Ehii capo, servito!

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Con un provvedimento, il sindaco Stefano Alì, inizia la sua lotta con i parcheggiatori abusivi.
Tutti gli spettacoli organizzati nel Palazzetto dello Sport, si assiste ogni volta che ci sono eventi al proliferare di parcheggiatori abusivi che producono un’immagine negativa e di illegalità alla città.

Grazie pure a tutte le lamentele raccolte ogni volta dai cittadini, che esausti di questa situazione, ecco, che il sindaco invia un atto di indirizzo al comandante della Polizia Municipale Antonio Molino, all’assessore alla mobilità Carmelo Grasso e per conoscenza pure al segretario generale Mario Trombetta, dichiarando ufficialmente guerra ai parcheggiatori abusivi.Il sindaco, dispone che la sosta, in occasione di questi eventi, venga affidata ad apposite associazioni e alla Polizia Municipale.

Tempi duri quindi, per i parcheggiatori abusivi che come prevede la legge, se trovati a svolgere la loro funzione
illegalmente verranno puniti con delle multe che vanno da 1000 fino a 3500 euro.

Questo freno potrebbe essere adottato pure per il Carnevale e la fiera del sabato.
Speriamo tutti che al più presto ciò avvenga, visto che in occasione del Carnevale i parcheggiatori abusivi si proliferano in ogni angolo e in ogni luogo urtando veramente la tranquillità dei cittadini che si devono vedere costretti a pagare un pizzo stabilito dai parcheggiatori e a volte essere pure minacciati.

Tutto ciò è inaccettabile oltre che indecoroso vedere eserciti di uomini disseminati nelle strade che in queste occasioni diventano i padroni della Città.
Ci vorrebbe un freno pure per tutti gli altri giorni, in cui non si organizzano eventi, nella normale settimana lavorativa visto che per andare anche a prendere un caffè al bar, al ritorno ci si trova il parcheggiatore già pronto con la mano tesa, che aspetta e tutto questo non si può più accettare.

Decido io a chi dare i miei soldi e non al primo arrivato che
ha deciso nella sua vita di chiedere soldi a scrocco, soprattutto in occasione di grandi eventi, che guadagna pure tanto e illegalmente, più di chi lavora onestamente, facendo sacrifici enormi e pagando le tasse.

(Graziella Tomarchio)