uomini e sono certo porterà notevole benefici alla circolazione e ai pedoni. Del resto ritornando al comune di Catania nel suo grande centro urbano ha regolamentato in maniera ferrea la sosta. Ovviamente questo sistema va ad intaccare le tasche dei cittadini indisciplinati ma è giusto che tutti ci si adegua alle norme del codice della strada.  Voglio ricordare che lo street control era ed è uno dei punti programmatici del documento unico di programmazione per gli anni 2017/2019 per cui stiamo rispettando gli impegni e continuiamo la lotta all’illegalità diffusa. Lotta che abbiamo intrapreso sin dall’inizio dell’amministrazione”.

Possiamo dire che insieme alle videocamera che riprendono gli incivili che abbandono la spazzatura per strada ora lo street control è un altro strumento per imporre la disciplina urbana?

Salvo Seminara (consigliere comunale). “La disciplina viene imposta da chi ha la carica per imporla, in questo caso dalla Polizia Municipale, lo street control è un aiuto tecnologico che da solo non impone la disciplina ma si preferisce sempre che i cittadini senza strumenti di coercizione riescono a comprendere che il rispetto delle regole migliora la vita di tutti e alza gli indici di vivibilità”.

(Daniela Gieri)

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Il reparto infermieristico dell’ospedale di Acireale in protesta per l’allungamento dei tempi della riapertura del reparto rianimazione e per le condizioni di difficoltà in cui versa il pronto soccorso di Acireale. Un reparto, quello del pronto soccorso, che vede i pazienti attendere per tante ore e che deve sopportare anche l’utenza proveniente dai paesi limitrofi ed in particolare dalla vicina Giarre.  Una storia che si ripete ormai da anni ed in particolare da quando si è deciso di chiudere l’ospedale della vicina Giarre. Una storia complessa che si ripete in tante altre città italiane e che ha visto sul piano nazionale lo sciopero dei medici di base. E’ noto che i numeri dei medici e degli infermieri negli ospedali pubblici è sottodimensionato e sarebbe necessario un significativo numero di assunzioni.

Mentre al nosocomio di Acireale si consuma uno sciopero, mentre un notevole numero di cittadini si lamenta per le lunghe attese al pronto soccorso, mentre l’on. Nicola D’Agostino in una breve nota fa sapere che “l’Ospedale cresce e migliora”, in consiglio comunale si vota per il “pane caldo della domenica”.

Il pane caldo della domenica ovvero si chiede che si vada in deroga ad un inutile decreto legge regionale che impedisce la panificazione per i festivi e le domeniche. Questo “impedimento” di legge fa si che la panificazione abusiva e senza controlli ne fiscali ne igienico sanitari diventi l’unica possibile per chi vuole acquistare il pane di giornata. E’ chiaramente un decreto assurdo ed è chiaramente una richiesta senza senso quella che viene votata dal consiglio comunale. Di fatto se si vuole chiedere di limitare e di “sgominare” la vendita abusiva del pane della domenica bisogna chiedere e ottenere un maggiore ed efficiente controllo del territorio e una confisca del pane che viene messo in mostra sopra “il cofano” dell’autovettura. Si legge nel documento presentato dal consigliere comunale Giuseppe Musmeci ed approvato all’unanimità: “Preso atto delle legittime preoccupazioni delle associazione dei panificatori acesi, il consiglio comunale di Acireale dichiara solidarietà ai panificatori acesi regolarmente autorizzati e condivide la preoccupazione che a causa del divieto possa riacutizzarsi il fenomeno della panificazione abusiva del pane con grave nocumento perla salute e l’igiene pubblica”.

Due domande in conclusione della giornata politica acese. La prima. Che il pronto soccorso sia in sofferenza e che i tempi di attesa siano lunghi ed estenuanti è un fatto di cui si hanno numerose testimonianze  e non comprendiamo perché l’on. D’Agostino ha difficoltà a riconoscerlo. La seconda. Ovviamente la panificazione abusiva del pane è un fenomeno che riguarda il controllo del territorio e non si debella consentendo la panificazione legale anche per la domenica e i festivi pur considerando il decreto regionale davvero inutile e ridicolo.

