Elezioni amministrative – Mario Gerbino dentro o fuori dal PD?

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ACIREALE – A proposito di liste e candidati al consiglio comunale. Mario Gerbino dentro o fuori dal PD? Abbiamo sentito il coordinatore della lista Viviamo Acireale Angelo Trovato e il candidato consigliere comunale Mario Gerbino.

In conferenza stampa e durante confronti e interviste il candidato sindaco Michele Di Re ha più volte affermato che la sua larga coalizione va dalla destra per arrivare fino alla sinistra; più di una volta abbiamo voluto capire cosa intende il candidato Di Re con il termine “sinistra” e ci siamo accorti, lo ha affermato lo stesso candidato in conferenza stampa il giorno della presentazione delle liste della coalizione, che si riferiva alla lista “Viviamo Acireale”  che farebbe riferimento all’on. Luca Sammartino del PD.

Abbiamo così compreso che non si trattava esattamente di sinistra ma di un pezzo,  più o meno grande, del PD locale. Tra i candidati al consiglio comunale della lista Viviamo Acireale c’è Mario Gerbino che ricordiamo essere stato il segretario GD (Giovani Democratici, organizzazione giovanile del PD) ed allora ci siamo chiesti, dal momento in cui  il PD acese con il suo simbolo schiera Rito Greco come suo candidato sindaco, se il signor Gerbino possa mantenere ancora i requisiti per rimanere ad essere un tesserato del PD.

In riferimento a quanto sta avvenendo per la composizione delle liste e per questo caso in particolare siamo andati a vedere lo Statuto del PD ed abbiamo visto che, riportiamo fedelmente.

“ART. 2  (Soggetti fondamentali della vita democratica del Partito)

  1. Sono escluse dalla registrazione nell’Anagrafe degli iscritti e nell’Albo degli elettori del PD le persone appartenenti ad altri movimenti politici o iscritte ad altri partiti politici o aderenti, all’interno delle Assemblee elettive, a gruppi consiliari diversi da quello del Partito Democratico.

Gli iscritti che, al termine delle procedure per la selezione delle candidature, si sono candidati in liste alternative al PD, o comunque non autorizzate dal PD, sono esclusi e non più registrabili, per l’anno in corso e per quello successivo, nell’Anagrafe degli iscritti”.

Se ne deduce, ma non siamo burocratici di partito, che il candidato consigliere comunale Mario Gerbino con la sua scelta è “escluso e non più registrabile… all’anagrafe degli iscritti”?

Sembra però che lo statuto del PD non convince il candidato Gerbino che su FB risponde ad una domanda dell’ex assessore allo sport Sardo con queste parole: “… resto un iscritto del PD, e la lista di cui faccio parte, non a caso, rappresenta una parte importante del nostro partito e ha come riferimento uno dei suoi deputati più importanti in Sicilia”. Poi continua “… insieme a tanti ragazzi iscritti e molti altri militanti e simpatizzanti abbiamo compiuto questa scelta”. Contattiamo il signor Mario Gerbino che chiarisce: “Viviamo Acireale, così come Viviamo S. Gregorio, Viviamo Mascalucia etc. è una lista che fa riferimento ad una corrente del PD. Voglio anche aggiungere che il PD ha formato una lista dove su 24 persone solo 4 sono tesserati al partito, tutti gli altri sono persone che non ho mai visto nella sede del PD di Acireale. Va anche detto che il PD ha formato la sua lista dopo che io ho formalizzato la mia candidatura con Viviamo Acireale. Ci tengo, però, a precisare che la quasi totalità dei giovani e molti militanti sono in supporto alla mia candidatura”.

Abbiamo anche sentito il coordinatore della lista “Viviamo Acireale” il signor Angelo Trovato e gli indichiamo il passaggio dello statuto del PD, che disciplina il fatto in questione. Alla domanda se Gerbino rimane nel PD, il coordinatore Trovato dichiara:“Si, rimane nel PD perché lo stesso è autorizzato da Luca Sammartino deputato regionale ARS del Partito Democratico”.

In tempi di liquidità politica nessuno si scandalizzerà ne tantomeno perderà il sonno ma va anche sottolineato che la politica delle identità e delle appartenenze sembra proprio essere finita per sempre.

 (mAd)