Confronti candidati sindaco, ad un passo dal “Palazzo”

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ACIREALE –  Il confronto tra i candidati sindaco si è svolto ieri sera (5/6/2018) davanti a Palazzo di Città con un pubblico dal vivo ed oggi alle 21.00 andra in onda su 6 tivù e in streaming sulle pagine “social” di FanCity Acireale.

Un incontro in cui, Antonio Carreca insieme a chi scrive, abbiamo cercato di non lasciare argomenti fuori dal dibattito cittadino. Si sono toccati tutti i temi principali di una città che sembra agonizzare sempre più e che pare non abbia ancora trovato le soluzioni per uscire fuori dal torpore. Dalla villa Belvedere, all’Ipab Oasi Cristo Re, dalle Terme alla viabilità e poi domande specifiche strettamente politiche rivolte ai singoli pretendenti al trono.

Ho chiesto a Di Re se è cosciente che sta ripetendo lo schema che fu quello del comitato cambiamo Acireale per quel che riguarda la composizione delle liste e il ricovero offerto a tanti “orfani” della passata amministrazione. Ho chiesto a Nicotra se è conoscenza degli indici di vivibilità cittadina e come intende intervenire se venisse eletto. Ho chiesto a Greco di svelarci, una volta per tutti, se lui è il candidato della continuità amministrativa considerando il fatto che due liste su tre che lo sostengono sono di chiara espressione di quell’area che sostenne Barbagallo. Ho chiesto ad Alì di indicare  tempi, modi e risorse per dare concretezza alla sua proposta di fermata del treno ai Cappuccini ed ho chiesto alla Brischetto perchè noi meridionali, siciliani e acesi dovremmo votare per un movimento, la Lega, che fino a ieri ci considerava fannulloni e palla al piede dello sviluppo del nord.

Tutto questo ed altro ancora è stato chiesto ma le risposte sono state solite, una dialettica attenta a scivolare sopra le domande, un modo “politico” di non rispondere, un modo come un altro per non dire, con acrobazie dialettiche, agli elettori come stanno veramente le cose.

Abbiamo ricordato i lavoratori e gli ospiti dell’Ipab Oasi Cristo Re ed è questo il segnale migliore della serata, per il resto due ore di trasmissione che certamente non hanno annoiato nessuno. Adesso la palla passa agli elettori e noi, come sempre, auspichiamo un voto libero e ricco di coscienza civica.

(mAd)