Ecco come si consuma il tempo della politica cittadina, da una parte dimenticando le criticità (pronto soccorso) e dall’altra cercando soluzioni che altro non sono che tentare di aggirare l’ostacolo in tipico stile meridionale. Egregio on. D’Agostino ad Acireale nel reparto pronto soccorso i problemi sono consistenti e caro consigliere Musmeci la panificazione abusiva si stronca con il controllo del territorio.

I problemi sono grandi e la politica diventa sempre più piccola.

(mAd)

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ACIREALE, VIDEO INCHIODA GLI INCIVILI NEL CENTRO STORICO

Si potenzia e si estende l’attività di controllo della polizia municipale di Acireale sul conferimento dei rifiuti da parte dei cittadini. Pattuglie e personale in borghese continuano a verificare 24 ore su 24 sia il corretto conferimento di famiglie e imprese in relazione al servizio di raccolta differenziata porta a porta, sia il perdurare di conferimenti illegittimi, l’abbandono di rifiuti in strada.

La polizia municipale ha diffuso un nuovo video, postato dal primo cittadino su un noto social network https://www.facebook.com/roberto.barbagallo.1975/videos/10215312840004837/

Le immagini sono state girate nel centro cittadino nel mese di ottobre e immortalano decine di cittadini che si dilettano ad abbandonare sacchi colmi di immondizia nelle vie apparentemente al riparo da occhio indiscreti.

Il comandante Antonino Molino ricorda che la polizia municipale si avvale di riprese di videosorveglianza, realizzate con dispositivi mobili su tutto il territorio comunale. Le immagini hanno permesso di identificare gli autori delle violazioni, a cui vengono successivamente notificati i verbali per il conferimento illecito.

«L’attività di vigilanza si sta estendendo e sta già dando qualche frutto. Le cattive abitudini sono dure a morire, ma non molliamo intensificheremo l’attività anche grazie alle nuove apparecchiature tecnologiche acquistate. Sono 490 gli incivili beccati e sanzionati dal primo febbraio ad oggi,- dichiara il comandante Molino-. Ricordiamo a chi non vuole ancora adeguarsi che la multa va dai 250 euro ai 500 euro».

«Chi sbaglia deve pagare! Ancora qualcuno sporca il nostro centro storico e non solo. Dobbiamo capire tutti che la Città è un bene comune- dichiara il sindaco Roberto Barbagallo-. Pazienza continueremo a sanzionare chi sporca la nostra Acireale. Arrivare a percentuali ottimali di differenziata non è la scommessa dell’Amministrazione Barbagallo, ma di tutta la città. Il perdurare di questi comportamenti non è tollerabile, dà un’immagine vergognosa della nostra città, ci costringe a conferire in discarica riducendo i benefici per tutti, anche in termini fiscali, e offende i cittadini che rispettano le regole».

«L’attività di controllo continua ogni giorno h 24. Chi non ha intenzione di adeguarsi non la farà franca,- annuncia l’assessore alle Politiche Ambientali Francesco Fichera-. Con determinazione e intransigenza andiamo avanti e con noi la stragrande maggioranza dei cittadini di Acireale».

 

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FLASH – Acireale, via degli Ulivi all’ufficio tributi rinvenute due bottiglie di benzina presumibilmente lasciate da ignoti che si sono introdotti dalle finestre. Sul posto sono intervenuti, per i rilievi, i Carabinieri della stazione di Acireale. Dichiara il sindaco Roberto Barbagallo: “Sembra, dai primi accertamenti, essere un atto intimidatorio nei confronti dell’amministrazione che nel campo del recupero dei tributi si sta muovendo già da tempo con risolutezza e chiarezza d’intenti. Al momento è presto per fare analisi più precise ma sembra proprio essere un atto intimidatorio”.

