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(di Giorgio Cavallaro)

Vittoria di cuore, vittoria nel recupero, la seconda in sette giorni per l’Acireale che supera lo scoglio Igea Virtus con un gol in pieno recupero di Di Maio. Granata sofferenti nel corso della gara ed in balia degli avversari più propositivi e che per la cronaca avevano giocato una buona gara. Infantino schiera il suo classico 3-4-3 con Aloia che prende il posto dell’infortunato Emanuele Testardi, uscito anzitempo nella gara col Messina di domenica scorsa; Igea Virtus sul pezzo già nei primi 20 minuti della prima frazione, riuscendo a render proprio il pallino del gioco e sfiorando anche il gol al 18’ con il palo colpito da Kacorri di testa. Soltanto cinque giri di orologio più tardi però l’Acireale avrebbe l’occasione per sbloccare il match: Sciannamè viene travolto in area da Ferrante e l’arbitro comanda il penalty. Dal dischetto va Barraco che pecca di freddezza e sciupa calciando debolmente, ancora 0-0 al 24’. Risposta degli ospiti che si fa attendere solo pochi minuti, quando Manes salva sulla linea un tiro a botta sicura di Biondi al 28’; la prima frazione termina poi sullo 0-0, ma partita che ha visto entrambe le squadre sciupare almeno un’occasione d’oro per parte, pesantissimo per i granata il calcio di rigore fallito da Barraco.
Il secondo tempo riprende e al 55’ Infantino prova a cambiare qualcosa, mandando in campo Lordi e Pannitteri al posto di uno spento Aloia e di Lombardo, ma è l’Igea a rompere gli indugi con Merkaj prima e Fioretti poi che provano a creare i primi pericoli di una ripresa non all’altezza della prima frazione. L’Acireale non trova sbocchi e allora cambia ancora Infantino, fuori Cocimano e Lo Nigro per Scapellato e Gualdi nel giro di 10 minuti, siamo al 41’. All’89’ episodio chiave della gara, Ferrante commette fallo, già ammonito viene espulso per doppio giallo dal direttore di gara e punizione interessante per l’Acireale dalla sinistra. Barraco calcia e rientrare a centro area dove salta più in alto di tutti Di Maio che di testa devia in rete il gol del vantaggio acese, per quella che sarà la seconda vittoria di fila nel recupero. Al 49’ da segnalare anche l’esordio in maglia granata per Sergio Almiron, finisce 1-0.
Seconda vittoria consecutiva per i granata che con mister Infantino conquistano il settimo punto in tre gare disputate, portandosi dunque a quota 13 in classifica a pari merito con lo Sport Club Palazzolo. Domenica invece l’Acireale è attesa in terra campana dall’Ercolanese, uscita sconfitta quest’oggi dal campo della Vibonese ma prima in classifica a pari merito del Troina.

CLASSIFICA

* una gara in meno
** due gare in meno

TROINA 16
ERCOLANESE 16
NOCERINA 14
PALAZZOLLO 13
ACIREALE 13
IGEA VIRTUS 12
PALMESE (-1) 11
GELA* 11
SANCATALDESE 11
GELBISON 10
CITTANOVESE 9
PORTICI 7
PACECO* (-1) 6
VIBONESE** 5
EBOLITANA 5
ROCCELLA 4
MESSINNA 2
ISOLA CAPO RIZZUTO 1

