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La Fondazione del Carnevale il 9/06/2017 ha approvato il nuovo regolamento per la sfilata dei carri allegorici e infiorati. In premessa si legge i temi che gli artigiani della cartapesta dovranno realizzare. Per le opere in fiori si nota che il tema, come sostenuto da tanti cittadini, si sposta da quello strettamente carnevalesco ad un modo diverso di approccio. Il tema infatti sarà “Delle civiltà e popoli del Mediterraneo”.

Tra gli articoli del regolamento dei concorsi l’art. 5 sembra essere particolarmente interessante. Nell’art. 5 , tra l’altro, si legge: Obbligo del corretto smalitmento dei rifiuti, l’obbligo di lasciare i locali liberi e sgombri entro il 31 luglio 2018; l’obbligo di nominare un amministratore; mettere a disposizione i capannoni del polo A e B che saranno destinati per la realizzazione delle opere in fiore.

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On. Basilio Catanoso Agrumicoltura; Camera approva legge su agrumeti caratteristi­ci: “Iniziativa che parte dalla salvagua­rdia degli agrumeti di Acireale e dell’E­tna” dice il deputato di F.I., Basilio Catanoso Parte da una iniziat­iva legislativa per la tutela dei limone­ti tipici della Timpa di Acireale, prese­ntata il 14 luglio 2005 dall’on. Basilio Catanoso – a cui si sono aggiunte nel tempo altre proposte similari –, la leg­ge sugli agrumeti ca­ratteristici, approv­ata oggi dalla Camer­a. La legge, individua in sede nazionale un fondo specifico a cui potranno fare rif­erimento gli imprend­itori agricoli, prev­ede l’individuazione delle aree da recup­erare e da salvaguar­dare appunto perché specificamente indic­ate come caratterist­iche e tipiche. “Felicissimo per l’a­pprovazione della pr­oposta di legge sugli agrumeti caratteri­stici – afferma l’on. Basilio Catanoso – che nasce da una mia iniziativa legisla­tiva sugli agrumeti della Timpa di Acire­ale, presentata fin dalla XIV legislatu­ra e poi sempre ripr­oposta con varie mod­ifiche”. Quella approvata ogg­i, è una legge quadro che permetterà alle diverse regioni di adottare, finalment­e, le misure necessa­rie per il recupero e la salvaguardia di quegli agrumeti rit­enuti tipici per la particolarità del te­rreno in cui sono in­sediati e per le es­clusive tipologie di coltivazione. Una ricchezza per i terri­tori anche in termini di conservazione dell’ecosistema e di coltura, in ambienti paesaggistici di as­soluto pregio. “Anche se il fondo che il Governo ha acc­ettato di inserire è certamente non bast­evole per le esigenze dei vari territori, esso risponde alle richiamate esigenze di collaborazione con le regioni. Speri­amo possa essere una buona base di parte­nza, per questa iniz­iativa e per altre similari” prosegue Ca­tanoso. “Adesso bisogna sper­are che anche le reg­ioni lavorino perseg­uendo gli obiettivi di questa legge, for­nendo supporti adegu­ati affinchè il sist­ema diventi funziona­le, innanzi tutto per gli agricoltori che si trovano a lavor­are in condizioni pa­rticolarmente diffic­ili, ma anche per un comparto produttivo e perché no, turist­ico che ci piace pen­sare in espansione” dice ancora l’on. Ca­tanoso. “L’approvazione odie­rna è di fondamentale interesse per la zona acese ed etnea, non solo dal punto di vista agricolo ma anche per il manteni­mento dell’ambiente, per la salvaguardia del territorio, per lo sfruttamento eco­-paesaggistico dei luoghi, per le tradiz­ioni di coltivazione agrumicola che potr­anno essere sostenut­e” afferma ancora il deputato di Forza Italia. A giorni, proprio ad Acireale, città in cui nacque l’idea di provare a salvaguar­dare gli agrumeti ca­ratteristici con una legge apposita e che vide al lavoro al­cuni ricercatori del­l’allora “Istituto sperimentale per l’Ag­ricoltura” oggi “Crea Acireale” insieme all’on. Catanoso, ve­rrà presentata la Le­gge attraverso una manifestazione. “Ricorderemo l’iter legislativo, certame­nte, illustreremo an­che i benefici di una norma che ci augur­iamo possa dare nuovo slancio ad una eco­nomica particolare certamente ma peculia­re per quella che è conosciuta come la ‘Riviera dei limoni’” chiude l’on. Catan­oso

(MG  13 luglio 2017)

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ACIREALE – Finalmente alcuni elementi di arredo urbano vengono istallate per le strade e per le frazioni a mare della città. Come previsto dal capitolato per la raccolta e la gestione dei rifiuti la Tekra sta in queste ore provvedendo all’istallazione dei cestini portarifiuti e portacicche. Un intervento di ordinaria amministrazione ma che in una città con un arredo urbano assente e fatiscente suona come una notizia degna di nota.