Segue una nota stampa del sindaco Barbagallo: “Secondo quanto abbiamo ricostruito con le forze dell’ordine, che hanno eseguito tutti i rilievi utili, sembra che nel corso della notte ignoti si siano introdotti dalle finestre del piano terra. Ci sono tutti gli elementi per pensare ad un atto intimidatorio nei confronti della linea adottata dall’Amministrazione. Solo pochi giorni fa avevamo annunciato un’ulteriore riduzione della Tari, il 20% rispetto allo scorso anno. Il bel risultato non è solo frutto dell’aumento della percentuale di raccolta differenziata, ma della lotta serrata per scovare gli evasori. Gli Uffici comunali hanno fatto e fanno controlli incrociati precisi per recuperare il dovuto di tanti che non erano abituati a contribuire. Ci dispiace se questa risolutezza a qualcuno non piace, ma si deve pagare tutti per pagare meno”.

(red)

 

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“Monitoraggio degli accessi e del flusso di persone, piani di emergenza ed evacuazione, indicazione delle vie di fuga e percorsi separati per l’accesso e il deflusso”.

Questo il giro di vite sulla sicurezza imposto dalla Circolare Gabrielli, il 7 giugno scorso, dopo i fatti accaduti a Torino, in Piazza San Carlo durante il match Juventus-Real Madrid.

La Circolare Gabrielli fornisce quindi nuove regole precise per la gestione degli eventi che prevedono un forte afflusso di pubblico e fa una netta distinzione tra safety (responsabilità di Comune, Vigili del fuoco, Polizia municipale, Prefettura, organizzatori) e security (servizi di ordine e sicurezza), fissando e distinguendo di conseguenza i compiti che spettano alle forze di polizia e quelli spettanti alle altre amministrazioni e agli organizzatori.

Da ora in avanti, o gli eventi rispetteranno le misure prescritte o non si faranno.

Misure di sicurezza che, ovviamente, cambieranno anche l’organizzazione del Carnevale di Acireale.

A tal proposito, abbiamo voluto rivolgere qualche domanda al Presidente della Fondazione del carnevale, Antonio Belcuore: “La circolare Gabrielli inciderà certamente sulla prossima edizione del carnevale – ha esordito Belcuore – iniziamo con il dire che il carnevale di Acireale viene considerato, come è di fatto, dalla Prefettura un grande evento.  Abbiamo già fatto una riunione in Prefettura e a giorni dovremmo incontrarci in riunione con il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che dovrebbe tenersi prima di Natale in modo tale da capire come analizzare e risolvere tutte le prescrizioni che ci verranno date per metterle in atto”.

Ci sarà la necessità di controllare i varchi d’ingresso?

“La circolare Gabrielli dice anche di controllare i varchi. Per noi questo è il punto nodale perché dovremmo controllare i varchi con l’applicazione di strumenti accessori per impedire l’ingresso di eventuali folli che possono immettere sul circuito automezzi e altro al fine di commettere atti terroristici.

Per quanto riguarda i carri allegorici ci sono previsti prescrizioni?

“Al momento non abbiamo alcuna prescrizione per quanto riguarda la sfilata dei carri allegorici, rimane da capire come possiamo intervenire sul circuito nel rispetto, appunto, della circolare Gabrielli. Capiremo di più appena faremo l’incontro con il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica”.

Quindi certamente un controllo dei varchi d’ingresso al circuito

“La Gabrielli parla del controllo dei varchi sia in entrata che in uscita anche se crediamo che si riferisca essenzialmente ai luoghi chiusi, il nostro carnevale, invece, si svolge lungo il circuito cittadino, sotto il cielo e nel centro storico dove ci sono ventidue varchi principali e complessivamente arriviamo a quarantacinque varchi. Io spero comunque che le prescrizioni non siano “pesanti” perché se così non fosse dal punto di vista finanziario diventerebbe un impegno assai gravoso.  Oltre i blocchi che saranno inevitabili nei varchi sarebbe obbligo anche utilizzare personale non volontario come adesso ma dobbiamo utilizzare gli ausiliari di pubblica sicurezza”.