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(di Giorgio Cavallaro)
Giornata importante quella appena conclusasi in casa granata, dopo quarant’anni infatti l’Acireale torna a vincere in terra messinese regalandosi la vittoria del derby nel finale di gara grazie a Gualdi che risolve in mischia.
Mister Infantino conferma la formazione che domenica scorsa aveva ben figurato, unica novità il ritorno di Salvo Cocimano sulla trequarti insieme a Dario Barraco. Primo tempo di sofferenza per gli acesi con il Messina padrone del campo e in pieno controllo del gioco, Barraco ci prova poi all’11’ per dare la scossa ai suoi senza però creare particolari pericoli, poco dopo ci prova invece Cocimano in rovesciata ma il risultato non cambia. Al 34’ i padroni di casa sbloccano la gara con il bel pallone di Cocuzza per l’ivoriano Dezai, che si presenta da solo davanti a Barbieri, lo siede con una finta e poi deposita il pallone in rete per l’1-0 messinese. L’Acireale sembra quasi alle corde con qualche sofferenza di troppo, ma sul finire del primo tempo trova il gol del pareggio grazie ad un grande colpo di testa di Emanuele Testardi: calcio d’angolo pennellato in mezzo da Lo Nigro a centro area, il numero 9 salta più in alto di tutti e deposita in rete il preziosissimo 1-1 al 45’, chiudendo di fatto la prima frazione.
La ripresa inizia con il Messina che avrebbe la possibilità di riportarsi avanti con Cocuzza, ma solo davanti a Barbieri calcia alto sopra la traversa graziando i granata, che due minuti più tardi rispondono con un bello spunto di Palermo. A metà tempo Infantino adopera i primi cambi, escludendo Cocimano, Lombardo e Testardi, quest’ultimo per problemi fisici, per far posto a Lordi, Pannitteri e Aloia; proprio il tecnico acese al 29’ viene allontanato dal direttore di gara per proteste, già richiamato più volte dallo stesso nel corso della prima frazione. Il Messina col passare dei minuti perde terreno in favore degli ospiti che al 38’ sprecano una bella occasione con Tumminelli. Al 43’ episodio chiave, esce infatti Dario Barraco per far posto a Gualdi che sarà protagonista poco dopo, quando al secondo dei sei minuti di recupero concessi riceve in mischia una sponda da Aloia e da centro area batte Prisco regalando il derby all’Acireale.
Doppia giornata di festa quindi per la squadra di mister Infantino, che in un colpo solo sfata il tabù trasferta dopo le due sconfitte consecutive ottenute prima di quest’oggi e sfata anche il tabù che vedeva i granata non vincere da quarant’anni in terra messinese. Tre punti fondamentali quelli ottenuti oggi che portano l’Acireale a 10 punti in classifica. Domenica si torna al Tupparello, dove arriverà l’Igea Virtus.

CLASSIFICA

ERCOLANESE 16
TROINA 15
IGEA VIRTUS 12
PALAZZOLO 10
PALMESE 10
ACIREALE 10
CITTA’ DI GELA 8*
SANCATALDESE 8
NOCERINA 8*
CITTANOVESE 8
GELBISON 7
PORTICI 7
PACECO 8*
EBOLITANA 5
VIBONESE 4***
MESSINA 2
ROCCELLA 1
ISOLA CAPO RIZZUTO 1

* indica le gare in meno

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(di Giorgio Cavallaro)

E’ arrivata al quarto anno consecutivo l’iniziativa “Scuola Calcio 104 Orizzontale”, che consentirà momenti di svago calcistico ai bambini disabili o provenienti da famiglie meno abbienti.

La presentazione questa mattina, presso la sala stampa del palazzo di città di Acireale.

Alla conferenza stampa erano presenti Rosario Grasso, presidente dell’associazione 104 orizzontale, Orazio Marino e Orazio Cavallaro, i due allenatori ed educatori che seguiranno i bambini durante l’anno; presenti anche il sindaco Roberto Barbagallo, l’assessore dello sport Giuseppe Sardo e il consigliere comunale Giuseppe Calì.

La scuola calcio riaprirà i battenti nelle prossime settimane e come ogni anno vedrà come sede designata la palestra del Galileo Galilei. Due volte a settimana i bambini avranno l’opportunità di divertirsi grazie a ciò che la 104 orizzontale offre in maniera totalmente gratuita, allo scopo di favorire l’integrazione sportiva e sociale dei bambini, con l’aiuto che settimanalmente i due educatori Marino e Cavallaro svolgeranno per coloro che ne faranno parte. Un progetto importante quello ideato e portato avanti dall’associazione e sorretto dalla parte comunale, progetto educativo al fine di permettere al territorio di crescere sempre di più dal punto di vista sociale.

” Lo sport – esordisce il presidente Grasso, a cui poi fa coro l’assessore Sardo –  deve essere per tutti e senza barriere, la vita per chi è disagiato deve essere più facile, una bellissima iniziativa, un ringraziamento a chi ha ideato e messo in atto il progetto”.