Abbiamo sentito l’assessore all’ambiente Francesco Fichera: “A Capo Mulini, S. Tecla, Pozzillo, Scillichenti e tutte le frazioni a mare stiamo istallando portarifiuti e porta cicche, continueremo con il centro iniziando da Piazza Europa. I cestini che stamattina si stanno istallando nelle frazioni a mare sono oltre 70, complessivamente saranno istallate 250 cestini. Tra oggi e domani dovremmo completare la messa in opera con S. Tecla, Stazzo, Pozzillo e Scillichenti successivamente continueremo con piazza Europa e le strade del centro. I cestini sono forniti dalla Tekra così come previsto dal capitolato, abbiamo scelto tutti cestini con posacenere”.

(red)

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Domenica 9 luglio si svolgerà la votazione per il candidato presidente del M5S per le regionali del 5 novembre. I risultati della votazione saranno comunicati lo stesso giorno.

Questi i nomi del penta stellati che corrono per la candidatura a presidente della Regione Siciliana

Cancelleri Giovanni Carlo – Cappello Francesco – Foti Angela – Listì Maman Alì – Marano Jose – Scarcella Giuseppe – Tancredi Sergio – Trizzino Giampiero – Zito Stefano

(red) – foto beppegrillo.it

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Acireale – Stazzo – È stata una bella e toccante manifestazione quella che si è svolta ieri sera nell’incantevole piazza Mantova di Stazzo, tra una suggestiva luna piena che si specchiata nel mare sottostante, per intitolare una panchina rossa a tutte le vittime del femminicido. L’idea, nata dalla sensibilità di una super mamma, la nostra moderatrice Laura Magliocco e dal signor Antonio Giardina, ha subito trovato il coinvolgimento da parte del giovane parroco, don Mario Camera e del presidente dell’associazione “La vela d’oro”. Hanno preso parte alla serata il sindaco di Acireale, dott. Roberto Barbagallo, l’assessore all’ istruzione con delega alle pari opportunità, dott.ssa Adele D’anna e la dirigente scolastica del terzo istituito comprensivo “Gianni Rodari” la dott.ssa Elisabetta Maggio. L’assessore ci ha ricordato come spesso e volentieri, molti fenomeni di violenza fisica e psicologica vengono taciuti e rimangono sommersi nel nostro tessuto sociale, quando non arrivano a sfociare nei tragici epiloghi, a cui , nostro malgrado, troppo spesso le cronache ci stanno abituando.
Oltre le figure istituzionali, a cui si aggiunge la presenza di due componenti del corpo dei carabinieri di Guardia, erano presenti anche due mamme speciali, la mamma della piccola Laura e della giovane Giordana, le quali con la tenacia che le contraddistingue, ci hanno ricordato quanto sia importante riconoscere e, conseguentemente, prendere le distanze da un amore malato, non giustificare e confondere la gelosia e la possessività con le attenzioni e l’amore. Il coraggio di queste madri in grado di trasformare il dolore e la sofferenza in una missione di sensibilizzazione nelle scuole e nelle piazze, affinché non si debbano piangere altre vittime innocenti, ha commosso non poco l’ attento pubblico, di cui una grossa parte era costituita dai bambini e dai ragazzi dell’oratorio. E sono stati proprio questi ultimi ad animare la serata con canti e balli, assieme alla lettura di una toccante poesia intitolata “Lo stupro”. Ed è proprio alle giovani generazioni che il messaggio della serata era principalmente rivolto, affinché crescano nel rispetto di genere, imparando, presto, a riconoscere anche la più semplice e apparentemente banale forma di violenza, fisica o verbale, e a prenderne le distanze.

