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IL MONDO RUSSO

Se è vero quel che dice Lionel Kochan ( ho ritrovato nella mia biblioteca la sua Storia della Russia moderna che avrò letto nel ’69), e cioè che la Russia fece con la rivoluzione in primo luogo un esperimento d’occidentalizzazione, allora l’occidente, premendo negli anni ’80, specialmente con Gorbacev e Giovanni Paolo II, per la rapida scomparsa del PCUS e dell’esperienza sovietica, ha commesso un errore madornale che oggi rischiamo di pagare al più alto prezzo immaginabile : la guerra. Da sempre ho guardato alla Russia con simpatia, forse perchè mia madre decise di chiamarmi Ivan (accanto a casa nostra stava una signora slava che aveva scelto questo nome per il suo piccolo, e mia madre le chiese il permesso, appena nato di fare altrettanto con me). E da sempre, per quanto ammirassi con gli slanci di un giovanissimo l’Unione sovietica, mi sono chiesto chi sono realmente i russi. Ne “il mondo sovietico”, un libro del ’62 scritto da Luca Pietromarchi ( regalatomi-pensate!- da un anarchico che come me frequentava il “Gulli e Pennisi di Acireale), fascistissimo collaboratore di Ciano ma poi, dal ’58, ambasciatore della nostra Repubblica a Mosca, potei leggere il giudizio sulla bontà del Russo ,” riflesso dell’infinita pazienza e tolleranza proprie della natura russa, quel senso della fratellanza umana che negli scrittori più rappresentativi, Tolstoj e Dostoevskij, assurge alla tragica commiserazione delle sorti comuni”. Lo stesso, nel capitolo sull’elemento umano, sottolinea che “questa razza gran russa fu…costretta a emigrare dalle assolate piane dell’Ucraina”. In altra parte del ponderoso volume, che è pieno di dati statistici, l’autore vaticina però che “quando l’Unione Sovietica sarà diventata la prima Potenza economica del mondo, sarà al tempo stesso la prima Potenza politica e militare”. Onestamente anticomunista, l’autore dice che solo quando l’Europa sarà unita verrà a porsi per la Russia l’alternativa: o insistere nella sua politica di egemonia continentale, o avviare con essa una proficua collaborazione”. Come si vede, nulla nell’analisi di Pietromarchi, che poi è l’analisi mutuata dagli americani,funziona. L’Unione sovietica non c’è più e con essa è sparito il comunismo, l’Europa è unita ma….la Russia, come sempre, come negli ultimi mille anni, è dilaniata all’interno, qualunque sia oggi la struttura politica dell’Ucraina. L’Occidente ha indotto coi suoi comportamenti la Russia a fare errori mostruosi, come quello di “regalare” nel ’54 la Crimea all’Ucraina per dimostrare al mondo che le barriere nazionali possono essere minimizzate. E vedete oggi la figura di Putin : l’unico di cui si sa un minimo di biografia, l’unico che è alle prese con tutto : politica estera e economia, religione e costumanze, perfino musica e ambiente.
E’ fin troppo evidente che tutto ciò, cioè l’eterno problema russo, ne fa una figura isolata che può sopravvivere in un universo arretrato, quasi primordiale.
L’unica cosa di cui nè Stati Uniti, nè Europa Unita sono capaci, è di rafforzare l’Onu, l’unica entità che in questo pericolosissimo snodo storico potrebbe rasserenare tutti.

Ivan Castrogiovanni

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IND119216 Portrait of Miguel de Cervantes y Saavedra (1547-1615) 1600 (oil on panel) by Jauregui y Aguilar, Juan de (c.1566-1641); Real Academia de la Historia, Madrid, Spain; Index; Spanish, out of copyright
IND119216 Portrait of Miguel de Cervantes y Saavedra (1547-1615) 1600 (oil on panel) by Jauregui y Aguilar, Juan de (c.1566-1641); Real Academia de la Historia, Madrid, Spain; Index; Spanish,  out of copyright
IND119216 Portrait of Miguel de Cervantes y Saavedra (1547-1615) 1600 (oil on panel) by Jauregui y Aguilar, Juan de (c.1566-1641); Real Academia de la Historia, Madrid, Spain; Index; Spanish, out of copyright

