E’ SOLO PARI TRA ACIREALE E TROINA, MA NON MANCANO EMOZIONI E RIBALTONI

Finisce 2-2 tra Acireale e Troina al termine di 90′ e più in cui le emozioni e i colpi di scena non sono mai mancati. Un’ottimo Acireale da una parte, maggiormente dotato dal punto di vista del palleggio, contro un ben più fisico Troina, venuto fuori alla lunga padroneggiando di fatto atleticamente tutta la seconda parte di gara. E’ di ieri la doppia ufficialità degli arrivi di Mauri Sanna e di Antonino Amella, il primo finalmente tesserato dopo una lunga attesa burocratica che andava avanti già da 5 mesi, il secondo portiere classe ’99 arrivato dal Città di Messina. Entrambi inizialmente in panchina. Per la prima di questo 2019 Romano vara l’ormai collaudato 4-2-3-1: Biondi tra i pali, linea a quattro con Iannò, Campanaro, Gambuzza e Talotta, Mazzone e Aprile in mediana, davanti il trio Manfrè, Savanarola e Madonia alle spalle dell’unica punta Manfrellotti.

Primo quarto d’ora di studio da parte di entrambe le squadre, minuti nei quali non accade praticamente nulla. Ma a passare in vantaggio è il Troina: al 15′ un pallone vagante non viene ben letto dalla retroguardia granata, Ferreira si ritrova la sfera sulla lunetta e al volo calcia siglando lo 0-1, trovando la non indifferente complicità di Biondi. Gol a freddo e, come spesso accaduto in questa stagione, Acireale costretto a inseguire. La risposta arriva però subito. Da una punizione sulla trequarti ospite, il pallone viene respinto da un difensore e giunge sui piedi di Manfrellotti appostato al limite dell’area, il centravanti granata calcia al volo ma la sfera viene deviata in angolo. Dal corner successivo calciato da Manfrè, proprio Manfrellotti spizzica sul secondo palo dove Campanaro viene atterrato vistosamente prima di colpire a porta vuota. Per il direttore di gara è calcio di rigore e dal dischetto va lo stesso centrale. Rincorsa lunga e massima freddezza: pallone da una parte e portiere dall’altra, è 1-1. Sesta rete stagionale per Campanaro, settimo considerando la rete siglata in Coppa Italia. Adesso l’Acireale sale in cattedra e prende in mano il pallino del gioco coi suoi palleggiatori. Al 34′ arriva quindi la rimonta: grave errore in uscita del Troina nei pressi dell’area di rigore, Madonia ruba palla e mette subito in mezzo, sul pallone si avventa Manfrè che tutto solo batte Polizzi col piattone da distanza ravvicinata. Rimonta completata ma gioia che dura poco, perchè al 45′ gli ospiti pareggiano. Punizione laterale per il Troina che ben sfrutta uno schema per liberare Didiba al cross, il numero 8 ospite mette un ottimo cross tagliato al centro che trova Musso tutto solo e libero di appoggiare in rete a porta vuota. E’ anche l’ultima emozione della prima frazione, 2-2 il parziale.

Nella ripresa si riparte con gli stessi uomini, ad eccezione dell’infortunato Iannò sostituito da Di Pasquale già sul finale di primo tempo. E’ di Ferreira la prima conclusione, ma Biondi è ben piazzato. Poi ci prova Musso senza però impensierire la retroguardia acese. Al 18′ scocca finalmente l’ora del tanto atteso Mauri Sanna che prende il posto di uno spento Madonia e già al primo pallone toccato l’argentino lascia intravedere le sue grandi qualità. Come dice un detto “se non puoi vincerla, cerca di non perderla”, idea che nel corso dei minuti prende sempre più corpo per entrambe le squadre. Al 36′ Manfrè va dalla bandierina, pallone a centro area che giunge a Savanarola che si gira ma trova la pronta risposta di Polizzi, sfera spazzata e addirittura contropiede Troina con Ferreira lanciato a rete. Talotta si sacrifica, stende il numero 9 avversario prima che entri in area e si becca il rosso. Dalla successiva punzione non nasce poi nulla. Sono 5 i minuti concessi dal direttore di gara, nell’ultimo dei quali è dell’Acireale l’occasione per vincerla: contropiede con Leotta che lancia in profondità Manfrè defilato sulla destra, arriva sul fondo, cross splendido sul secondo palo dove c’è Campanaro che con una rovesciata da cineteca sfiora d’un soffio l’incrocio dei pali. Tutto vano, al triplice fischio è 2-2.

Giorgio Cavallaro