(Valeria Musmeci)

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In questo anno di preparazione al Sinodo dei Giovani la nostra Santa Patrona diventa, pertanto, un sicuro punto di riferimento da additare ai giovani del nostro tempo, desiderosi più che mai di modelli autentici a cui ispirarsi e con cui confrontarsi.
(dal messaggio del Vescovo, in occasione della presentazione dei festeggiamenti in onore di Santa Venera)

“Venera, giovane tra i giovani”, così si intitolerà la veglia di preghiera nella notte tra il 22 ed il 23 luglio.
L’invito del Vescovo è stato subito accolto da Don Francesco  Mazzoli, parroco di Santa Maria La Scala.
Sono andato a concordare la discesa per le “Chiazzette” del busto reliquiario della Santa Patrona della Città e della Diocesi e sono tornato a casa felice, consapevole che tutto quello che succede ha un senso e che certi percorsi sono tracciati prima ancora che noi pensiamo di incamminarci.
Portare il busto di Santa Venera a Santa Maria la Scala non sarà una cosa semplice, ne siamo consapevoli.
Siamo pure consapevoli che gli occhi di una Città sono puntati su di noi.

Acireale o meglio ancora ha una storia, una storia di cui siamo orgogliosi di cui siamo fieri.
La storia di Acireale/Aquilia non può prescindere da Santa Venera.

Ripartiamo dalle origini, andiamo alla ricerca del nostro cordone ombelicale, la Città che nasce sulla Timpa e si approvvigiona di acqua alle sorgenti di Miuccio.
La via della Marina o la via dell’Acqua,: le Chiazzette.
Davanti alla fonte di Miuccio nella piazza dinanzi al Mulino, il 22 sera, dopo che il busto di Santa Venera sarà accolto a Santa Maria la Scala, don Francesco Mazzoli celebrerà la Santa Messa.

Ripartiamo dalle origini e ripartiamo dai giovani.

Viva Acireale, Viva Santa Venera.

santodimauro dottorziz

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Movimento 5 Stelle ecco i nomi dei 62 più votati delle “legionarie” siciliane.

Adorno Erminia lidia (Catania)
Aiello Davide (Palermo)
Alfarini Giampiero Ercole Dimitri (Enna)
Anastasi Cristiano (Catania)
Bellassai Patrizia (Ragusa)
Bellavia Maria (Agrigento)
Callea Giovanni (Palermo)
Campo Stefania (Ragusa)
Cancelleri Giovanni Carlo (Caltanissetta)
Cantarella Giovanni (Catania)
Cappello Francesco (Catania)
Cassese Paola (Siracusa)
Ciancio Gianina (Catania)
Ciappina Gionata (Catania)
Cimino Rosalba (Agrigento)
Cina’ Salvatore (Agrigento)
Damante Ketty (Caltanissetta)
De luca Antonino (Messina)
Di Caro Giovanni (Agrigento)
Di Paola Nunzio (Caltanissetta)
Diana Valeria (Catania)
Fanara Carlo (Messina)
Fargione Massimiliano (Siracusa)
Favuzza Erika (Palermo)
Ferreri Vanessa (Ragusa)
Fodale Flavia (Trapani)
Fortuna Fabio (Siracusa)
Foti Angela (Catania)
Inglese Giovanni (Trapani)
La Gaipa Fabrizio (Agrigento)
Laspada Alberto (Messina)
Lauria Teresa (Siracusa)
Li Destri Giacomo (Palermo)
Listì Maman Alì (Palermo)
Lo Bianco Rosaria (Palermo)
Mangiacavallo Matteo (Agrigento)
Marano Jose (Catania)
Mazzeo Francesco (Messina)
Moscarelli Angelo (Palermo)
Nicolosi Gaetano (Catania)
Pagana Elena (Enna)
Palmeri Valentina (Trapani)
Papiro Antonella (Messina)
Parente Antonio (Palermo)
Raffa Angela (Messina)
Rallo Stefano Maria (Trapani)
Randazzo Antonino (Palermo)
Russo Leonardo (Messina)
Santocono Giampiero (Catania)
Sapienza Antonino (Catania)
Scarcella Giuseppe (Catania)
Schembri Lydia angela (Palermo)
Schillaci Roberta (Palermo)
Siragusa Salvatore (Palermo)
Spata Carmelo (Ragusa)
Sunseri Luigi (Palermo)
Tancredi Sergio (Trapani)
Trifirò Carmela (Palermo)
Trizzino Giampiero (Palermo)
Vilardi Rosa (Palermo)
Zafarana Valentina (Messina)
Zito Stefano (Siracusa)

Seguirà a questa prima votazione un’altra che si terrà l’8 e il 9 luglio ai fini di scegliere il nome del candidato presidente alla Regione Siciliana.

