Dai lettori

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Ipab Oasi Cristo Re – Da alcuni giorni la protesta dei lavoratori diventa sempre più pressante, dopo mesi di lavoro senza salario i dipendenti che offrono servizi concreti per gli anziani, i minori migranti non accompagnati ed alcuni anziani malati di Alzhaimer, sono ancora una volta in agitazione.

Noi crediamo che lavorare senza essere remunerati è un’offesa alla dignità della persona, un accanimento verso tutti quelli che pur confidando per molti anni e con tanta pazienza nella politica regionale non hanno ancora ottenuto quello che gli spetta. Non ci sono giustificazioni neanche davanti alle perdite e al passivo che l’Ente accumula ogni anno, non ci sono giustificazioni perchè la politica finchè anche una sola persona è regolarmente al lavoro, finchè non si trovano soluzioni la sola cosa da fare è pagare gli stipendi. Sono troppi i lavoratori rispetto agli ospiti presenti nella struttura? Può essere ma sono di certo molti di più quei politici che per cinque lunghi anni (Crocetta in testa) hanno promesso una legge di riordino delle Ipab siciliane e non hanno fatto nulla. Il concetto del fare per la politica regionale sembra essere assai relativo e troppo spesso riferibile a “fare i loro comodi”. Ogni mese deputati regionali, parlamentari nazionali, consiglieri comunali, dirigenti, uscieri, portaborse e paraculi vari prendono lo stipendio, il gettone, le remunerazioni senza considerare ne la loro produttività ne il loro numero rispetto alle reali esigenze della collettività.

Adesso invece di chiedere ai lavoratori cosa volete e chiedere, sempre ai lavoratori, di trovare le soluzioni che i politici si diano da fare per trovare loro le soluzioni (motivo per cui incassano ogni mese soldi pubblici) e non tentennare più davanti ad un dramma sociale ed a un disastro di programmazione che sa tanto di offesa alla dignità e di cattiva organizzazione delle strutture pubbliche.

Ci sono Ipab che esistono nel territorio, che non offrono servizi, che cadono a pezzi e che sono con commissari che prendono regolarmente la parcella. Ora pagate i lavoratori. Adesso!
(mAd)

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Acireale, chiusura infrasettimanale del cimitero. Le precisazioni del consigliere comunale Salvo Seminara.

In riferimento alla determinazione della giunta amministrativa di deliberare la chiusura del cimitero di Acireale ogni lunedì per manutenzione, abbiamo sentito il promotore del deliberato (approvato in giunta) il consigliere comunale capogruppo de I Democratici Salvo Seminara.

Dichiara il consigliere Salvo Seminara: “Iniziamo con il dire che tutte le attività restano in vigore tutti i giorni della settimana, detto ciò posso dire per esperienza diretta, vado al cimitero almeno due volte a settimana, che mi capita spesso di vedere “lavori in corso” di potatura, pulizia dei viale ed anche le inumazioni dei defunti e tanto altro ancora, va anche detto che i lunedì il cimitero è pochissimo frequentato, quindi si è pensato bene di dedicare un giorno per i lavori più consistenti dal punto di vista della manutenzione che la ditta svolte all’interno del cimitero anche, inevitabilmente, disturbando chi va a fare visita ai propri cari defunti. Chiudendo il lunedì e dedicandoli ai lavori di manutenzione possiamo garantire che per tutti gli altri giorni della settimana i parenti dei defunti possono recarsi al cimitero senza assistere a lavori vari di manutenzione ma con la giusta pace e serenità che si richiede in luoghi come il cimitero. Quindi si è stabilito di chiudere un giorno la settimana proprio per dare maggiore pace e serenità ai parenti dei defunti quando si recano a visitare i loro cari scomparsi e i lavoratori possono compiere le loro mansioni senza “disturbare” e con il cimitero chiuso. Il cimitero di Acireale era l’unico in tutto l’hinterland catanese che rimaneva aperto sette giorni su sette, adesso il lunedì i lavoratori possono prendersi cura dei luoghi con le potature e le pulizie e la raccolta degli scarti vegetali. Oggi gli acesi possono raccogliersi in preghiera con i propri estinti senza essere disturbati ma con la giusta serenità che richiede il luogo sacro del cimitero”.

(red)

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ACIREALE – Ieri sera (14/10/2017) nella sala Pinella Musmeci si è svolto un interessante incontro, organizzato dall’associazione culturale Vie Traverse, su Don Milani.

