Sport
Non solo Calcio

0 230

(di Giorgio Cavallaro)

(Ph.Pierangela Cannone)

Si è presentato oggi davanti ad un folto gruppo di sostenitori granata il neo presidente Vincenzo Drago. Insieme a lui il socio Nino Micali ed il vice-presidente Barbagallo. Presenti in sala stampa anche i calciatori Manes, Sciannamè, Lordi ed il capitano Cocimano.

Una conferenza stampa a tutto tondo in cui è stato fatto un primo bilancio della situazione attuale dell’Acireale, sia calcistica che economica. Annunciato l’inizio dell’opera di risanamento dei conti con l’obbiettivo di pareggiare il bilancio entro la fine dell’attuale stagione. Dal punto di vista aziendale, invece, è stato assicurato come l’Acireale diventerà una ‘Srl’ entro gennaio. Parole poi schiette quelle del neo presidente, che con molta trasparenza ha annunciato come la sua ad oggi è una presidenza transitoria.

Infine affrontato anche il tema calciomercato. Presentati due nuovi acquisti: Sergio Reina, difensore classe 98′ proveniente dal Kamarat (eccellenza girone A) e Marco Schiavino, difensore  classe 93′ arrivato dal Nardò (serie D girone H).

0 654

(di Giorgio Cavallaro)

E’ andata come peggio non poteva: cinque reti incassate e molti infortunati da recuperare. Già ad inizio settimana la trasferta calabrese si apprestava ad essere più di un ostacolo per la corsa dei granata. Molte le assenze che hanno decimato la rosa a disposizione di mister Infantino per la gara di oggi. Tra mercato e infermeria, soltanto 16 i disponibili, con 5 riserve per lo più under. Non ultima l’assenza di Aloia, che con l’addio di Testardi aveva finalmente trovato spazio e ripagato la fiducia ma un infortunio lo ha costretto ai box decimando il reparto avanzato. Tesserato quindi in settimana l’attaccante venezuelano Alvarez, che già oggi ha debuttato con la maglia numero 9.

Acireale che regge per 45 minuti, grazie anche a qualche parata del giovane Barbieri, ma nel recupero della prima frazione la Cittanovese trova il vantaggio con Cianci su azione d’angolo. Il gol sul finale di tempo è una mazzata per i granata, che nella ripresa subiranno anche le reti di Condimitti, Ortolini, Gonzalez e Bonadio. Buio pesto in una giornata da dimenticare per Cocimano e comapagni, chiamati a rialzare la china, mentre per la società è doveroso un intervento sul mercato per rimettere in sesto una rosa che tanto bene ha fatto finora. Domenica prossima al Tupparello arriverà il Città di Gela, oggi fermato sull’1-1 dalla Gelbison.

CLASSIFICA

TROINA 41

NOCERINA 31

ACIREALE 29

VIBONESE 28

IGEA VIRTUS 28

SANCATALDESE 26

ERCOLANESE 26

CITTANOVESE 25

CITTAì DI GELA 24

GELBISON 22

PALAZZOLO 19

PORTICI 18

NESSINA 17

EBOLOTANA 14

ROCCELLA 13

PALMESE (-5) 12

ISOLA CAPO RIZZUTO 7

PACECO 7

0 498

ACIREALE – Lunga vicenda quella che ha accompagnato la riapertura del Palavolcan dopo gli eventi calamitosi del novembre 2014. Agibilità, burocrazia, caldaia, catastazione dell’immobile e altro ancora dovevano trovare la loro sistemazione e regolarizzazione burocratica. Tutto ciò è avvenuto ed è anche definitiva l’aggiudicazione al GIS della gestione della struttura sportiva.

Abbiamo sentito l’assessore allo sport del comune di Acireale Giuseppe Sardo che afferma: “Finalmente possiamo non parlare più di carte e burocrazia ne di collaudi o altro, oggi possiamo e dobbiamo parlare solamente di risultati sportivi, di attività agonistica, di sport e divertimento. Adesso il dato è che il Palavolcan è una struttura sicura, completa e ci da l’opportunità di vivere le attività dei nostri atleti con tutta la serenità possibile e dovuta”.

Tutto in regola dunque anche la catastazione dell’immobile?

