Liberi Navigatori
Contributi e Segnalazioni dei navigatori acesi

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Si riparte con la festa più pagana e più Acitana che ci sia.

Il sabato di inaugurazione è andato bene, lo spettacolo è cominciato e già si intravede una bella lotta tra i carri di prima categoria, anche quest’anno i i nostri maestri carristi hanno superato se stessi.
All’arte antica della cartapesta si è aggiunta la tecnologia sempre più avanzata, movimenti sempre più articolati in figure dalle dimensioni e dalla qualità sempre migliore.
Il Carnevale è destinato a viaggiare su livelli sempre più alti e la scommessa della Fondazione sta proprio in questo: sganciare il Carnevale dalla dimensione strettamente cittadina e regionale e lanciarlo nella dimensione nazionale ed europea.
Qualcuno mi obietterà che il nostro Carnevale è conosciuto in tutta Italia, ma si tratta di una informazione da sussidiario, da nota di annuario turistico, di operatori delle altre Città del Carnevale.
Ieri ho fatto per il terzo anno il Re Burlone, con a fianco la bellissima e giovanissima Anais Pettinato, reginetta del Carnevale, splendido tutto, brave anche le ragazze dell’Aquilia Dance che hanno ballato instancabilmente tutto il tempo.
Passare dal pianale montato sul trattore che tirava il carro dell’Associazione Ardizzone ad un carro allestito apposta per essere in diretta nazionale con RDS, significa che qualcosa è cambiato: Antonio Coniglio e Antonio Belcuore hanno imboccato la strada giusta, la strada che impone il coraggio delle scelte anche sofferte e a volte impopolari, oggi però ci ritroviamo la Cittadella dignitosa e funzionale e un Carnevale che bussa alle porte dell’Europa.

Nulla è perfetto ma alla perfezione bisogna tendere.
Acireale se investe una parte importante delle proprie risorse nel Carnevale, dal Carnevale deve trarre importanti ritorni ed opportunità.
Io credo che la Fondazione in mano a Belcuore ed il Turismo in mano a Coniglio sia una combinazione vincente che darà i suoi frutti sempre più generosi.

Buon Carnevale.

(santodimauro)

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Il Senatore di Forza Italia, ex coordinatore regionale di Forza Italia, Vincenzo Gibiino vuole provarci ad essere il candidato del Centrodestra a Presidente della Regione Siciliana e pertanto è disposto a concorrere alle primarie di coalizione.

Nel centrodestra ed in particolare in Forza Italia è vivo e vivace il dibattito, la prossima scadenza elettorale entusiasma, nella certezza che grazie alla frammentazione del PD e l’ipotizzata inadeguatezza del M5S il candidato del centrodestra potrebbe avere vita facile.

In Forza Italia il dibattito interno è animato tra favorevoli e contrari alle primarie. Berlusconi ne ha dettato le linee guida e con molta probabilità assisteremo ad una interessante campagna per le primarie, con grande attenzione ai programmi che dovrebbero essere tutti in correzione e in controtendenza alle scelte di Crocetta che il centrodestra ha criticato aspramente sin dalla prima ora.

Personalmente vedo bene il senatore Vincenzo Gibiino, molto ben considerato dentro Forza Italia a livello nazionale, sicuramente da Presidente della Regione darebbe un tocco di signorilità e di capacità al governo della Sicilia.

(santodimauro)

