Due scimpanzé riconosciuti persone legali negli Stati Uniti

Due scimpanzé riconosciuti persone legali negli Stati Uniti

scimpanzè

Per la prima volta negli Usa, un giudice ha equiparato la condizione di due animali a quella dei detenuti umani. Si chiamano Hercules e Leo, scimpanzè destinati alla sperimentazione animale alla Stony Brook University di Lond Island (New York).

Barbara Jaffe, giudice della Suprema Corte di New York, ha accolto la richiesta di «habeas corpus» per Hercules e Leo avanzata dall’organizzazione animalista Nonhuman Rights Project.

Così come accade per gli esseri umani, la valutazione dell’«habeas corpus» prevede che i due “detenuti” (in questo caso chi li rappresenta) debbano comparire davanti al giudice che dovrà valutare le motivazioni della loro «detenzione», giudicare se si tratta di una detenzione arbitraria o meno, ed eventualmente stabilirne la liberazione.

Gli attivisti, in due anni di battaglie, hanno motivato la richiesta evidenziando l’elevata intelligenza e le capacità emotive dei due primati, condizioni che meritano il rispetto dei diritti naturali, compreso il diritto di essere liberi da trattamenti “disumani”. Ora la Stony Brook University dovrà fornire alla corte sufficienti motivazioni legali per giustificare lo stato di detenzione e cattività in sono tenuti Leo e Hercules. La Nonhuman Rights Project spera che il giudice decida di liberare i due esemplari che verrebbero così trasferiti nel “Save the Chimps a Fort Pierce” (Florida), dove centinaia di altri scimpanzè vivono in una struttura dove è stato ricreato un habitat simile a quello africano.

Non è il primo caso del genere nel mondo, ma rimane comunque una decisione storica in un panorama generale in cui le battaglie per liberare gli animali-detenuti da zoo, acquari, circhi e laboratori è ancora molto complessa.

La vittoria più importante gli animalisti l’avevano ottenuta a Buenos Aires (Argentina): i giudici avevano riconosciuto l’orango Sandra come «persona – non umana» e, in quanto tale, avevano deciso di attribuirle il diritto di essere liberata perché «illegittimamente tenuta prigioniera», per oltre 29 anni, in uno zoo.

Più recentemente, negli Stati Uniti, un tribunale aveva invece respinto una richiesta di liberazione – molto simile a quella di Sandra – per lo scimpanzè Tommy che si trova in uno zoo di New York. Altra sconfitta l’aveva dovuta sopportare la Peta nel 2011 che aveva perso la causa contro il parco marino SeaWorld per la «riduzione in schiavitù» di cinque orche.

Leo e Hercules dovranno attendere il 6 maggio per la prima udienza, il primo passo verso una possibile nuova vita.