“A tutti gli illusi, a quelli che parlano al vento. Ai pazzi per amore, ai visionari, a coloro che darebbero la vita per realizzare un sogno. Ai reietti, ai respinti, agli esclusi. Ai folli veri o presunti. Agli uomini di cuore, a coloro che si ostinano a credere nel sentimento puro. A tutti quelli che ancora si commuovono. Un omaggio ai grandi slanci, alle idee e ai sogni. A chi non si arrende mai, a chi viene deriso e giudicato. Ai poeti del quotidiano. Ai “vincibili” dunque, e anche agli sconfitti che sono pronti a risorgere e a combattere di nuovo. Agli eroi dimenticati e ai vagabondi. A chi dopo aver combattuto e perso per i propri ideali, ancora si sente invincibile. A chi non ha paura di dire quello che pensa. A chi ha fatto il giro del mondo e a chi un giorno lo farà. A chi non vuol distinguere tra realtà e finzione. A tutti i cavalieri erranti. In qualche modo, forse è giusto e ci sta bene… a tutti i teatranti.”

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bandiera belgio
Inorridiamo alla vista degli attentati, chiediamo protezione dal terrorismo islamico, abbiamo giustamente paura.
L’Europa ieri ha ricevuto un altro colpo al cuore, Bruxelles capitale dell’Unione Europea è stata violata, le forze di sicurezza, l’intelligence si sono fatte cogliere completamente impreparate.
Si chiede di agire con fermezza contro questi assassini, si grida alla guerra, si chiede il respingimento dei profughi che scappano da quella guerra che provoca tutto questo: al clima di paura si sostituisce quello dell’odio e dell’egoismo.
Eppure noi Occidentali dai tempi del Colonialismo (di cui il Belgio fu uno dei nefandi protagonisti) sino alla conclusione della Seconda Guerra Mondiale, abbiamo trattato questi popoli come schiavi e ci siamo appropriati delle loro risorse.
Dopo l’ultima guerra e  la dismissione degli imperi coloniali, gli europei hanno fatto di tutto per lasciare il peggiore ricordo di loro nei territori controllati.
Il popolo arabo, che si estende dall’Oceano Atlantico all’Iran più tutte le altre popolazioni islamiche dell’africa e dell’Asia, sono stati piazzati in stati i cui confini sono stati disegnati tracciando le linee su una carta geografica, trascurando le esigenze e le identità dei popoli.
Il popolo curdo smembrato in tre stati diversi, mussulmani sciiti e sunniti costretti a convivere malgrado conflitti mai risolti, la nascita dello stato di Israele in Palestina a discapito della popolazione araba. I conflitti mai risolti in Libano tra Cristiani e Mussulmani, in Siria, la Libia la cui identita unitaria non è mai esistita se non con la dittatura di Gheddafi.
Il germe del terrorismo religioso su larga scala è pressochè recente, pochi fanatici,  con finanziamenti spesso provenienti da fonti che consideriamo “amiche”,  stanno sfogando l’odio per l’Europeo, trovando la copertura nella guerra di religione.
Noi Cristiani, se leggiamo la storia, ne abbiamo a decine esempi di abominii commessi in nome di Dio, sono stati così efferati i nostri, che i terroristi islamici si possono tuttora definire dilettanti al confronto.
Il Califfo dell’Isis penso abbia preso esempio dal buon Papa Innocenzo III che purificò il mondo dai Catari (cristiani) radendo al suolo intere Città e passando a fil di spada tutti i suoi abitanti.
Il nostro mondo civile, giustamente inorridisce e chiede protezione: è giusto che le nostre Città siano protette, ma è giusto che anche i villaggi curdi siano protetti, anche i villaggi armeni, anche i villaggi ceceni……
Il miglior nostro alleato contro l’Isis  è la Turchia, paese antidemocratico per eccellenza, questo non mi fa certo ben sperare.
Oggi, alla paura dovremmo cercare di sostituire la fiducia nell’essere umano, nel fratello senza distinzione di colore o di religione, solo con l’estremo rispetto di tutti si potranno sconfiggere i fanatismi e le follie collettive.
Ma la politica, i governi devono svolgere la loro parte, per prima cosa, la politica si riappropri dei suoi ruoli, l’ Europa governata dalle banche e dai grandi capitali si è finora mossa sempre a tutela dei grandi investimenti e all’accaparramento delle risorse, ora la priorità è la sicurezza dei cittadini.
Ho visto, nella mia vita, in tv le immagini della guerra in Vietnam, in Cambogia,  nelle Filippine, i colpi di stato in Sud America, il terrorismo Palestinese, l’ex Jugoslavia, le guerre Arabo-Israeliane, la guerra Iran-Iraq, la Cecenia, le guerre tribali e religiose in Africa….. chissà quante ne dimentico, ma tutto ha un unico denominatore: morte, sofferenza, prevaricazione.
Tutto questo deve finire….. quando?
(santodimauro)