(red)

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Storia dell’attività antievasione del Comune di Acireale sulla tassa sui rifiuti solidi urbani.
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“Pregiudizialmente ritengo che sia necessario chiarire un concetto su cui, nel linguaggio comune, si genera confusione poiché viene usato, impropriamente, il termine evasione, in modo indistinto, fra coloro che non risultano nei ruoli di riscossione dell’Ente, perché sconosciuti, da quelli che, pur essendo registrati, non adempiono alle loro obbligazioni tributarie. Questa seconda ipotesi riguarda le problematiche relative alla riscossione, su cui ricadono diverse motivazioni che non sono sempre e solo di natura economica ma, purtroppo, anche di contenuto diverso, con il preciso intento di non volere corrispondere la tassa, nella speranza di prescrizioni, condoni o inerzia dell’Agente della riscossione che,secondo i recenti provvedimenti normativi,dal 01.07.2017,modifica (in peggio) i propri metodi attraverso azioni più aggressive ed incisive rispetto alla gestione Equitalia.
Ciò premesso, in un momento di grande transizione sul sistema di raccolta dei rifiuti, ancora in fase di adattamento e di assimilazione educativa, mi sono ripromesso dare una visualizzazione dell’altro aspetto della medaglia e cioè di formulare una sintetica ricostruzione storica dell’attività svolta dagli Uffici sull’azione di ricerca e di rilevazione degli evasori della tassa medesima, per quanto di mia memoria e conoscenza.
Nel 1999 il sistema si basava sui dispositivi di cui al Dlgs.507/93, che ha costituito, per tanti anni,la disciplina su cui hanno dovuto operare i Comuni. Il ruolo,,che riguardava l’esercizio finanziario 1988 comprendeva,in totale 15.600 iscritti(i valori sono arrotondati). Il riscontro più immediato ha riguardato il raffronto fra il numero degli iscritti con quello dei nuclei familiari che, alla data risultavano essere pari a 18.800 circa, comprese le coabitazioni. A ciò andavano sommate le altre attività riguardanti i professionisti, commercianti, enti pubblici e privati ecc. Il vuoto tributario era fin troppo evidente. I mezzi telematici erano quasi inesistenti per cui si decise di intraprendere, da subito, l’attività con sistemi manuali, iniziando, primariamente, con i tabulati anagrafici e con quelli dell’acquedotto, i quali ultimi furono solo parzialmente utili in quanto molti condomini risultavano, al tempo,con un unico contatore per tutta la palazzina. Nel 2001, in piena fase di costruzione di archivi telematici, ai fini ICI, che dovevano servire da incrocio anche per i ruoli dei rifiuti, in particolare per i non residenti possessori di seconde case, avviene un clamoroso furto di tutti i computers dell’Ufficio Tributi, allocato presso l’immobile di proprietà comunale in via dei PP. Filippini, comprese copie degli archivi chiuse a chiave in appositi cassetti. Evidentemente l’azione non era gradita o comunque la si voleva ritardare o ostacolare. Si riparte: l’Amministrazione Interviene tempestivamente al riacquisto dei macchinari e,successivamente, si realizza la meccanizzazione degli Uffici, con il collegamento con il Catasto, la fornitura su sistema informatico dei dati della Camera di Commercio oltre che di altri servizi interni ed esterni, per cui si può disporre di un quadro molto più completo e reale. Si perviene, quindi, al tempo dell’Amministrazione presieduta dal Sindaco Garozzo, dimostratasi sensibile non solo alla importante questione finanziaria (si pensi che la differenza rilevante fra il costo del servizio e l’importo dei ruoli veniva coperta con fondi comunali -oggi no), ma anche al rispetto etico del principio di equità fiscale. Vi furono momenti di grande intensità e di pressione psicologica durante i quali mi sono ritrovato sempre molto vicino l’Assessore alle Finanze, il compianto Pietro Filetti, persona perbene e estremamente corretta,con il quale ci si confrontava giornalmente sull’andamento della gestione del servizio. In quel periodo ed in quella occasione vennero controllate tre annualità-2003-2004 e 2005: si trattò della più grande verifica generale mai effettuata dal Comune di Acireale, con l’invio di 5.700 avvisi di accertamento:impatto duro ma estremamente importante. Gli effetti di quella maxi operazione hanno riguardato:
1) Riordino ed organizzazione degli archivi per una corretta imputazione della tassa sui rifiuti;
2)Rilevante recupero finanziario di tasse arretrate dovute e non corrisposte; 3)Garanzia di una riscossione a regime per il futuro.