I carri possono sfilare o devono stare fermi nelle loro postazioni?

“Perla sfilata dei carri non ci sono prescrizioni, quindi niente variazioni”.

Queste nuove misure di sicurezza rappresenteranno sicuramente maggiori problemi per gli organizzatori, alle prese con costi maggiorati e nuove problematiche, ma nel contempo rappresentano un primo passo verso una più consapevole e sicura gestione delle manifestazioni che con il rischio, sempre presente, di attentati terroristici impone massima attenzione e massima allerta, o quanto meno ci da l’idea che qualcosa si stia muovendo in direzione della tutela e salvaguardia dei cittadini.

(Daniela Gieri)

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ACIREALE – L’amministrazione comunale con l’assessore alle attività produttive aveva stabilito e predisposto ben 116 spazi, distribuiti in tutta la città, per la creazione dei mercatini rionali. I mercatini che vediamo in ogni città e che rappresentano l’ultima frontiera prima della corsa di massa ai supermercati. I mercatini rionali sono anche un modo per razionalizzare la presenza sul territorio degli ambulanti e regolarizzarne la  posizione. Ad Acireale questa proposta, per il secondo anno, è un flop.

Su centosedici stalli previsti sono solo diciotto quelli che potranno essere occupati dai commercianti “ambulanti”, per il resto vorrà dire che continueremo a vedere lo spontaneismo e l’assalto agli angoli delle strade con “ape” e bancarelle “fai da te”. Una dimensione suburbana che ancora insiste sul territorio e che spesso sfugge ad ogni regolamentazione.

L’assessore alle attività produttive Antonio Coniglio aveva puntato molto su questo aspetto sia per dare decoro e razionalità alla vendita “in strada” ma anche per cercare di censire e regolamentare i venditori. Niente, nulla di fatto. Le richieste sono davvero pochissime e di questo fenomeno sarà necessario approfondire l’analisi e cercare di comprenderne le ragioni. Da due anni infatti si cerca di far partire questa modalità di vendita “per strada” ma ancora una volta il flop arriva e consegna all’amministrazione un insuccesso che è molto probabilmente il frutto di una consolidata forma di vendita selvaggia e priva di ogni regolamentazione.

Dispiace descrivere questo insuccesso dell’istituzione dei mercatini rionali perché certamente poteva essere un modo concreto, armonico e razionale di gestire la vendita ambulante e di avvicinare i cittadini all’acquisto dai piccoli esercenti.

Sembra proprio che Acireale sia testardamente restia ad ogni forma di cambiamento e sembra proprio che ogni passo verso la normalizzazione sia visto come un attentato a “regole” che negli anni hanno prodotto nel territorio degrado e caos.

(mAd)

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Giunto il dissequestro per il cable park di via San Girolamo possono riprendere i lavori sia per la messa in sicurezza del cantiere che per il regolare svolgimento dei lavori di completamento.

Abbiamo sentito il progettista e direttore dei lavori l’ing. Gianfranco Caudullo che precisa: “In un’ottica collaborativa e nell’esclusivo interesse pubblico si precisa che  le opere realizzate attengono a lavori eseguibili con semplice CILA (comunicazione inizio lavori asseverata). Come  autorevolmente  confermato dall’ill.mo  PM. Dott.ssa Agata Santonocito che non ha  imposto alcuna limitazione al decreto di dissequestro. Pertanto i lavori potranno riprendere regolarmente”.

Per quanto riguarda, invece, l’attività sportiva Caudullo precisa: “L’avvio dell’attività sportiva potrà iniziare solo con la conclusione del procedimento avviato con lo SUAP (Sportello Unico Attività Produttive), il quale ultimo, in caso di approvazione, prevede il passaggio in Consiglio Comunale per la ratifica, da parte del sig. Sindaco della variante semplificata legata all’impresa (art.5 dpr447/1998  e art.8 dpr 160/2010)”.