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Inventata dal fisico statunitense Larry Show nel 1988, la giornata venne organizzata per la prima volta all’Exploratorium di San Francisco. Da allora in poi i fisici e i matematici di tutto il mondo scelsero appunto il 14 marzo che, seguendo la convenzione anglosassone di anteporre il mese al giorno, rappresenta il valore del pi greco, ovvero 3,14. In questo giorno vengono organizzate delle iniziative e degli eventi per avvicinare i meno appassionati al mondo delle scienze e della matematica.
Ma esattamente, cos’è questo pi greco?
Il Pi greco è una costante utilizzata in matematica e fisica, indicata con la lettera greca π (pi). Nella geometria piana, viene definito come il rapporto fra la circonferenza e il diametro del cerchio e viene anche chiamato “Costante di Archimede” perché fu lui, più di duemila anni fa, il primo a esplicitarla, approssimandola scientificamente con calcoli e figure geometriche. La scoperta non fu affatto facile se si pensa che il matematico utilizzò poligoni regolari (di 96 lati) inscritti e circoscritti a una circonferenza per giungere all’approssimazione. Le prime cifre decimali sono: 3,14159 26535 89793 23846 26433 83279 50288 41971 69399 37510 58209 74944 59230 78164 06286 20899 86280 34825 34211 70679…
Il Pi greco, infatti, non è uguale a 3,14 e non è uguale a nessun numero decimale definito o periodico. Per questo, in matematica, il Pi Greco è classificato come un numero irrazionale e trascendente, proprio perché, per quanti calcoli si possano fare, trovare il suo valore “preciso” sembra quasi impossibile. E questo ha acceso la fantasia dei matematici che, nel corso della storia, si sono sbizzarriti a calcolarne sempre più cifre.
Si festeggia ufficialmente alle 15 perché è la cifra che segue il 3,14. E per rendere omaggio si ricorre agli espedienti più bizzarri: dalle corse sulla distanza di 3,14 miglia alla gara di torte perfettamente tonde. Vi sono, inoltre, anche delle competizioni in cui ad entrare in gioco è la memoria: vince chi ricorda più cifre della serie infinita del Pi greco. Il “Pi greco day” si può festeggiare anche il 22/7, frazione che fa il 3,14, ma c’è anche il “Pi Approximation Day” che si festeggia più volte fra cui il 10 novembre, il 314esimo giorno del calendario, e il 21 dicembre, il 355 dell’anno all’1 e 13 perché 355/113 dà la costante esatta. Si aggiunge un giorno negli anni bisestili.

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pastafarian

Stati Uniti: una donna appartenente alla Chiesa del Flying Spaghetti Monster (Mostro Volante di Spaghetti), ovvero “pastafariana”, ha avuto il permesso di indossare un scolapasta in testa nella foto della patente a causa delle sue credenze religiose.

Lindsay Miller, di Lowell (Massachusets), ha detto di indossare il colino per esprimere le sue convinzioni, come le altre religioni sono autorizzate a fare. Il Registro dei veicoli a motore del Massachusetts le ha permesso la copertura della testa, come si fa solo in via eccezionale per le credenze religiose.

Un ulteriore affermazione, dunque, di questa Chiesa nel mondo.

Il pastafarianesimo è una religione creata da Bobby Henderson, laureatosi in fisica all’Oregon State University, per protestare contro la decisione del consiglio per l’istruzione del Kansas di insegnare il creazionismo nei corsi di scienze come un’alternativa alla teoria dell’evoluzione. È generalmente ritenuta una religione parodistica, nonostante gli adepti e lo stesso fondatore rifiutino tale etichetta. 

 

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hummus

Avviene all’ “Hummus Bar” di Kobi Tzafrir nella città di Kfar Vitkin.

Hai paura di arabi? Hai paura di ebrei? Da noi non ci sono arabi, ma non ci sono neanche ebrei. Da noi ci sono persone! E un genuino ed eccellente hummus arabo! E un ottimo falafel ebraico! Puoi avere ancora hummus gratis, sia per arabi, ebrei, cristiani o indiani“, scrive Tzafrir su Facebook- E rilancia: “Offerta speciale: 50% di sconto su hummus di un tavolo dove arabi ed ebrei siedono insieme.

Kobi ha raccontato ad Al Jazeera che almeno tre tavoli hanno preso l’offerta del falafel, approfittando dello sconto. Altri invece hanno creato tavoli misti ma hanno deciso di pagare a prezzo pieno per sostenere l’iniziativa.