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Questo articolo, con cui mi cimento per la prima o tra le prime volte a ricordare a tutti, a tutti, quali sono i doveri di un sindaco, è privo dei pur necessari riferimenti di legge per dargli autorevolezza. Ma bisogna pur cominciare: se ne parla solo in periodo d’elezioni, per pronunciare nelle televisioni e radio locali, in internet e sulla carta stampata, una vuota serie di frasi fatte, stucchevoli, tra cui spicca (ricordo uno che fu sindaco più di vent’anni fa) l’evangelico “ ho accettato per spirito di servizio”.
Mi auguro che i mille e passa lettori che normalmente mi seguono su Fancity facciano l’identikit del sindaco che vorrebbero, nella speranza che ai luoghi comuni si sostituiscano idee, idee che affondino nella storia, individuale e collettiva, nel pensiero politico per chi ce l’ha, nel ricordo circostanziato, vivificate dalla propria competenza , dalla propria titanica solitudine. Non è necessario essere colti: importante è essere soli.
Notavo diversi anni fa, in occasione della presentazione di un candidato sindaco che, non troppo convintamente, decisi di appoggiare (ma il mio appello non venne pubblicato dai giornali locali) che la nostra città non ha mai avuto un sindaco realmente laico, uno cioè che non fosse cattolico (leggasi sostenuto dalle potenti parrocchie del centro e delle frazioni) ma neanche municipalista alla Biagio Scuderi (“la grande Aci”) o più recenti epigoni di cui non rimane arte e neanche parte. L’unico tentativo, andato a vuoto, di spostarsi verso un timido cattolicesimo martinazzoliano fu fatto con Agostino Pennisi (cui indirizzai una lettera durante la campagna elettorale con la quale lo mettevo in guardia dal manipolo che lo aveva letteralmente blindato, senza che questo significasse per lui avere minimamente conforto e sostegno nei momenti più duri, basta vedere il ruolo neutralmente inattivo e inoperante di Sebi Leonardi che non mosse un dito nel 1999). Agostino, inesperto ma per questo non indegno di sostegno, non mi ascoltò, anche se per merito suo potei celebrare con gran partecipazione di cittadini i duecento anni dalla nascita di Lionardo Vigo, che grandi insegnamenti ha lasciato sulle sventure degli acesi. Vigo considerava Aci, comunque, norma per gli altri comuni siciliani, almeno quelli di una certa dimensione.
Dicevo, un sindaco laico, almeno uno ogni cinquant’anni.Ne ha avuti più Giarre che Aci. Per non ricordare il De Felice Giuffrida di Catania, ma erano tempi di assalto ai forni del pane.
Ho sempre pensato a una bella figura, dal viso buono e intelligente, di ottima cultura socialista e schivo dalle parole di troppo, capace di fare un gran lavoro di base, legato da un rapporto di amore sereno per il popolo: è Turi Aretusa, il sindaco e il senatore che non abbiamo mai avuto. Gli mando un abbraccio forte e commosso. Insisto sulla questione del sindaco laico perché non si può votare sempre sindaci che si proclamano cattolici, salvo poi a essere sempre contestati dall’opinione pubblica. Possibile che Aci non esprima altro?
Quali doveri, dunque? Intanto, il sindaco deve meritarsi quei cinquemila ( o più) euro mensili di indennità ricordando che ci sono cittadini che vivono anche in silenzio povertà più o meno disperate,dimostrando davvero che la sua è una missione, una missione universale nel senso che egli deve sentirsi in ogni fibra al servizio dei cittadini, senza mai concedersi tregua, senza indulgere mai con sé stesso, affinando costantemente l’arte del governo col conseguimento , anche nei momenti bui, di successi nella risoluzione di problemi strutturali, ricercando l’unità coi comuni circonvicini, sollecitando costantemente la Città metropolitana a interagire con noi.
Il sindaco deve per primo condannare in modo netto e senza omissioni il comportamento scorretto dei membri del suo governo, come anche dei consiglieri comunali e, naturalmente, del personale amministrativo. Una cosa che i sindaci di Acireale non hanno mai fatto è la ricognizione del patrimonio comunale e gli sforzi per tornare in possesso di beni che appartengono al popolo, che sono sacri.
Il sindaco deve, appunto, avere, e far sapere che ha, un sacro rispetto del bene pubblico, da anteporre a chiunque, incrementando le casse comunali con l’invito ai cittadini a contribuire con tutti i sistemi legali possibile, interessandosi particolarmente dell’economia e della produzione. Il sindaco deve salvaguardare la proprietà comunale e comunque quella presente nel territorio del comune dalla derelizione e dalla distruzione. Il sindaco deve andare alla radice dei problemi e scoprire perché alcuni cittadini propongono sistemi per risolverli diversi dai suoi.
Il sindaco deve agire in totale autonomia di giudizio e avere perfetta coerenza tra i mali che ha denunciato quando non ricopriva l’incarico, e gli stessi mali che perdurano durante il suo mandato. Il sindaco deve appartenere solo a sé stesso.
Il sindaco deve cercare di estirpare le associazioni mafiose che agiscono nel Comune, contrastandole con strumenti quanto più mirati. Il sindaco deve accettare dalla Chiesa cattolica collaborazione leale, franca, subito percepibile dal popolo, senza interessi .Questa, ripeto, è solo una rassegna velocissima dei doveri del sindaco.
Ivan Castrogiovanni