Giuseppe Sardo (assessore allo Sport): “Certamente, è stata prodotta una SCA (Segnalazione Certificata di Agibilità) che è un documento unico che assevera tutti gli atti come certificati di conformità, accatastamento, caldaia, certificato incendi. Tutto a posto e segna il passo definitivo, possiamo affermare che siamo al top in termini di collaudi, sicurezza etc. Domenica potremmo assistere alla prima partita del Basket Acireale”.

Adesso la parola e i fatti passano allo sport e si spera che da domani (7/12/2017) potremmo assistere ai primi allenamenti e successivamente alle gare delle squadre che utilizzano il Palavolcan.

(red)

0 1925

(di Giorgio Cavallaro)

Come già aveva annunciato ieri il sindaco Roberto Barbagallo nel corso della conferenza stampa, si è tenuta oggi l’assemblea dei soci allo scopo di ricomporre il quadro dei vertici alti dell’Acireale Calcio.

Nei giorni scorsi era circolato il nome di Graziano Cutrufo, attuale patron del Palazzolo, nome però che non ha riscontrato nè conferme e nè smentite ufficiali. Nelle ultime ore, invece, era circolato con insistenza il nome di Vincenzo Drago, avvocato di professione e già presidente della Federazione Italiana Wushu Kung Fu. Il nome è stato poi confermato dall’ufficialità arrivata qualche ora fa, Vincenzo Drago infatti è stato nominato nuovo presidente della società granata nel corso dell’assemblea dei soci di quest’oggi. L’organigramma societario inoltre è stato completato dal ritorno in società di Pasquale Leonardo nel ruolo di direttore generale.

0 555

( di Giorgio Cavallaro)

Nessuna novità e nessun nome ufficiale. E’ questo quanto appreso dalla conferenza stampa indetta dal sindaco Roberto Barbagallo e svoltasi stamane presso lo stadio ‘Tupparello’. A seguire la conferenza, svoltasi intorno alle 11, un gran bel numero di tifosi speranzosi di novità ufficiali sul futuro della società granata, i quali però non hanno ricevuto garanzie in merito.

”Domani è prevista l’assemblea dei soci aperta a chiunque volesse contribuire. Da sindaco il mio compito è quello di salvare la società, la categoria e garantire una possibile programmazione. Questa conferenza vuole anche essere un appello a tutti gli imprenditori della città nella speranza che anche loro possano dare una mano.”

Nel corso della conferenza è intervenuto anche Gianluca Cannavò, noto imprenditore acese: ”Oggi siamo quì prima di tutto nelle vesti di tifosi. Questa può essere l’occasione giusta per sistemare l’assetto societario, ma serve la collaborazione di più persone. La questione dell’Acireale Calcio è e deve essere una questione di tutti.”

Da giorni ormai circola il nome di Graziano Cutrufo, patron del Palazzolo Calcio, che dopo il pareggio in casa con l’Ercolanese ha espresso tutto il suo disappunto verso una tifoseria sempre più assente. ”Mi guardo intorno e penso al futuro” ha dichiarato per Goalsicilia.it soltanto due giorni fa, manifestando una perdita di entusiamo verso la piazza palazzolese. Il presunto interessamento di Cutrufo, però, non è stato confermato (nè smentito) nel corso della conferenza stampa di sta mattina.

0 428

( di Giorgio Cavallaro )

Ancora una vittoria, ancora tre punti, volano i granata. E’ un’Acireale vittoriosa quella che torna dalla trasferta di Trapani. Ottava vittoria stagionale e terzo posto consolidato, nonostante i noti problemi societari. Infantino si affida a Barbieri in porta, linea a tre formata da Manes, Tumminelli e Di Maio, Scapellato, Pannitteri, Lo Nigro e Palermo a formare la cerniera a quattro di centrocampo, con Barraco e Cocimano ad ispirare l’unica punta Aloia.

La prima occasione è per il Paceco, su azione di palla aerea infatti Terranova colpisce di testa ma manda alta la sfera, nessun pericolo per Barbieri nella circostanza. Risponde un minuto dopo Aloia che spreca il possibile vantaggio ospite da posizione favorevole. Al 20′ l’Acireale passa in vantaggio, è Barraco a sbloccare il match su calcio di rigore concesso per un ingenuo fallo di mano di Ferraù. Non sbaglia il numero 7 romano che sigla il suo ottavo gol stagionale. Il Paceco prova quindi la reazione e cinque minuti più tardi ancora Terranova ha l’occasione per battere Barbieri, ma il numero 1 granata si supera e salva i suoi dal possibile pareggio. Ancora Barbieri poi è bravissimo a dire di no al tiro di Di Peri al 42′. Il primo tempo finisce 0-1.