L’iniziativa doveva durare per pochi giorni ma visto l’enorme successo Tzafir ha deciso di mantenere lo sconto “forse per sempre”.

 

Nuovo colpo messo a segno dal duo Sebastiano Manzoni e Antonio Belcuore. Grazie al sapiente ed ormai consolidato lavoro dei due nostri concittadini, il 18 settembre la grande scherma torna in Sicilia con una kermesse di sport e spettacolo decisamente imperdibile.

Tra assalti di spada e fioretto ragazzi (Garozzo e Fichera saranno presenti) e ragazze azzurre sfideranno atleti provenienti da tutto il mondo nell’evento conclusivo del progetto “Sport@Expo” che mirare a promuovere la “buona alimentazione per il buono sport”

Artisti internazionali sotto la regia di Guglielmo Ferro calcheranno il palco del Teatro Greco più famoso del mondo, per una serata imperdibile che sarà aperta a tutti senza alcun costo d’ingresso.

Se volete sapere di più su atleti e artisti che saranno presenti trovate tutte le info sulla pagina Facebook “Italia-Resto del mondo di Scherma” Coni_InvitoWeb_Scherma

Riportiamo il comunicato stampa diramato ieri dal CONI:

TAORMINA – Una serata di sport, spettacolo ed arte, all’insegna dell’orgoglio azzurro. E’ l’evento “Italia-Resto del mondo” di scherma in programma nello straordinario scenario del Teatro Antico di Taormina, venerdi 18 settembre alle ore 21.00.

Oggi, nella sala consiliare del Comune di Taormina, si è svolta la conferenza stampa di presentazione ufficiale dell’evento. Si tratta dell’ultima tappa dell’iniziativa “Sport @Expo” promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal CONI, che ha previsto la realizzazione di eventi sportivi di alto livello con richiamo nazionale ed internazionale, organizzati, in collaborazione con le Federazioni Italiane di nuoto, pallavolo e scherma, in alcuni dei più bei luoghi della penisola, con la partecipazione di atleti di caratura mondiale che consentiranno di attirare l’attenzione del grande pubblico sul progetto, sulle bellezze architettoniche e paesaggistiche del Paese e sulle sue eccellenze sportive.

A Taormina sarà di scena la grande scherma con una sfida tra le Nazionali azzurre di fioretto femminile e spada maschile, e le rappresentative di atleti del “resto del Mondo”.

Nello specifico, a sfidarsi nella cornice unica del Teatro Antico, sarà il “dream team” azzurro di fioretto femminile, composto da Valentina Vezzali, Elisa Di Francisca, Arianna Errigo e Martina Batini, che affronterà la squadra formata dalla tunisina Ines Boubakri, già bronzo a Kazan2014, la francese Ysaora Thibus, la statunitense Nzigha Prescod e la quotata tedesca Caroline Golubytskyi, vicecampionessa del Mondo 2013.

L’altro assalto che comporrà l’evento sarà quello di spada maschile tra l’Italia, formata da Enrico Garozzo, Marco Fichera, Andrea Santarelli e Gabriele Cimini, e la compagine del “resto del Mondo” composta dal campione olimpico di Londra2012, il venezuelano Ruben Limardo, il campione del Mondo 2015, l’ungherese Geza Imre, il campione africano, il senegalese Alexandre Bouzaid ed il bronzo olimpico di Pechino2008, lo spagnolo Jose Abajo.

“Sarà un evento dal grande fascino sia sul piano sportivo che per il luogo che lo ospita – ha dichiarato il Presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso -. Saranno in pedana infatti alcuni tra i più grandi protagonisti del panorama internazionale delle due specialità ed, ancora una volta, sarà l’occasione per ribadire la leadership italiana nel mondo della scherma. Inoltre, la serata servirà anche a rinnovare l’orgoglio dell’essere oggi custodi di luoghi, quali il teatro Antico di Taormina, che rappresentano le punte di diamante del patrimonio architettonico ed artistico italiano. Plaudo – ha aggiunto Scarso anche in veste di VicePresidente vicario del CONI – all’iniziativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed accolta dal Comitato Olimpico italiano, di coniugare le eccellenze sportive italiane ad alcuni luoghi simbolo del nostro Paese, in occasione di Expo Milano 2015”.

