Dalla rizetta allo spadaccino: Sorace ci riprova.

malalingua

Non aver paura dell’invidioso; perchè l’invidioso non è mai un coraggioso spadaccino. 

L’inconsapevole (speriamo) Sorace, suo malgrado, è finito alla ribalta nazionale per la seconda volta.
La prima è stata con l’attacco al deputato regionale Angela Foti, la seconda con le esternazioni del 30 agosto che comprendono il neo-tormentone del “coppu di spadaccinu” il dileggio degli olimpionici acesi (mancu fussi Sammastianu), le accuse contro il sostegno a Villa Pennisi in Musica, Ezio Bosso compreso,  le accuse  all’Amministrazione contro le prestazioni a costo zero e le insinuazioni su un Consigliere di Aci Sant’Antonio amico dell’Amministrazione che pare fosse stato dalla stessa favorito.
Poi una cosa che ha detto mi è risultata incomprensibile: cosa è accaduto a Corleone? Chissà se verremo a saperlo….

Non vorrei trovarmi in questi momenti nei panni degli elettori di Sorace, panni che ritengo ancora più scomodi dei miei, quando penso di avere dato il voto a Crocetta.
Nell’antica Grecia i campioni olimpici erano trattati alla stregua degli dei, sacri ed intoccabili, ed è proprio vero: “non sputare in cielo che in faccia ti torna”.
Caro Sorace, scherza coi fanti, ma “lassa stari i spadaccini”.

Un Consiglio Comunale inutile: non solo per le esternazioni di Sorace, ma anche per chi si accorge solo adesso che c’è qualcosa che non va nella immondizia voluminosa abbandonata nel centro cittadino, chi sconosce che la Strada Statale sia statale e non comunale, chi vorrebbe sanzionare non si capisce bene se la Chiesa o gli sposi per il lancio del riso… il tutto in un ora e mezza, compreso l’appello, che sono sufficienti per guadagnarsi il sudato e meritato gettone. Spero solo che rivedendo il filmato di questa inutile e dannosa seduta del 30 agosto, qualcuno dei nostri Consiglieri faccia un pò di sana autocritica e da ora in poi si evitino riunioni del Civico Consesso che non rechino istanze degne di essere discusse.
(santodimauro)