E’ Madonia show, ma è Aprile a far volare l’Acireale. Tre punti pesantissimi e il mirino ai paly-off, il racconto…

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Pesanti come un macigno, importanti come l’aria. E’ un’Acireale corsaro quello che torna vittorioso dalla trasferta di Roccella, un match dall’alto tasso di importanza per il proseguio della stagione. Sei punti con Rotonda e Roccella: questa era stata la richiesta di mister Romano ai suoi ragazzi che, con impegno, grinta e orgoglio, hanno dunque risposto alla grande. Con l’assenza pesante di un leader come Gambuzza, è un Madonia show quello visto oggi, autore di due meravigliose giocate al servizio dei propri compagni che alla fine decideranno il match.

Romano si affida al solito modulo, ma cambiano gli interpreti: fuori Biondi, Gambuzza e Russo, dentro Amella, Raucci e Aprile. Per il resto, formazione più che mai confermata. Al 6′ l’Acireale è già pericolosa e potrebbe addirittura passare in vantaggio, proprio col neo acquisto Raucci, ma l’incornata del centrale termina a lato. Granata arrembanti fin dalle prime battute e se il vantaggio qualche minuto prima era stato sfiorato, adesso è soltato accarezzato: Madonia va dalla bandierina e pesca la testa di Manfrellotti che svetta più in alto di tutti, ma la sfera lambisce la traversa. Il Roccella non risponde e l’Acireale non si arrende. E’ Madonia allora a salire in cattedra: dalla sinistra il fantasista rientra sul proprio destro mettendo in mezzo un invito a nozze ancora per Manfrellotti, che di testa stavolta non perdona Scuffia. Vantaggio meritatissimo e nono gol stagionale per il bomber napoletano. Al duplice fischio, granata avanti per 0-1.

Nella ripresa il Roccella si sveglia e gela a freddo gli uomini di Romano. E’ Djwomo a pareggiare immediatamente i conti con un’azione personale che lo vede prima superare un paio di avversari e poi trafiggere con freddezza Amella. Uno pari e tutto da rifare per l’Acireale che comunque non si abbatte. Anzi, reagisce subito e sfiora il nuovo vantaggio con Savanarola, ma è soltanto il preludio del gol. Esattamente due giri di lancette più tardi, è ancora Madonia a far impazzire la difesa sulla sinistra: finta e controfinta, supera due avversari, pallone perfetto messo dietro e, a rimorchio, arriva lo splendido inserimento di Aprile che sigla la rete dell’1-2. Gol meritatissimo quello del mediano acese, il giusto premio ad un ragazzo di cui poco si è parlato ma dalla notevole importanza tattica. Granata avanti e con un Madonia in più letteralmente scatenato, che al 70′ salta secco Cordova in zona pericolosa, calcia a giro ma Scuffia è attento. Al 76′ arriva una colossale chanche per chiudere definitavente i giochi, con una bellissima azione guidata dagli uomini offensivi che porta alla conclusione Madonia da posizione invitante. Il 10 granata calcia a botta sicura, Scuffia è battuto, ma è Cordova a salvare i suoi sulla linea. L’Acireale non la chiude e allora il finale è tutto del Roccella: prima è Amelio ad andare ad un passo dal gol su azione d’angolo, poi negli ultimi istanti di gara Busatta mette i brividi con una conclusione a lato di millimetri. Il tempo, per fortuna, non basta più. E’ fine delle ostilità, l’Acireale espugna il sintetico di Roccella e vola a quota 30 punti. Lassù sono avvisate, i play-off sono nel mirino.

Giorgio Cavallaro