Alla scherma si abbinerà lo spettacolo, con momenti suggestivi dedicati a due elementi naturali, l’aria ed il fuoco, a cura del regista siciliano Guglielmo Ferro. Sul palco saliranno artisti di fama internazionale quale i danzatori del gruppo “’Mnais”, vincitori di tre edizioni consecutive dello Street Fightes World Tour, i danzatori del fuoco della compagnia “Joculares” e gli acrobati dell’aria, protagonisti dei più importanti eventi performativi mondiali, del gruppo “Le Molecole”. Il momento di spettacolo vivrà anche degli straordinari effetti grafici a cura dei “Mammasonica Grafica”, vincitori di vari premi europei

“Si tratta di grandi artisti che hanno accolto volentieri l’idea di esprimersi in una location d’eccezione quale il Teatro Antico – ha detto il regista -. Ci saranno alcuni momenti dedicati alle loro esibizioni, ma anche gli assalti di scherma saranno inseriti in contesti video-grafici spettacolari che coinvolgeranno tutta la cavea e l’area del palcoscenico”.

Taormina è abituata ad accogliere grandi eventi di spettacolo, ma lo sport rappresenta una novità. “La città attende l’appuntamento di venerdi prossimo – hanno dichiarato il Vice Sindaco di Taormina, Mario D’Agostino e l’assessore allo sport, Salvatore Cilona -. Il Teatro Antico accoglie nel corso dell’anno diversi eventi ma questo si candida ad essere unico ed indimenticabile. Ringraziamo il CONI per aver scelto Taormina quale location di quest’evento e siamo pronti ad accogliere al meglio gli atleti, gli artisti e quanti saranno protagonisti dell’iniziativa”.

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uhura
Quarantanove anni dopo aver recitato il ruolo del tenente Uhura nella serie televisiva "Star Trek", l'attrice Nichelle Nichols ha confermato che parteciperà ad una missione della NASA, coraggiosamente andando dove nessun altro membro del cast di Star Trek è andato prima. 
E' stata la prima donna di colore ad avere un ruolo importante in TV e memorabile è il suo bacio col capitano Kirk, il primo bacio interraziale della storia della TV. Personaggio amabile e donna attivissima, Nichelle Nichols ha 82 anni, è da sempre una sostenitrice della NASA. All'inizio di quest'anno, ha avuto un ictus lieve, ma questo non la fermerà. 

Farà parte dell'equipaggio del velivolo SOFIA (Stratospheric Observatory infrarossi ) il 17 settembre. SOFIA, una versione modificata del Boeing 747, ospita un telescopio da 100 pollici che viene utilizzato per guardare l'universo per un paio d'ore alla volta durante il volo, integrando i dati dai telescopi orbitali, come il telescopio spaziale Hubble eil telescopio spaziale Spitzer. SOFIA ha una visione migliore della radiazione infrarossa delle stelle rispetto ai telescopi terrestri perché vola sopra la maggior parte del vapore acqueo atmosferico della Terra, evitando l'effetto di blocco. 

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Il video spagnolo “Abre los ojos” (Apri gli occhi) mostra quanto spesso il nostro cervello decida inconsapevolmente di sbagliarsi: soltanto nella seconda parte del cortometraggio, infatti, ci rendiamo conto dei dettagli che ci erano sfuggiti nella prima parte e cioè il comportamento violento del ragazzo.

“Abre los ojos” è risultato vincitore nel concorso nazionale per l’uguaglianza e contro la violenza di genere organizzato dalla Fundaciòn Mutua Madrileña ed è stato realizzato da quattro studenti di una scuola superiore di Vitoria.

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Kachidamoto

Dedza (Malawi-Africa Orientale): nel tentativo di incoraggiare l’istruzione delle bambine e di abolire i matrimoni precoci, l’anziano capo donna Inkosi Kachindamoto ha posto fine a 330 matrimoni tra adolescenti nel suo territorio e ha mandato le coppie in diverse scuole primarie e secondarie.

Le sue iniziative coincidono con l’agenda del governo del Malawi per porre fine ai matrimoni precoci, in un paese in cui le ragazze sono costrette a sposarsi prima del diciottesimo anno.
“Ho terminato 330 matrimoni sì, di cui 175, erano ragazze-spose e 155 erano ragazzi-padri. Volevo che tornassero a scuola e ha funzionato”, ha detto il capo.

Inkosi Kachindamoto ha detto di essere infuriato per i matrimoni giovanili nella sua zona, quindi, ha convocato tutti i suoi sudditi, altre parti interessate, come la Chiesa e le organizzazioni non governative che operano nella zona sotto la sua giurisdizione.
In seguito sono stati sospesi alcuni dei capi villaggio che consentivano questi matrimoni ( i 3 quarti).