La ripresa vede i padroni di casa molto più aggressivi alla ricerca del gol. Pareggio, quello di Bulades, che arriva puntuale al 55′. Paceco che, però, non fa in tempo a festeggiare che nell’azione successiva Aloia riporta l’Acireale nuovamente in vantaggio grazie al suo terzo gol in questo campionato. Infantino allora opera un fitto giro di cambi: fuori Pannitteri, Cocimano e Palermo che fanno posto a Gualdi, Dadone e Lombardo. Al 77′ il Paceco sfiora il gol con Marino, ma sta volta è la traversa a dire di no. Dopo 5′ di recupero arriva il triplice fischio del direttore di gara, 1-2 il risultato finale, un risultato che significa terzo posto in solitaria ad un solo punto dalla Nocerina. Domenica l’Acireale torna al ‘Tupparello’ dove affronterà il Portici che oggi ha rifilato un secco 3-0 al Città di Gela.

CLASSIFICA

TROINA 35

NOCERINA 27

ACIREALE 26

VIBONESE 24

IGEA VIRTUS 24

ERCOLANESE 23

CITTA’ DI GELA 23

SANCATALDESE 20

GELBISON 20

PALAZZOLO 19

CITTANOVESE 19

MESSINA 14

EBOLITANA 23

ROCCELLA 12

PALMESE (-5) 9

PACECO (-1) 7

ISOLA CAPO RIZZUTO 5

0 535

(di Giorgio Cavallaro)

Solite disattenzioni e fantasmi sempre pronti a ripresentarsi. E’ un Acireale a metà quello delle ultime settimane. Una gara, quella contro la Nocerina, gestita col doppio vantaggio firmato Cocimano-Aloia ma le solite amnesie difensive hanno permesso poi agli ospiti di portare  a casa un punto.

3-4-3 classico per Infantino, con Sciannamè e Dadone in panchina e con il trio difensivo composto da Di Maio, Manes e Lordi. Torna Barraco dal 1′, Pannitteri sull’out di sinistra. In avanti ancora spazio ad Aloia nel ruolo di punta centrale. Granata allora che partono subito forte e al 6′ trovano già il gol del vantaggio con capitan Cocimano che da pochi  metri deposita in rete  il pallone a porta sguarnita. Quarto gol per il 10 acese, il secondo consecutivo dopo quello realizzato su calcio piazzato a San Cataldo.

Gestione del vantaggio dopo il gol con giro palla che manda in difficoltà gli avversari, costretti già a rivedere i piani qualche minuto più tardi effettuando il primo cambio. Al 27′ ancora Cocimano prova a pungere su un cross di Barraco, ma di testa non inquadra la porta. Al 38′ poi grande intervento del portiere avversario, abile a respingere una gran conclusione di Tumminelli. Sul finale di tempo, invece, tocca alla Nocerina impegnare Barbieri con Licciardi che intercetta di testa un pallone costringendo l’estremo difensore acese a smanacciare sulla linea di porta. Prima frazione che termina quindi col parziale di 1-0.

La seconda frazione inizia allo stesso modo della prima, con l’Acireale che trova il gol dopo pochi minuti: calcio di punizione calciato da Barraco e stacco di testa di Aloia che sigla il raddoppio. Secondo gol per l’attaccante di Olbia dopo quello realizzato alla Vibonese alla quinta giornata. Gara apparentemente in discesa per i granata, ma al 18′ la Nocerina accorcia grazie all’ennesima disattenzione dei padroni di casa in questo campionato che consente a Russo di siglare il 2-1.

Infantino corre ai ripari, dentro Sciannamè per Aloia ma è la Nocerina a premere sull’acceleratore. I campani ci credono e al 25′ trovano il gol del pareggio: da azione d’angolo Manzo svetta di testa regalando il 2-2 ai suoi. Grave disattenzione della retroguardia granata, ancora una volta su calcio piazzato dopo i tre subiti soltanto 7 giorni fa. Non accadrà poi più nulla fino al 50′, dopo 5′ di recupero infatti arriva il triplice fischio.