(nella foto da sinistra Massimo Crespi, presidente commissione agonistica italiana – Valerio Longo, presidente wakesurfcenter – Luciano Serafica, presidente federazione italiana sci nautico e wakeboard)

Quindi previsto anche un passaggio in consiglio comunale “variante che non determina variazioni dello strumento urbanistico generale, e quindi non va confusa con la variante ordinaria”.  Ed ancora l’ing. Caudullo afferma: “La Società WAKE surf center srl auspica tuttavia che, in forma parallela alla procedura di variante semplificata, l’Amministrazione possa avviare la procedura di variante ordinaria, la quale potrà determinare il definitivo cambio di destinazione urbanistica da ZTO “E” agricola, a ZTO per verde pubblico attrezzato”.

(red)

 

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ACIREALE – Per la giornata internazionale della disabilità dieci genitori di ragazzi speciali raccontano le loro storie, sensazioni, emozioni e fatti raccogliendoli in un volume dal titolo “Noi, tutto incluso”. Con l’organizzazione di FanCity Acireale e la stampa del libro dei ragazzi dell’oratorio di Padre Stefano Panebianco, è stato organizzato un incontro pubblico che ha scosso le coscienze, prodotto emozioni, raccolto testimonianze e disagi, felicità, smarrimento, dolore.

La sala Pinella Musmeci (villa Belvedere) stracolma di acesi che hanno voluto testimoniare con la loro presenza come vi sia la necessità di comprendere meglio il mondo della disabilità, come urge la necessità di stanziare maggiori risorse, come è necessario anzi indispensabile un superamento delle barriere sottoculturali che considerano la differenza come qualcosa di estraneo, di non produttivo per il mondo caotico e cinico dei “normali”.

Durante la lettura di alcuni brani del libro da parte di Tina D’Anna più volte, insieme agli applausi, abbiamo sentito il pianto di alcuni presenti in sala. Emozioni forti e racconti diretti al cuore hanno squarciato il silenzio che insiste sulla questione della disabilità, sul “dopo di noi”, sul ruolo della scuola, sul significato più profondo di inclusione e di comprensione.

Una serata all’insegna del rispetto che ha voluto proporre, come indicazione precisa, che la diversità non è un dato eccezionale ma rientra nella percezione naturale delle cose. La differenza è produttiva ed il pericolo risiede in un mondo che cerca di normalizzare tutti e di omologarci fino a renderci automi dediti alla produzione.

Il libro “Noi, tutto incluso” ha proposto una visione assai precisa che gira intorno al mondo della disabilità,ha proposto la visione dei genitori, una versione dei fatti che è zeppa di amore incondizionato, di capacità all’ascolto, di percezione di piccoli segnali, del consolidamento del percorso sempre lungo e affannoso di umanizzazione dei rapporti, di celebrazione delle relazioni, di incontro con il mondo bello, ricco e vario della disabilità. Ogni genitore comprende la differenza, l’ama, la rispetta e, soprattutto, se ne impossessa e arricchisce il suo animo. Una fortuna, un destino nobile, una strada che conduce all’amore inteso come sana e felice gestione dei rapporti umani.

Una giornata speciale si è consumata ad Acireale, una gioranta dove una folla di bravi cittadini hanno voluto omaggiare con la loro presenza, i racconti e l’acquisto del libro il cui ricavato andrà al reparto di pediatria dell’ospedale di Acireale.

Un ringraziamento speciale va alla garante per la disabilità Palmina Fraschilla, a Nello Pomona che ha avuto il merito di averci coinvolto in un’inziativa importante, a Daniela Gieri per la bella nota introduttiva, a Tina D’Anna per il racconto di alcuni brani del libro e a Graziella Tomarchio che si è spesa con tanta energia per promuovere la serata. Insieme a loro tantissimi altri hanno fatto si che la giornata internazionale della disabilità ad Acireale si è trasformata in un evento partecipato ricco di emozioni e contenuti.

(mAd)