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L’associazione Santa Maria Ammalati Futura ringrazia l’amministrazione comunale e la Sogip per gli interventi di metanizzazione che stanno abbracciando via Provinciale, via Castagneto e via Nuova.
Contestualmente il progetto “via Provinciale liberata dalle acque”, presentato dall’Associazione, è in corso di realizzazione.
Un passo in avanti decisivo nella direzione di risolvere l’annosa questione dello smaltimento delle acque piovane che da anni, nei mesi invernali, crea disagio a studenti e cittadini.
L’associazione continuerà, nei mesi a venire, ad essere vicina alle istanze della frazione, in un rapporto di confronto con l’Amministrazione Comunale della Città”.
Paolo Battiato
Associazione Santa Maria Ammalati Futura

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Acireale sta prestando attenzione alla letteratura italiana.
Dopo l’incontro su Pasolini, infatti , stasera è stata la volta di Luigi Pirandello, di cui c’è sempre qualcosa da dire.
Gli ex alunni del Gulli e Pennisi e la neonata associazione Sayamastra stasera hanno presentato scritti poco conosciuti del prestigioso scrittore girgentano, vincitore del Nobel della Letteratura.
Pirandello, l’autore siciliano forse più conosciuto al mondo, soprattutto per il suo teatro, ma anche artista poliedrico, essendo stato romanziere, autore di celebri novelle e poeta.
Pirandello e le sue contraddizioni: siciliano, ma che, forse per una sorta di esilio volontario, sceglie poi come residenza più o meno definitiva Roma, salvo poi chiedere espressamente che le sue ceneri possano essere sepolte nella sua terra, Girgenti, o meglio, quel luogo remoto, detto Caos, che gli diede i natali.
Pirandello che ha messo in scena meglio di chiunque altro le sofferenze dell’animo umano con le sue infinite maschere e le sue follie.
Insomma, una bella serata animata anche dalla lettura dei suoi scritti, tra inediti e celebri che ha denotato come Acireale abbia veramente sete di cultura e di appuntamenti del genere, possibilmente in sale più ampie e con più posti a sedere, visto il buon numero di partecipanti.
Avanti così, caro assessore Coniglio!
(valeriamusmeci e santodimauro)

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Pirchì, poi, stringennu stringennu, su i maccaruni ca inchiunu a panza.
(saggezza sicula)

Carnevale è la festa, pagana senz’altro, con la maggiore partecipazione in modo diffuso e trasversale della popolazione Acese.
Per popolazione Acese intendo tutti gli abitanti delle Aci, da Valverde a Bongiardo.

Acireale organizza il Più Bel Carnevale di Sicilia, si dissangua, il costo è esagerato, ma mai nessun amministratore oserà mettere in discussione lo svolgimento del Carnevale.

Il 2016 è stato un anno di vacatio, anche se nessuno sostanzialmente se n’è accorto, riproporre i carri dell’anno prima ha dato alla fine il modo di apprezzarli meglio senza lo stress del concorso, ma col risparmio l’Amministrazione ha riconosciuto che il rispetto per i sacrifici dei maestri carristi non è solo il premio, ma anche metterli in condizione di lavorare in modo, sicuro, igienico e dignitoso.

Antonio Coniglio alla Fondazione ha agito come gli antichi Samurai: ha compiuto la missione con onore e sacrificio: la Cittadella del Carnevale non ci fa più imbarazzare,  quel che sembrava un fondaco, un caravanserraglio ora è un laboratorio creativo di un’arte di cui andiamo fieri.

La politica stavolta ha riconosciuto il momento giusto per lasciare il campo a chi potesse dare il tocco in più alla manifestazione.
Coniglio Assessore e Belcuore Presidente della Fondazione, una mossa da partita a scacchi.
La posta si è alzata, ora il Carnevale deve elevarsi di livello e avere consolidata la sua collocazione tra i migliori in Europa.
Coniglio oggi citava l’autorevole “The Guardian” che collocava la nostra manifestazione tra le prime dieci in Europa.

