Arte

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Oggi e domani siamo invitati al centro a visitare un evento che Acireale ha ottenuto dopo i successo riscosso a Londra e Catania.

Pop Up Market Sicily ci propone quello che abbiamo sempre desiderato che avvenisse nelle nostre fiere e mercatini.

La valorizzazione del prodotto artigianale locale, quello di qualità, il vintage e non le cianfrusaglie.
Abbiamo criticato la vecchia Fiera dello Jonio, la nuova è salita di livello al Pop Up Market Sicily ci renderemo conto del target che è necessario raggiungere. Non torneremo ai fasti della Fiera Franca, ma potremo tornare ad esserne orgogliosi.

Per l’occasione DJ e gruppi musicali si alterneranno con ottima musica.

Le nostre Basiliche rimarranno aperte, la monumentale di San Sebastiano, la Cattedrale con la meridiana e con la Reale Cappella di Santa Venera e la raffinata ed elegante San Pietro e Paolo.

Una capatina al centro si rende necessaria.
Non farete un favore all’Assessore Coniglio, ma a voi stessi.

Ci vediamo!

 

Viva Acireale, Viva Santa Venera

santodimauro dottorziz

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Davide Fazzio,  21 anni, acese, pluripremiato in diversi in concorsi nazionali ed internazionali.
Laureatosi a 20 anni al conservatorio Arcangelo Corelli di Messina, frequenta attualmente il corso biennale di specialistica presso il Conservatorio V.Bellini di Caltanissetta. Ha partecipato a delle Masterclass di perfezionamento con vari maestri di spessore internazionale tra cui il M°Maurizio Colonna, m°Arturo Tallini e il M°Zuccarini ( direttore del conservatorio di Torino).
Il 3-4 di giugno a Lamezia Terme ha partecipato e vinto il primo premio assoluto della sua categoria in chitarra classica al 37° edizione del concorso A.M.A. Calabria, eseguendo i brani: Francisco Tarrega Capriccio Arabo  e J.S. Bach suite 997 preludio Sarabanda e giga.
Queste notizie fanno profondamente piacere, i nostri giovani che spesso critichiamo per la poca attenzione all’arte ed alla cultura spesso ci stupiscono.
Acireale ha sempre avuto un grande amore per la musica, una volta in ogni buona casa benestante, nobile o borghese, nel salotto campeggiava il pianoforte, ora campeggia il pc e fino a quando se ne fa buon uso vivaddio.
A Davide Fazzio facciamo i migliori auguri di una proficua carriera ricca di soddisfazioni; soddisfazioni che saranno sue e della sua famiglia ma anche di Acireale tutta.

santodimauro dottorziz

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Brillante riadattamento dei capolavoro Manzoniano messo in scena dalla Scuola Media Paolo Vasta.
L’Arena Eden stracolma di pubblico ha assistito alla esibizione della Scuola vincitrice la prima edizione del Festival di Teatro Scolastico.
Questa sera toccherà al Liceo Classico Gulli e Pennisi

 

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Ieri sera all’Arena Eden nell’ambito del Festival di Teatro Scolastico il Liceo Classico Michele Amari di Giarre ha messo in in scena “Le Trachinie” di Sofocle,
Continua con rappresentazioni di ottimo livello il Festival voluto dall’Assessore Adele D’Anna, giunto alla seconda edizione.
Questa sera la Scuola Media Paolo Vasta con una rivisitazione dei “Promessi Sposi”.
(santodimauro dottorziz)

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L’opera da tre soldi di Bertold Brecht prodottaa dagli Istituti Maurolico e Jaci di Messina ieri sera è stata messa in scena ad Acireale all’Arena Eden nell’ambito del Festival di Teatro Scolastico.
Dispiace vedere la totale assenza di pubblico acese ad un evento che si sta dimostrando, qualitativamente, al di sopra di tutte le attese.

santodimauro
dottorziz

Nato in Aciplatani nel 1913, iniziava la sua attività di pittore autodidatta all’età di sessantanni . I suoi soggetti preferiti erano Acireale e il mondo contadino, come scriveva il compianto dott. Vito Finocchiaro: Lombardo non dipinge “il mondo che è” ma “il mondo che era”  .Incoraggiato dall’Azienda di cura nel 1979 effettua la prima mostra personale.

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La Pinacoteca Zelantea, una delle più ricche collezioni  di opere esistente nella nostra regione. Opere accumulate nel corso dei secoli, grazie a lasciti e legati testamentari. Uno di questo lasciti è descritto dal dott. Alfio Fichera attraverso un articolo apparso sul “Popolo di Sicilia” nel lontano Agosto 1934.

Il signor Ignazio Rossi, figlio del comm. Andrea, che tutti ricordano con riverente memoria, ha donato al signor podestà, per arricchire la nostra Zelantea di opere che riguardano le vicende storiche della città, alcuni documenti antichi. Ha donato pure una tela del pittore Antonino Bonaccorsi, detto Chiara, che visse nella nostra città nel secolo scorso e che fu artista di valore e ritrattista rinomato. La tela raffigura l’ava del donatore e fu eseguita nel 1876. E’ veramente assai fine e pregiata ed è uno dei più riusciti ritratti usciti dal pennello del Bonaccorsi. I documenti antichi sono i seguenti: una copia del privilegio dell’imperatore Carlo V che accordava ad Acireale la Fiera di Santa Venera, manoscritto del 1620, copie di lettere del delegato per la Fiera di Santa Venera, manoscritti del 1620, altri documenti riguardanti la Fiera che parlano della prima fondazione della chiesa di Santa Venera al Pozzo. Segnaliamo il gesto nobilissimo con l’augurio che venga imitato

dal “Popolo di Sicilia”, 30 agosto 1934

Ritratto della Signora Rossi

olio su tela

La N.D., elegante nella sua bella acconciatura a boccoli, e nel suo abito a strascico, ci appare in una  posa un po’ fredda, di circostanza. L’ambiente è un interno con pareti grigie e fiorami il pavimento in prospettiva vuole dare un illusione di profondità. La tela fu eseguita nel 1876.

nota del prof. Matteo Donato – Pinacoteca Zelantea di Acireale

nota integrativa dell’avvocato Giuseppe Grassi Leanza

Si tratta di Agatina Tropea – moglie di I.E. Rossi (1833-1907) – figlia di don Andrea Tropea Rossi e di Brigida Tropea Tropea. Si ha memoria dell’immatura morte di Agatina, che era nata il 24 settembre del 1844, donna di “bellissime forme, nelle quali il tipo spagnuolo della propria stirpe spiccava mirabilmente fra le grazie greche e l’alta taglia”. Donna amabile anche nel carattere, viene ricordata, oltre che per la sua bellezza, per il candore, lo spirito caritatevole, l’amore materno. Di quest’ultimo restò vittima quando, cogliendo il figlio caduto per terra con le tempie insanguinate, ne fu tanto lo sgomento e lo strazio credendolo morto che le si procurò un aborto fatale, era il 19 novembre del 1875, avveniva nella sua casa di Pisano, l’accompagnò ad Aci Catena una lunga fiaccolata. Cfr. Giornale Araldico-Genealogico-Diplomatico, pubblicato per cura della R. Accademia Araldica Italiana, diretto dal cav. G.B. di Crollalanza, Anno 1878-1879. Tomo Sesto, Pisa, 1879, pp. 106-107.

[Il dipinto è oggi restaurato, esposto nella sala C. Cosentini della Biblioteca Zelantea]