Consiglio comunale – Documento del “Gruppo Misto” sulla questione Ufficio Giudiziario del Territorio

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“Desidero stasera perorare un altro tema legato alla presenza di un importante pubblico servizio sul territorio della nostra città e che rischiamo di perdere. Come già esposto dal collega Alessandro Coco in merito agli uffici dell’INPS, la stessa situazione sta per ripetersi relativamente all’Ufficio del Giudice di pace.

Acireale rappresenta inequivocabilmente un virtuale capoluogo della Terra delle Aci, di questo gruppo di comuni interessati (Acicatena, Aci Sant’Antonio, Acicastello, Aci Bonaccorsi, Valverde e Santa Venerina) e non può abdicare da questa posizione riconosciuta ed anzi la deve ancor di più rafforzare, anche se ciò potrebbe rappresentare un ulteriore aggravio di costi rispetto a quanto previsto.

Come Gruppo Misto facciamo nostro il lucido e puntuale appello dell’Associazione Forense Acese (a firma dell’Avv. Giovanni Battiato) che mi pregio di sottoporre all’attenzione di questo Consiglio, dell’Amministrazione cittadina, nella speranza di destare (dandone rilevanza pubblica) anche l’attenzione di tutte le Amministrazioni cittadine coinvolte.”

“Considerare la questione della gestione economica dell’unico Ufficio Giudiziario del Territorio delle Aci, come qualsiasi voce di costo di bilancio su cui operare delle “soppressioni”, sarebbe come ulteriormente “sopprimere” l’identità e l’autonomia storica del circondario, peraltro perdendo l’occasione di acquisirne invece ulteriormente prestigio a seguito della riforma giudiziaria prevista tra soli tre anni, che prevede anzi l’ampliamento delle competenze e dell’importanza a scapito del Tribunale di Catania.

L’Ufficio del Giudice di Pace è innanzitutto un servizio di Giustizia e di Democrazia per il Cittadino, il cui mantenimento è imprescindibile come spesa necessaria di bilancio, al pari della Sanità o dell’Igiene pubblica.”

E’ un servizio reso al Cittadino del Territorio delle Aci, che in caso di necessità gli assicura maggiore speditezza temporale e facilità di accesso rispetto l’Ufficio del Giudice di Pace di Catania, i cui carichi e i tempi di lavoro solo quanto meno doppi, che verrebbero ulteriormente aggravati col riversarsi di una ulteriore potenziale utenza di 130.000 abitanti.

Infine, il mantenimento dell’Ufficio Giudiziario di Acireale è anche una risorsa economica per il Territorio, stante il gravitarsi di centinaia tra professionisti e cittadini che quotidianamente convergono versa la struttura per la gestione degli affari di Giustizia, con l’occasione di ulteriormente aumentarne i ritorni economici con la riforma giudiziaria di ampliamento delle competenze che entrerà in vigore nel 2021.

Gli Amministratori dei Comuni del mandamento del Giudice di Pace di Acireale non esitino un solo momento a contribuire economicamente alla sua gestione, assicurando una continuità storica di autonomia e di prestigio, nonché un servizio ineludibile di democrazia, con l’irrisorio costo di un solo euro per abitante, tanto quanto è l’effettiva spesa incidente pro capite con riguardo alla popolazione del territorio interessato.

(Gruppo Misto – Consiglio comunale)