 

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(di Giorgio Cavallaro)

L’ACIREALE DOMINA MA NON VA OLTRE L’1-1 CONTRO LA VIBONESE, BEFFA EVITATA DAL GOL DI ALOIA 
Inizia con un pareggio la nuova avventura sulla panchina granata di Pietro Infantino, in una gara largamente dominata dalla squadra acese, prestazione che però non basta per portare a casa i tre punti. Infantino propone il suo classico sistema di gioco, 3-4-3 con il trio d’attacco composto da Barraco, Testardi e Scapellato. Squalificato invece capitan Cocimano con la fascia di capitano che passa per un turno sul braccio di Dario Barraco.
Primo tempo dominato interamente dall’Acireale sul piano del gioco, affacciandosi più volte dalle parti della retroguardia avversaria senza però riuscire a concretizzare e ad impensierire il portiere avversario Brugnoni. La prima frazione termina dunque sullo 0-0 con poche emozioni, ma al rientro dall’intervallo i padroni di casa mostrano subito un piglio diverso e provano a sbloccare il match con Aloia, servito da uno splendido passaggio di Barraco, ma Brugnoni si supera e salva i suoi; poco dopo altra clamorosa opportunità per l’Acireale, sta volta con Testardi, che riceve un cross perfetto di Sciannamè, anticipo secco sull’avversario ma il palo frena la gioia del centravanti romano. Siamo al sesto della ripresa. Dieci minuti dopo però arriva la clamorosa beffa, dominio acese spezzato dall’eurogol di Allegretti che riceve un cross dalla destra e al volo scaraventa il pallone all’incrocio dei pali dove Barbieri può soltanto guardare, 0-1 per i calabresi. L’Acireale non si perde d’animo e prova a reagire, fino a che soltanto qualche minuto dopo arriva la risposta: Sciannamè va via sulla sinistra, uno sguardo al centro, cross tagliato perfetto in area dove arriva Aloia che di testa regala il meritato (e stretto) pareggio per la squadra di casa, 1-1. L’Acireale adesso prova anche a vincerla e ci prova in tutti i modi, sfiorando il gol a 10’ dalla fine con il solito Barraco che su calcio di punizione battezza il sette, ma il pallone esce di pochissimo. Non basteranno però neanche i 5’ di recupero concessi dal direttore di gara, parità tra le due formazioni. 

Finisce in pareggio quindi la prima gara del nuovo corso guidato da Infantino, partita ben giocata dall’Acireale per intensità e qualità, un punto però che va stretto per quanto offerto dalle due squadre con la Vibonese abile e fortunata a sfruttare l’unica occasione a disposizione, grazie al gran gol di Allegretti. Applausi a fine gara da parte del pubblico di casa a sottolineare l’ottima prova e l’impegno offerto. La prossima settimana si proverà a sfatare il tabù trasferta, sta volta in un match sentito tra le due tifoserie, sarà infatti derby col Messina che oggi ha raccolto un pareggio a reti inviolate contro la Gelbison.

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(di Giorgio Cavallaro)
E alla fine è arrivato, dopo le voci dei giorni scorsi, l’Acireale annuncia ufficialmente l’arrivo dell’argentino classe 80’ Sergio Bernardo Almiron. Trentasei anni e vari infortuni alle spalle nel recente passato, il centrocampista arriva per rinvigorire ulteriormente la rosa di qualità. Solo qualche giorno fa la sua presenza allo stadio aveva insospettito i tifosi circa un suo tesseramento da parte della società granata, poi le smentite di rito con lo stesso centrocampista che aveva parlato di una semplice visita all’amico presidente. Tanta esperienza in arrivo, con un passato che lo ha visto calcare per ben 225 volte i campi della massima serie con le maglie di Udinese, Empoli, Juventus, Fiorentina, Bari e Catania, realizzando anche 25 reti in totale. Proprio con gli etnei aveva vissuto non molti anni fa una seconda giovinezza, tornando a giocare nuovamente ad alti livelli dopo stagioni non troppo felici in Puglia e Toscana. L’ultima esperienza datata stagione 2015\16, quando Almiron seguì l’ex compagno Legrottaglie all’Akragas in Lega Pro, dove disputò 7 gare in tutto prima di rescindere il contratto e dedicarsi ad un ruolo dirigenziale. 
Nuova avventura siciliana adesso per uno che nella seconda metà degli anni 2000’ si imponeva come uno dei centrocampisti più interessanti della serie A. Da valutare le condizioni fisiche, ma certo è che sul lato tecnico e su quello dell’esperienza i granata si assicurano un protenziale professore per la categoria.