Un punto dal sapore amaro quello di oggi visto il doppio vantaggio che avrebbe permesso all’Acireale di agganciare il secondo posto a quota 25 punti. Diciotto le reti incassate fin quì dalla squadra di mister Infantino che molto dovrà lavorare sulle continue disattenzioni dei suoi, spesso costate care come nelle ultime due gare. Ancora nessuna novità, invece, sul fronte societario coi tifosi speranzosi che la questione si risolva presto. Domenica Acireale attesa in terra trapanese dove affronterà il Paceco, che oggi ha pareggiato 1-1 contro la Gelbison.

CLASSIFICA

TROINA 32

IGEA VIRTUS 24

NOCERINA 24

ACIREALE 23

ERCOLANESE 22

CITTA’ DI GELA* 22

VIBONESE* 20

SANCATALDESE 20

CITTANOVESE 19

PALAZZOLO 18

GELBISON 17

PORTICI 15

MESSINA 13

ROCCELLA 12

EBOLITANA 12

PALMESE (-5) 8

PACECO (-1) 7

ICOLA CAPO RIZZUTO 5

0 579

(di Giorgio Cavallaro)

Nonostante un 3-1 subito dai granata a San Cataldo, i circa 300 tifosi occorsi in trasferta hanno comunque riservato grandi cori e applausi. In settimana è arrivato il primo addio illustre alla squadra, rescissione consensuale, infatti, per Emanuele Testardi che aveva contribuito con 4 reti e ottime prestazioni alla causa granata. Ingresso deluxe, invece, in dirigenza dove Sergio Almiron passa dal campo alla scrivania nel ruolo di direttore dell’area tecnica.

Acireale che arriva in terra nissena col solito 3-4-3 di mister Infantino con Aloia al centro dell’attacco, Dadone sulla sinistra e con Palermo a comporre il tridente d’attacco con Cocimano. Out Barraco e Sciannamè.

La prima conlusione pericolosa è ad opera dei padroni di casa intorno al quarto d’ora con un colpo di testa di Zappalà di poco alto. La risposta dell’Acireale arriva a 20′ con un calcio di punizione di Cocimano che scalda le mani di Dolenti senza creare particolari pericoli. Alla mezzora, però, Zappalà porta in vantaggio i suoi su calcio di punizione dal centro sinista del limite d’area con traiettoria rasoterra che sorprende Barbieri. 1-0 Sancataldese al 27′. Al 36′ portiere di casa è protagonista con un prodigioso intervento su Cocimano involatosi in area di rigore dopo un lancio che ha colto la difesa di casa disattenta. Sul finale di tempo arriva il primo cambio per i granata: fuori Palermo, dentro Maccioni. Ma c’è ancora tempo per un’altra gran parata di Dolenti, sta volta su Gualdi imbeccato in piena area da Cocimano, destro potente ma sfera respinta. Dopo tre minuti di recupero termina la prima frazione.

La ripresa inizia nel peggiore dei modi per l’Acireale con il raddoppio della Sancataldese grazie alla deviazione da sottomisura di Quattara, bravo a sfruttare la torre aerea di un compagno su un calcio di punione dalla trequarti. Al 20′ poi arriva il colpo del definitivo KO, ancora da calcio di punione: cross dalla destra verso il dischetto dove Tosto al volo colpisce la sfera piazzandola in fondo al sacco, 3-0 e gara chiusa. Al 35′ Cocimano realizza con un perfetto calcio di punizione il gol del definitivo 3-1, il risultato non cambierà più.

Sconfitta quindi l’Acireale, immeritati questi zero punti per quanto creato e maturati dopo aver subito tre reti su calcio piazzato. Su calcio piazzato anche lo splendido gol del capitano granata, Cocimano, che ha portato a tre le sue marcature stagionali. Protagonista di giornata sicuramente il portiere dei padroni di casa che con una serie di interventi ha salvato più volte i suoi. Domenica al Tupparello i granata attenderanno la Nocerina, oggi vincente in casa sul Portici per 1-0 e attualmente seconda in classifica dietro il Troina capolista.