Il prof. Sebastiano Vecchio, docente di filosofia del linguaggio presso l’università di Catania ha parlato, insieme al prof. Caruso docente di lettere al Liceo “Regina Elena” di Acireale, della sua opera dal titolo “Perché Lorenzo. Spunti su Don Milani”, ovvero di come, a cinquant’anni dalla morte del Priore di Barbiana, i suoi insegnamenti risultano essere attualissimi.

In un Italia del secondo dopoguerra, con “cinque milioni di analfabeti”, come ci ha ricordato il prof. Vecchio, don Milani aveva capito che prima di fare il prete doveva necessariamente fare il maestro, perché “solo la cultura, il saper dominare la parola può veramente liberare dai padroni” e “chi non ha il dono della parola resta murato”. E allora in quel microcosmo che era Barbiana, una sorta di confino nel Mugello, Don Milani crea una scuola fuori da ogni regola, senza alcuna campanella o programmi ministeriali. Una scuola che non conosce vacanze estive,che dura 12 ore al giorno, ma dove i ragazzi vengono volentieri, perché imparare divertendosi è sicuramente molto meglio che spezzarsi la schiena di lavoro.

Si leggevano i giornali e ci si soffermava sulle parole perché “solo la lingua rende uguali” e “ogni parola non imparata oggi è un calcio in culo domani”. Per questo motivo la scuola – e la sua scuola era veramente laica, sprovvista anche del crocifisso, affinché avvicinasse tutti, anche gli atei o i socialisti- deve insegnare che “l’obbedienza non è più una virtù”, perché quando la legge è ingiusta (e cioè quando non difende i deboli, ovvero “accoglie i sani e respinge i malati”) essa non va accettata. Conoscere per capire, capire per difendersi da tutto ciò che è sbagliato e cercare di cambiarlo, quale messaggio può essere più rivoluzionario di questo?

(Valeria Musmeci)

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Il SUAP è responsabile di tutti i procedimenti amministrativi relativi alle attività economiche e produttive di beni e servizi e di tutti i procedimenti amministrativi inerenti alla realizzazione, all’ampliamento, alla cessazione, alla riattivazione, alla localizzazione e alla rilocalizzazione di impianti produttivi, ivi incluso il rilascio delle concessioni o autorizzazioni edilizie. La regolamentazione del SUAP è disciplinata dal D.P.R. 160/2010.

Abbiamo sentito l’assessore alle attività produttive del Comune di Acireale Antonio Coniglio.

mAd: Assessore Coniglio ci fa capire bene cosa è cosa cambia con il SUAP, sportello telematico?

L’assessore alle Attività Produttive Antonio Coniglio: “Continuiamo a ripresentare la piattaforma SUAP perché quando c’è un cambiamento è sempre necessario un periodo di sedimentazione e metabolizzazione dello stesso. Il SUAP telematico è un obbligo normativo nel senso che la legge prevede che lo sportello unico delle attività produttive, piattaforma dove rientrano tutti gli atti riguardanti le attività produttive e deve essere telematico, ovvero informatizzato che si inquadra all’interno del percorso di de materializzazione, semplificazione e trasparenza dei procedimenti”.

mAd: Il Comune di Acireale era inadempiente, ovvero non aveva ancora attivato questa modalità?

L’assessore alle Attività Produttive Antonio Coniglio: “Appena sono stato designato assessore ho voluto sin da subito, insieme ai dirigenti e agli uffici, iniziare un percorso di adeguamento. E’ stato realizzato un portale telematico e oggi tutti gli atti vengono fatti telematicamente attraverso la firma digitale, con indirizzo di posta elettronica certificato. Ovviamente abbandonare completamente il cartaceo è un passaggio che richiede del tempo ma dobbiamo abituarci tutti”.

mAd: Ieri (11/10/2017) ancora un incontro per far conoscere la piattaforma. Con chi vi state incontrando esattamente?

L’assessore alle Attività Produttive Antonio Coniglio: “Ci incontriamo con i professionisti, con i cittadini e con tutti coloro che hanno a che fare con lo sportello unico per le attività produttive che incrocia una molteplicità di interessi. Anche se si vuole presentare un’istanza per inizio di un’attività commerciale si deve passare dal SUAP. Il portale SUAP è un portale che va sempre aggiornato anche ascoltando quali sono i problemi dei professionisti perché certamente si potranno riscontrare delle criticità che nel corso dei mesi dobbiamo riuscire a modificare e risolvere per arrivare ad un modello che sia il migliore possibile”.

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