Il nostro Carnevale ha avuto periodi di grande splendore, grandi uomini si sono spesi per la manifestazione, cito tra tutti Vito Finocchiaro, Turi Pistarà, Egidio Cacciola e chiedo scusa se ometto incolpevolmente qualcuno.

Oggi oltre alle grandi intuizioni ed al grande amore per il Carnevale ci vuole spirito manageriale, programmazione a breve e largo raggio, marketing.

Il Carnevale viaggia verso alte mete, le premesse sono ottime.
Sponsor e partnership sono la novità di quest’anno, ne saprete di più nell’intervista che Antonio Belcuore ha rilasciato a Mario D’Anna.

Con Antonio Belcuore possiamo già parlare di Carnevale 2.0

Di vecchio rimarrà solo il Re Burlone.

(santodimauro)

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ACIREALE – Nivarata, il festival internazionale della granita siciliana, come da “rito” inaugurerà l’estate di Acireale con la sua sesta edizione, il 2-3 e 4 giugno 2017.  La manifestazione, organizzata da Progetti Collaterali con il comune di Acireale, è stata presentata al SIGEP, fiera di Rimini, presso lo Stand Conpait Gelato, una delle maggiori associazioni di categoria attivamente coinvolte per la manifestazione.

Cresce infatti il numero di professionisti e addetti del settore che affiancano la manifestazione, impegnandosi a darle sempre più spessore.

Quest’anno infatti, oltre alla giuria tecnica di qualità che valuterà le granite in concorso durante i giorni dell’evento, è stato istituito uno staff tecnico costituito dai maestri: Ida di Biaggio, Fulvio Massimino, Giovanna Musumeci, Arnaldo Conforto e Ruben Pili, che stanno già selezionando le granite da ammettere in concorso, per offrire al pubblico un’ampia scelta di gusti di granite innovative.

Lo staff tecnico supporterà i “granitieri” dando già da ora eventuali chiarimenti necessari.
Per eventuali dubbi quindi è possibile sia scrivere all’indirizzo mail segreteria@nivarata.it che contattare i maestri Giovanna Musumeci al +39.339.6177948 o Fulvio Massimino al +39.342.5825657.

Sono infatti aperte le iscrizioni per i concorsi:

  • premio Granita dell’anno, per le granite speciali e innovative realizzate appositamente per l’evento;
  • premio Don Angelino, riservato alle granite classiche;
  • premio Caviezel dedicato al gelato;

Gli stessi concorsi, come anche le attività all’interno del laboratorio di produzione, sono importanti momenti di confronto tecnico e artistico tra i partecipanti.

Per la manifestazione di interesse basta compilare il modulo online sul sito della manifestazione www.nivarata.it  entro giorno 17 febbraio 2017.

In seguito alla ricezione del regolamento e della scheda di iscrizione, i granitieri avranno tempo fino al 5 marzo per presentare le ricette speciali e le informazioni richieste.

La partecipazione è aperta a tutti i maestri gelatieri/granitieri e le imprese, a cui è richiesto di realizzare le granite solo con materie prime fresche e genuine. Non sono ammessi semi-preparati, sciroppi artificiali, conservanti e additivi.

L’utilizzo di materie prime di eccellenza e l’inventiva dei maestri gelatieri – che fino allo scorso anno, hanno creato oltre 60 gusti diversi di granita – garantiscono il successo di una manifestazione che permette a migliaia di visitatori di assaporare un prodotto di altissima qualità, scoprendo inoltre l’architettura, la storia e la cultura dell’isola.

Come di consueto, infatti, conferenze, arte, live food show, materie prime genuine, itinerari naturalistici, mezzi d’epoca, accolgono pubblico, aziende e professionisti in una full immersion caratterizzata da professionalità, condivisione, gusto e cultura.

Il festival, oltre ai produttori di materie prime e alle aziende del settore dolciario, coinvolge anche gli operatori turistici, pronti a valorizzare le bellezze barocche e naturalistiche di Acireale, che gode delle bellezze della Timpa e della magnificenza dell’Etna.

Non mancheranno le attività  che coinvolgono i bambini, grazie all’ormai richiestissimo “Festival dei bambini”, che da diversi anni, permette di intrattenere i bambini con giochi e workshop, e la  mostra storica della granita siciliana, con un percorso espositivo poli-sensoriale per grandi e bambini.

