Arte

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Dedicato alle tragedia delle popolazioni sradicate dalle proprie terre, ed in particolare al calvario delle donne, spazzate via dai venti di guerra. Di donne deportate, offese nel corpo e nell’anima, parla “Troiane, canto di femmine migranti”, elaborazione drammaturgica di Nicola Alberto Orofino.

La riflessione di Orofino guarda al presente, ma parte dai grandi testi classici. Nelle Troiane di Euripide, donne, vittime di guerra, attendono con dolore straziante la loro infima assegnazione come schiave ai vincitori. Quel dolore di ieri rivive oggi e sempre. È il dolore di chi non ha più niente, di chi ha perso la dignità, gli affetti, la propria terra. Quella terra che non esiste più, il cui nome è stato rimosso. Troiane, come donne e uomini di oggi, che devono ricostruire tutto, con quella debole forza di chi è stato cancellato.

Lo spettacolo è dunque un forte esempio di teatro civile.

 “Attraverso una storia “antica” che è patrimonio della cultura universale – spiega Orofino – l’opera teatrale prova a parlare agli uomini e alle donne di oggi e del nostro territorio, porta meridionale di quel faticoso progetto politico che si chiama Europa, territorio di scambi e ponti, di scontri e divisioni, ma anche di integrazione fra culture spesso in antitesi. L’arte del teatro mi sembra la più legittimata a riflettere su tutto ciò, perché è arte della contemporaneità fra chi produce relazioni e chi usufruisce di quel rapporto.

“Non intendiamo – conclude il regista- in alcun modo fornire risposte o soluzioni, ma accendere la miccia della consapevolezza, della critica, del ragionamento attorno ad un tema che ci tocca tutti nella nostra dignità di esseri umani. Un intento ambizioso, ma che riteniamo essere un urgente contributo nell’ottica della ricostruzione di nuove fondamenta civiche”.

Il cast annovera Egle Doria, Silvio Laviano, Luana Toscano, Alessandra Barbagallo, Lucia Portale, Marta Cirello.

Costumi e scene di Vincenzo La Mendola, assistente alla regia Gabriella Caltabiano, produzione del Teatro Stabile di Catania in collaborazione con Senzamisura Teatro, Progetto S.E.T.A., La Bottega del Pane.

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Oggi e domani siamo invitati al centro a visitare un evento che Acireale ha ottenuto dopo i successo riscosso a Londra e Catania.

Pop Up Market Sicily ci propone quello che abbiamo sempre desiderato che avvenisse nelle nostre fiere e mercatini.

La valorizzazione del prodotto artigianale locale, quello di qualità, il vintage e non le cianfrusaglie.
Abbiamo criticato la vecchia Fiera dello Jonio, la nuova è salita di livello al Pop Up Market Sicily ci renderemo conto del target che è necessario raggiungere. Non torneremo ai fasti della Fiera Franca, ma potremo tornare ad esserne orgogliosi.

Per l’occasione DJ e gruppi musicali si alterneranno con ottima musica.

Le nostre Basiliche rimarranno aperte, la monumentale di San Sebastiano, la Cattedrale con la meridiana e con la Reale Cappella di Santa Venera e la raffinata ed elegante San Pietro e Paolo.

Una capatina al centro si rende necessaria.
Non farete un favore all’Assessore Coniglio, ma a voi stessi.

Ci vediamo!

 

Viva Acireale, Viva Santa Venera

santodimauro dottorziz

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Davide Fazzio,  21 anni, acese, pluripremiato in diversi in concorsi nazionali ed internazionali.
Laureatosi a 20 anni al conservatorio Arcangelo Corelli di Messina, frequenta attualmente il corso biennale di specialistica presso il Conservatorio V.Bellini di Caltanissetta. Ha partecipato a delle Masterclass di perfezionamento con vari maestri di spessore internazionale tra cui il M°Maurizio Colonna, m°Arturo Tallini e il M°Zuccarini ( direttore del conservatorio di Torino).
Il 3-4 di giugno a Lamezia Terme ha partecipato e vinto il primo premio assoluto della sua categoria in chitarra classica al 37° edizione del concorso A.M.A. Calabria, eseguendo i brani: Francisco Tarrega Capriccio Arabo  e J.S. Bach suite 997 preludio Sarabanda e giga.
Queste notizie fanno profondamente piacere, i nostri giovani che spesso critichiamo per la poca attenzione all’arte ed alla cultura spesso ci stupiscono.
Acireale ha sempre avuto un grande amore per la musica, una volta in ogni buona casa benestante, nobile o borghese, nel salotto campeggiava il pianoforte, ora campeggia il pc e fino a quando se ne fa buon uso vivaddio.
A Davide Fazzio facciamo i migliori auguri di una proficua carriera ricca di soddisfazioni; soddisfazioni che saranno sue e della sua famiglia ma anche di Acireale tutta.

santodimauro dottorziz

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Brillante riadattamento dei capolavoro Manzoniano messo in scena dalla Scuola Media Paolo Vasta.
L’Arena Eden stracolma di pubblico ha assistito alla esibizione della Scuola vincitrice la prima edizione del Festival di Teatro Scolastico.
Questa sera toccherà al Liceo Classico Gulli e Pennisi

 

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Ieri sera all’Arena Eden nell’ambito del Festival di Teatro Scolastico il Liceo Classico Michele Amari di Giarre ha messo in in scena “Le Trachinie” di Sofocle,
Continua con rappresentazioni di ottimo livello il Festival voluto dall’Assessore Adele D’Anna, giunto alla seconda edizione.
Questa sera la Scuola Media Paolo Vasta con una rivisitazione dei “Promessi Sposi”.
(santodimauro dottorziz)

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L’opera da tre soldi di Bertold Brecht prodottaa dagli Istituti Maurolico e Jaci di Messina ieri sera è stata messa in scena ad Acireale all’Arena Eden nell’ambito del Festival di Teatro Scolastico.
Dispiace vedere la totale assenza di pubblico acese ad un evento che si sta dimostrando, qualitativamente, al di sopra di tutte le attese.

santodimauro
dottorziz

Nato in Aciplatani nel 1913, iniziava la sua attività di pittore autodidatta all’età di sessantanni . I suoi soggetti preferiti erano Acireale e il mondo contadino, come scriveva il compianto dott. Vito Finocchiaro: Lombardo non dipinge “il mondo che è” ma “il mondo che era”  .Incoraggiato dall’Azienda di cura nel 1979 effettua la prima mostra personale.