CLASSIFICA

TROINA 29

NOCERINA 23

ERCOLANESE 22

ACIREALE 22

CITTA’ DI GELA* 22

IGEA VIRTUS 21

CITTANOVESE 19

SANCATALDESE 19

VIBONESE* 17

GELBISON 16

PALAZZOLO 15

PORTICI 12

ROCCELLA 12

EBOLITANA 10

MESSINA 10

PALMESE (-5) 8

PACECO 6

ISOLA CAPO RIZZUTO 5

0 206

(di Giorgio Cavallaro)

E’ bastata una deviazione di De Rossi su un tiro innocuo dello svedese a decidere l’andata tra Svezia e Italia. E’ un’Italia che non gioca come ci si aspettava, ritmi lenti e baricentro troppo basso. Non è bastato neanche il ritorno al 3-5-2 a sbloccare una nazionale che dopo la disfatta del Bernabeu sembra non riuscire più a ritrovarsi.

CENTROCAMPO SPENTO – Quanto visto nella prima frazione è sembrato essere lo specchio del centrocampo azzurro. Ritmi bassi e con una mediana incapace di far girare palla velocemente per accelerare la manovra. Verratti ancora l’ombra di sé stesso in nazionale ed un De Rossi abbastanza nervoso hanno composto insieme a Parolo un centrocampo che non ha saputo dare manforte all’attacco. Nei primi 45’ di gioco solo un’occasione, al 6’: gran cross di Darmian e colpo di testa di Belotti d’un soffio fuori.

Nella seconda frazione l’Italia parte meglio, gioco più veloce e Candreva che mette dentro due cross che mettono in difficoltà i giganti in maglia gialla. Al 61’, però, una deviazione del centrocampista della Roma inguaia Buffon per l’1-0 della Svezia su un tiro di Johansson da azione di rimessa laterale a difesa schierata. Poco dopo arriva la risposta azzurra con Darmian, che al volo di destro colpisce il legno della porta difesa da Olsen. Non bastano neanche gli ingressi di Eder e Insigne al posto degli spenti Verratti e Belotti per raddrizzare un match, adesso toccherà ribaltare il risultato lunedì.

FATTORE SAN SIRO – San Siro chiamato lunedì a trascinare una nazionale che nella gara di Solna ha patito anche il fattore mentale, dato il nervosismo portato in campo dagli svedesi con vari falli abbastanza superflui. Chiamato, invece, Giampiero Ventura a dare delle risposte e a trovare in fretta quella quadra che al momento non sembra  esserci dopo un anno e più di esperimenti sul 4-2-4. Mancherà Verratti, squalificato per il giallo rimediato nel corso del primo tempo. Da valutare le condizioni di Simone Zaza, oggi fuori per un problema al ginocchio. Un obbligo passare il turno, ma il fallimento è dietro l’angolo, lunedì il dentro o fuori.

0 275

(di Giorgio Cavallaro)

Dentro o fuori. E’ questo il diktat a cui i play-off condannano la Nazionale italiana. I ragazzi di Giampiero Ventura questa sera disputeranno al ‘Friends Arena’ di Solna l’andata dello spareggio contro la Svezia, orfana ormai da più di un anno della sua stella Zlatan Ibrahimovic. Una nazionale, quella svedese, composta sicuramente da calciatori che fanno della fisicità la loro arma migliore e con il solo Emil Forsberg a dare lustro sulla trequarti con la sua fantasia.

RITORNO AL 3-5-2 – Sarà un ritorno all’antico, dovrebbe infatti tornare il 3-5-2. Tutti i ballottaggi sembrano esser stati sciolti e gli 11 che questa sera dovrebbero scendere in campo al momento sono: Buffon tra i pali (alla presenza numero 174) e la linea a tre formata dall’ex trio juventino Barzagli, Bonucci e Chiellini; sulle fasce nel centrocampo a 5 giocheranno Candreva a destra e Darmian a sinistra, mentre i tre in mezzo saranno De Rossi davanti la difesa insieme a Parolo e Verratti (che potrebbe anche agire da trequartista); in avanti si va verso la coppia Immobile-Belotti, con il primo che dovrebbe scendere in campo sicuramente, il centravanti granata invece è in ballottaggio con Lorenzo Insigne. Fuori invece Simone Zaza che, dopo lo scoppiettante avvio di campionato col Valencia, sembrava favorito alla vigilia per una maglia da titolare nell’attacco azzurro insieme a Ciro Immobile, ma un problema al ginocchio lo ha costretto al forfait.

Probabile formazione: Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Candreva, Verratti, De Rossi, Parolo, Darmian; Belotti, Immobile.