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(di Giorgio Cavallaro)

LA SOCIETA’ ACESE SOLLEVA DALL’INCARICO IL TECNICO CATALANO DOPO LA SCONFITTA DI IERI, AL SUO POSTO ARRIVA PIETRO INFANTINO
Ventiquattro ore di fuoco in casa granata, prima la bruciante sconfitta contro il Troina per 3-1, poi il seguente silenzio stampa ordinato dalla stessa società. Nel pomeriggio odierno invece arriva la comunicazione del sollevamento dall’incarico per Gaetano Catalano, che non siederà più dunque sulla panchina acese. Al suo posto un gradito ritorno, quello di Pietro Infantino, già calciatore dell’Acireale tra la fine degli anni 80’ e gli inizi degli anni 90’, con svariate presenze sia in C2 che in C1. Il neo tecnico arriva dopo l’esperienza sulla panchina del Gela lo scorso anno e rimasto senza panchina fino alla comunicazione di quest’oggi. Adesso attesa la presa di posizione dell’intera squadra, che fin qui ha alternato ottime prestazioni in campo casalingo e prestazioni meno buone condite da due sconfitte in trasferta. Domenica intanto arriva la Vibonese, occasione per vedere gli acesi rialzare la china.

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(di Giorgio Cavallaro)

La dura giornata di oggi si conclude con il silenzio stampa diramato dalla società acese dopo la scottante sconfitta rimediata in casa del Troina. I padroni di casa si impongono con un rotondo 3-1, dopo che i ragazzi di mister Catalano erano riusciti a passare in vantaggio grazie al gol di Emanuele Testardi.
La gara ha inizio con i padroni di casa subito alla ricerca del controllo e dopo qualche minuto il portiere granata viene impegnato da un colpo di testa di Silvestri. Al 26’ però è l’Acireale a sbloccare la gara: Cocimano avanza sulla destra, porta palla, lascia partire un gran cross in mezzo dove arriva Testardi che con una incornata di testa spedisce in porta il gol del vantaggio ospite. Seconda rete stagionale per il centravanti scuola Sampdoria dopo quello realizzato domenica scorsa al Tupparello. Poco dopo, è lo stesso Testardi col suo mancino a sfiorare il raddoppio ma la sfera finisce fuori, l’Acireale sembra dunque in controllo. Ma appena un minuto dopo la gara cambia: sbandamento difensivo acese e Barbieri atterra Souarè lanciato in area. Cartellino giallo per l’estremo difensore e calcio di rigore in favore del Troina; dal dischetto si presenta poi Vazquez che prima si vede respingere la sfera ma ribadisce poi in rete il pareggio del Troina. Al 32’ è quindi 1-1 al ‘Silvio Proto’. L’Acireale prova a reagire prima dello scadere con Di Maio che sfiora il gol di testa, ma il pallone termina fuori e la prima frazione termina in parità.
L’inizio ripresa è un incubo per i granata che al 54’ subiscono un contropiede, avanzata in campo aperto del Troina, pallone poi che arriva sui piedi di Vazquez dalla sinistra che calcia in porta un tiro non trattenuto da Barbieri e pallone in rete. Vantaggio del Troina favorito però da un evidente errore del portiere granata, 2-1. La gara prosegue con l’Acireale alla ricerca del pareggio, ma le migliori occasioni capitano sui piedi dei calciatori rossoblù e Barbieri più volte salva il risultato. Netta sofferenza in difesa, finchè all’80’sugli sviluppi di un’azione d’angolo il Troina cala il tris con un colpo di testa ancora di Vazquez che sigla così la sua personale tripletta. All’88’ arriva poi anche il rosso per Capitan Cocimano, reo di aver commesso un brutto fallo nei confronti di un avversario secondo il direttore di gara. Dopo 4’ di recupero, il triplice fischio pone fine alle ostilità e ad una pessima giornata per i granata.
Gara del tutto da dimenticare per l’Acireale, che per la seconda trasferta consecutiva riesce a passare in vantaggio per poi subire la rimonta dei padroni di casa. Silenzio stampa ordinato dalla società per tutti i tesserati e testa alla prossima gara per rialzare subito la testa dopo la batosta odierna. Domenica al Tupparello arriverà la Vibonese, reduce oggi dal successo per 2-0 in casa.

