Concorso letterario “Racconti di Donna”

211

Si e tenuta ieri presso la sala stampa del Palazzo di Città la presentazione di apertura dalla quinta edizione del concorso letterario “Racconti di donna”, promosso dall’Associazione culturale AciGaia e patrocinato dal Comune di Acireale.
Dopo i saluti iniziali dell’assessore alle politiche sociali Dott.ssa Palmina Fraschilla, il Presidente Paolo Monaco illustra con orgoglio le modalità del concorso, sempre più perfezionate nei dettagli e che conta partecipazione anche di scrittori provenienti da diverse regioni d’Italia, e si sofferma sull’importanza della collaborazione degli associati e della giuria per la riuscita dell’evento.

Il concorso, felice intuizione di Concita Barbagallo, è dedicato, come le passate edizioni, alla professoressa Antonella Calì, ricordata con emozione insieme alla famiglia.

A svelare il tema di questa edizione è la vice presidente, Maricò Barbagallo :
” La bellezza delle piccole cose “… tema nato dall’osservazione della vita quotidiana, durante la quale tutti siamo sempre proiettati in avanti, sempre di corsa, sempre alla ricerca di nuovi obiettivi, perdendo di vista appunto le piccole cose, quelle che diamo per scontate, quelle che in realtà sono ciò senza cui non saremmo noi.

Abbiamo perso l’abitudine alla lentezza, al fermarci un attimo, al guardarci intorno e al guardarci dentro, per ritrovare in uno spazio più profondo i nostri piccoli tesori che invece ci riempiono la vita : il sorriso di chi amiamo, un abbraccio che consola, una telefonata inaspettata, un odore che rievoca un ricordo.
L’augurio è quello di riscoprire questi momenti e che la bellezza della riscoperta diventi contagiosa”.

Gli elaborati in concorso verranno valutati da una giuria tecnica esterna, e a fare da presidente ritroviamo ancora una volta Cristina Torrisi :
“Ringrazio tutti per essere qui con voi, una squadra che con passione porta avanti questo progetto.
“Racconti di donna” testimonia infatti l’importanza di stare insieme, di essere “famiglia”, di confrontarci, di crescere e di arricchirci, attraverso la scrittura, che ritengo uno strumento terapeutico e catartico.
Amo il tema scelto, perché credo che l’esperienza abbia insegnato a tutti noi che la felicità fondamentalmente stia nella ricerca della serenità, e dove poterla trovare se non nella quotidianità, proprio nelle piccole cose, quelle che poi ci accorgiamo fanno proprio la differenza.”

Nuovo componente della giuria quest’anno, che porterà il suo contributo dando alla valutazione un punto diverso diverso, quello da uomo appunto, è il giovane Rosario Russo, vincitore di due premi letterari “Poeti per caso” e “Premio letterario e fotografico acese”, il quale afferma di trovarsi alla prima esperienza come giurato, ma pronto ad iniziare con una grande carica positiva :
” La felicità sta anche nella cultura poiché la cultura è bellezza, quindi possiamo dire che la felicità la si può trovare anche nello scrivere. Che ben vengano allora queste iniziative che promuovono la cultura”.

La partecipazione al concorso è gratuita, gli elaborati dovranno pervenire entro il 22 marzo 2019, dovranno essere inediti e scritti in italiano.
Possono partecipare tutte le donne, italiane e straniere, che scrivono per passione e non per professione.
Le categorie d’accesso sono due :
– “Giovanissime” ( destinata a scrittrici tra i 12 e i 15 anni )
– “16+ ” ( rivolta a chi ha già compiuto 16 anni ).
Sono ammessi tutti i generi letterari, solo per la categoria “Giovanissime” si accettano elaborati grafici e/o lavori di gruppo.
È inoltre prevista una sezione speciale solo per la poesia.
(Le modalità di partecipazione e tutte le altre informazioni relative al concorso si possono trovare sulla pagine facebook AciGaia e Racconti di donna, oppure tramite e-mail AciGaia.acireale@gmail.com.).

Conclude Maricò Barbagallo, riferendosi al filosofo Nietzsche, il quale affermava che “La felicità non ha un volto, ma ha solo le spalle” : “Ovvero non riusciamo mai a vederla quando arriva, ma la percepiamo solo quando è andata via, quindi di spalle.
Ecco, io spero che dal tema scelto impariamo a dare un volto alla felicità, a riconoscerla e ad apprezzarla.”

( Laura Magliocco )