Concerti e parcheggiatori abusivi. Il sindaco Alì cambia rotta alle insane abitudini

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ACIREALE – La legge 18 aprile 2017, n. 48 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 febbraio 2017, n. 14, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città” nello specifico comma recita “Salvo che il fatto costituisca reato, coloro che esercitano abusivamente, anche avvalendosi di altre persone, ovvero determinano altri ad esercitare abusivamente l’attività di parcheggiatore o guardiamacchine sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro 1.000 a euro 3.500. Se nell’attività sono impiegati minori, o nei casi di reiterazione, la sanzione amministrativa pecuniaria è aumentata del doppio. Si applica, in ogni caso, la sanzione accessoria della confisca delle somme percepite, secondo le modalità indicate al titolo VI, capo I, sezione II.”

Pene inasprite per chi chiede denari per il parcheggio. Una disposizione di legge che ad Acireale difficilmente trova applicazione in numerose strade e piazze della città e in particolar modo al Tupparello durante i concerti che si tengono al Palasport. Stessa cosa durante i giorni del carnevale dove i parcheggiatori abusivi si possono trovare in numerose strade, piazze, piazzette e in ogni luogo vi sia la possibilità di parcheggio. Una piaga che si avvicina all’estorsione e che comunque genera verso gli automobilisti un moto di rabbia misto a rassegnazione.

Il sindaco Stefano Alì produce un atto che tende a far sparire questo triste fenomeno. Scrive il sindaco “In occasione degli spettacoli organizzati nel palazzetto dello sport del Tupparello si assiste al proliferare di posteggiatori abusivi. Questo ha una ricaduta negativa in termini di immagine di legalità di Acireale, oltre a non cogliere un’occasione economica per la città”.

Condividiamo l’atto del sindaco che tra l’altro indica di disporre che sin dal prossimo concerto (novembre) “la sosta venga gestita come in occasione del Carnevale” ovvero che siano “individuate delle zone in cui permettere la sosta dandone opportunamente la gestione ad associazioni, con lo stesso modello di selezione e contrattuale seguito per il Carnevale”.

Per le grandi manifestazioni ma anche per l’ordinarietà del quotidiano l’obolo pagato all’abusivo è una dinamica che speriamo presto possa essere definitivamente stroncata.

(mAd) – ph. repertorio web –