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(di Giorgio Cavallaro)

Acireale –  Al Tupparello arriva la seconda vittoria stagionale per i granata, che coronano con un netto 3-1 un’ottima prestazione nel match odierno giocato a porte chiuse. Partita che inizia a ritmi lenti e con la prima conclusione che arriva oltre il quarto d’ora, con il Roccella che interrompe la fase di studio tra le due squadre e ci prova con Pagano da fuori ma il tiro non impensierisce Barbieri, attento nell’occasione. Al 26’ però si sblocca la gara ed è l’Acireale a passare in vantaggio: i padroni di casa guadagnano un calcio d’angolo, dalla bandierina va Barraco che pennella in mezzo, batti e ribatti in area dove sbuca poi Cocimano per l’1-0 granata. Secondo gol stagionale per il capitano, dopo quello segnato alla prima di campionato contro la Gelbison. Dopo il gol l’Acireale prende in mano la partita e già al 38’ arriva il raddoppio con Dario Barraco che capitalizza una grande azione sulla destra di un attivissimo Cocimano, 2-0 e partita quasi in cassaforte già nella prima frazione.

Il secondo tempo riprende con l’Acireale padrona del campo che prova a gestire il doppio vantaggio. La squadra ospite non entra mai davvero in partita e al 65′ arriva il gol che chiude definitivamente i conti: Barraco riceve palla, sguardo al movimento di Testardi, pallone in profondità proprio per il numero 9 che scarta il portiere e deposita in rete il gol del 3-0. Col match chiuso, Catalano concede un po di riposo ai suoi ed opera tre cambi nel giro di un quarto d’ora: fuori Lordi, Di Maio e capitan Cocimano, dentro Lo Nigro, Sciannamè e Scapellato. Al 45′ il Roccella segna poi il gol della bandiera con Manfrellotti, gol che arriva prima che l’arbitro conceda ben cinque minuti di recupero. Il triplice fischio arriva quindi al 50′, 3-1 il risultato finale per gli uomini di Gaetano Catalano.
Sei punti per i granata sul terreno di casa in due gare, prestazione ottima e vittoria mai in discussione. Male invece il Roccella, uscito sconfitto per la terza volta di fila e con già 10 gol incassati.
Per i granata il prossimo appuntamento sarà in trasferta contro il Troina, reduce dal successo odierno in casa della Gelbison per 1-3.

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(di Giorgio Cavallaro)

Acireale – Giornata d’apertura per i 45° Campionati del Mondo Militari di scherma che quest’oggi hanno avuto inizio al Pala Tupparello di Acireale. Giornata d’apertura che ha visto l’Italia arricchire il proprio medagliere con ben quattro medaglie: due bronzi, un argento e un oro.
Nella spada individuale doppio bronzo azzurro conquistato dalla siciliana Rossella Fiamingo e da Mara Navarria, entrambe sconfitte in semifinale: la Fiamingo sconfitta dalla russa Andryushina, dopo un percorso in cui aveva avuto la meglio sulla romena Calcan, la tedesca Ndolo e l’ucraina Bezhura; l’altra azzurra, la Navarria, sconfitta in semifinale dalla francese Caroline Vitalis, dopo un perscorso vittorioso in cui era riuscita a battere la romena Veres, l’ucraina Brovko e la polacca Pierkaska. Agli ottavi invece era terminata la gara di altre due atlete italiane: Francesca Boscarelli e Marta Ferrari, sconfitte rispettivamente dalle russe Lichagina e Andryushina. 

Menzione per la francese Caroline Vitalis, che dopo aver sconfitto la Navarria in semifinale si è poi aggiudicata la medaglia d’oro.

Nel fioretto invece l’Italia conquista un oro ed un argento, grazie alle splendide prestazioni di Francesca Palumbo e Camilla Mancini, arrivate entrambe in finale dove ha poi trionfato la Palumbo per 15-10. Medaglia d’oro conquistata dopo aver battuto oltre la già citata connazionale anche la francese Ranvier agli ottavi, ancora una connazionale ai quarti, Elisa Vardaro e poi la polacca Synoradzka in semifinale. Camilla Mancini invece giungeva in finale dopo aver sconfitto la romena Calugareanu, Martina Batini ai quarti in uno scontro anche qui tutto italiano e la tedesca Sauer in semifinale.

Poca fortuna nella sciabola maschile, con gli atleti azzurri Alberto Pellegrini e Giovanni Repetti eliminati entrambi ai quarti rispettivamente dal tedesco Huebers e dall’ucraino Yagodka. Usciti invece anzitempo Matteo Neri, sconfitto dal sudcoreano Hon Kin Chung, e Diego Occhiuzzi che è dovuto arrendersi al tedesco Szabo che ha poi successivamente vinto la medaglia d’oro battendo il russo Ibragimov per 15-14.