Dopo il successo delle precedenti edizioni, con oltre 100 mila visitatori, anche quest’anno gli organizzatori di Nivarata presentano un festival all’insegna dell’artigianalità, della qualità e della condivisione.

 

Per maggiori informazioni:

Progetti Collaterali
info@nivarata.it
via Roma, 25
Acireale (CT)

www.nivarata.it

La Cattedrale di Acireale stasera ha ospitato il secondo incontro con il dottor Sandro Barbagallo, dopo la Cappella Sistina illustarata in tutti i suoi particolari e la sua storia, stasera è toccato ai Musei Vaticani.

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Presentatore d’eccezione il conduttore Salvo La Rosa, introduce la dotta illustrazione della storia e delle curiosità dei Musei Vaticani.
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Don Roberto Strano, arciprete parroco della Basilica Cattedrale dell’Annunziata, buon amico del dott. Sandro Barbagallo, è riuscito a creare questa linea diretta tra la Cattedrale e i Musei Vaticani, chi ha seguito le due serate, avrà da ora in poi un approccio diverso con quello che è lo scrigno dell’arte nello Stato della Chiesa.
Le iniziative che esaltano l’arte e la cultura sono le benvenute nella Città di Acireale dove gli stimoli culturali che la animavano un tempo sono assopiti.
La Cattedrale era piena, il pubblico ha seguito con interesse e appassionandosi.

Senza dubbio un ottima iniziativa.
(santodimauro)

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Buoni amici, dolci amici, che io non vi sproni a così subitanea ondata di ribellione. Coloro che han commesso questa azione sono uomini d’onore; quali private cause di rancore essi abbiano, ahimè, io ignoro, che li hanno indotti a commetterla; essi sono saggi ed uomini d’onore, e, senza dubbio, con ragioni vi risponderanno.
(dal discorso di Antonio nel Giulio Cesare di William Shakespeare)

Personalmente ho sempre dato grande valore all’amicizia e, malgrado la mia attitudine alla critica ed alla satira graffiante, oggi mi sento in grande imbarazzo.

Oggi un botta e risposta a distanza tra Gaetano Leonardi e Francesco Fichera, uno ex e l’altro attuale Assessore all’Ambiente della nostra Città,  ha polarizzato l’attenzione sul tema della differenziata e del CRC.

Per i particolari vi invito a visionare i video di Mario Danna: non voglio entrare nei particolari.

http://www.fancityacireale.it/wordpress2/acireale-ccr-botta-e-risposta-leonardi-vs-fichera/

Siccome stimo sia Ciccio Fichera e Gaetano Leonardi, della cui onestà intellettuale e la integrità morale di entrambi sono ciecamente convinto, mi chiedo: cosa muove Gaetano Leonardi a sollevare una polemica comunque fine a se stessa e che pare voglia mettere in cattiva luce un’Amministrazione che sta facendo assieme ai cittadini uno sforzo immane per avviare, finalmente, la raccolta differenziata in modo serio?

L’amicizia mi impedisce di fare pensieri cattivi, pur appartenendo ad una destra che ha governato la Città per tanti anni ed i cui risultati sono sotto gli occhi dei Cittadini, belli o brutti che siano, Gaetano Leonardi non è come a tanti altri che come golem escono dalle fosse in cui erano sprofondati; di lui sono sotto la luce del cielo la brillantezza di uomo e di imprenditore, l’amore per la Città, il dispiacere di vedere sottostimato il suo lavoro di Assessore.

Forse quest’ultimo lo spinge a questa gara a rincorrere gli eventuali errori di Ciccio Fichera?

Gaetano Leonardi non è uno sprovveduto, guai a pensarlo e per questo sia a lui che all’Assessore Francesco Fichera concedo il beneficio del dubbio in una questione, quella del CCR che può anche diventare spinosa.

Francesco Fichera ha una sola colpa, essersi addossato un Assessorato rognoso, per il resto e fino a prova contraria ha la mia stima e la mia approvazione nella sua attività amministrativa.

Pertanto ritengo ancora aperto il duello della munnizza, in attesa di sentire le ulteriori ragioni di una parte e dell’altra.
(santodimauro)