Vi furono, inevitabilmente, polemiche e controversie, per la verità molto civili, con un contenzioso modestissimo. Si trattò,comunque dell’operazione tributaria più importante del Comune di Acireale mai realizzata. La platea degli accertati era costituita nella gran parte da evasori totali, ma comprendeva anche soggetti le cui dichiarazioni erano difformi rispetto alla reale situazione(elusione). Sono stati, comunque garantiti tutti coloro che, in questa seconda ipotesi avevano agito, documentalmente, in buona fede, per i quali, previo apposito parere dell’ottimo Prof. Ignazio Marino, hanno potuto godere dei benefici delle agevolazioni sulle sanzioni,ai sensi della Legge 212 (Statuto dei diritti del contribuente). La normativa su cui si fondò l’azione del Comune è stata la L:311/2004-Finanziaria 2005. Il nostro Comune è stato il primo della provincia di Catania ad applicarla ed uno dei primi di tutta la Sicilia (80% della superficie catastale quale tassazione) ad operare con questo innovativo sistema, fino ad allora basato sul calcolo della superficie interna degli immobili. Alla fine del 2006 il MEF, su disposizione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha disposto una ispezione in vari comuni, a campione, fra cui il ns. comune,per verificare la regolarità, l’efficienza e l’efficacia dell’azione amministrativa degli Uffici. Durata del controllo: poco meno di un mese. Esito: ottimo, salvo un generico suggerimento di attenzione sull’attività della società di riscossione, alla quale erano state fatte diverse contestazioni. Spesso mi sono chiesto cosa sarebbe successo in caso contrario-sicuramente in prima pagina. Unico rimpianto un po’ di solitudine in quella occasione, ma non eravamo appestati bensì in buona salute. Le buone notizie, comunque , passano inosservate.
La considerazione resta quella di avere svolto un lavoro con cui si è costituita la base per gli anni a seguire,dove l’attività del servizio tributi si è sempre più migliorata nel tempo,mantenendosi su livelli di professionalità crescente e sempre più qualificata fino al giorno d’oggi, dove i dipendenti agiscono quasi sempre in un rapporto non sempre agevole, dove spesso si opera in contraddittorio. E’ chiaro che trattasi di una azione dinamica, in quanto, nel tempo, le situazioni si modificano più o meno velocemente,con cambi di residenza, nuove attività nuove professioni, azioni abilmente nascoste, per cui è necessario un aggiornamento ed un adeguamento costante, dove, fra l’altro, si è registrato una importante modifica anche nel campo normativo (tarsu-tares-tari). Con gli anni a seguire l’attività si è sempre più affinata, potendo disporre di tecniche innovative e di altri strumenti informativi più efficaci, con l’aggiornamento sistematico delle banche dati. Comunque nuove formule operative potrebbero riguardare il condizionamento al rilascio della residenza anagrafica alla denuncia della tassa oppure ad una licenza commerciale ovvero al rilascio di concessioni. L’attuale Amministrazione comunale ha dimostrato grande determinazione sulla questione fiscale che rappresenta, fra l’altro, anche la maggiore fonte di finanziamento del bilancio, atteso che i trasferimenti regionali e statali sono ormai ridottissimi, potendo contare su un potenziale di professionalità e di formazione di alto livello qualitativo, oltre che di onestà: i recenti dati pubblicati sulla evasione ne sono una evidente dimostrazione. Occorre, ma credo sia in parte attuato, una azione sinergica fra i vari settori comunali: lo scambio di informazioni in tempo reale potrebbe migliorare ancor più il servizio. Certo esistono ancora soggetti che tendono a svincolarsi abilmente da questo dovere civico non coscienti che il Comune sostiene un importante onere sul costo del servizio di raccolta dei rifiuti ed è giusto che ognuno partecipi per quanto dovuto. In conclusione, ad ogni buon conto, si può affermare che l’attuale numero di iscritti nei ruoli della tassa ha subìto un crescendo ed oggi si staglia su livelli di tutto rispetto anche in termini di analisi qualitativa dei dati con suddivisione per categorie, per settori di appartenenza che permettono la verifica veloce di eventuali discrepanze o anomalie. Salvo errori dovrebbero essere registrati intorno a 22.500 iscritti, scaturiti da un lavoro attento e certosino. Personalmente non ho mai creduto a soluzioni magiche che qualche sprovveduto propone con generica faciloneria e approssimazione. Ma la riscossione è, comunque, tutta un’altra storia.”
Lucio Messina
sdm