Elezioni regionali, la campagna fantasma ed i leccaculo.

Elezioni regionali, la campagna fantasma ed i leccaculo.

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Niente programmi, niente comizi, poche interviste. La parola d’ordine in questa silente campagna elettorale regionale è contattare “i fedeli”. I politici di “razza” (una razza di cui aspettiamo con trepidazione l’estinzione) sono al lavoro, un lavoro meticoloso di richiamo alle armi dei fedelissimi “portatori di voti”, gli sherpa delle elezioni, i raccatta voti, quelli che hanno “un pacchetto di consensi”, che controllano qualche fetta di elettorato.

Il silenzio della politica quella vera, quella che prova a raccontare e divulgare i contenuti è, in Sicilia, un fatto ormai consolidat, è estinta. Si parlano tra di loro, si muovono le pedine come su uno scacchiere di volgarità e promesse, si intercettano quei quadri intermedi che sono in qualche modo radicati nel territorio e tramite loro si cerca il risultato.

Una politica squallida, inutile che sguazza nel bisogno dei ceti meno abbienti, che si nutre di necessità (quelle degli altri), che offre possibilità, che garantisce continuità ad uno status quo che ha portato la nostra Regione ad essere in testa per povertà e vigorosamente prima per spesa pubblica.

In una regione dove la Sanità pubblica è un colabrodo mangiasoldi, dove la monnezza riempie le discariche fino a farle scoppiare,dove non si depura, non si mette in sicurezza il territorio, dove ogni indici di vivibilità, ogni fattore produttivo, ogni ganglio della società è controllato ed occupato da politicanti senza pudore, in questa terra il risultato è garantito perché sono sempre i bisognosi a scegliere di “aiutare l’amico”, sostenere il candidato che avrà maggiore possibilità di riuscita. Tutto nella speranza di raccogliere qualche briciola del grande banchetto dei politicanti di mestiere.

In questo sugo rancido la fanno da padroni i leccaculo. Una razza pericolosa, pronta a tessere una rete intorno al bisogno, garanti della rizzetta. Sono quelli che cambiano partito, non hanno valori e ideologie, si muovono da una parte all’altra nella speranza di trovarsi sempre sopra il carro dei vincenti. I leccaculo, quegli uomini senza dignità che aprono gli occhi la mattina nella speranza di servire il padrone e ricevere una pacca sulla spalla. I leccaculo quelli che giorno e notte si concedono al miglior offerente senza chiedere nulla ma con la classica posizione di chi aspetta che gli venga lanciato un osso da addentare.

Sentiamo nell’aria sordo ma possente e chiarissimo un solo grido, un solo coro: leccaculo di tutto il mondo unitevi, stiamo preparando la grande “rizzetta”! Se fai il bravo ti daremo una briciola e ti rimanderemo in trincea a spalare merda e sangue. Perché la politica siciliana è, essenzialmente, merda.

P.S. Per comunicare le nefandezze usate il metodo “Provenzano”. Niente tecnologia solo “pizzini” che la Magistratura, prima o poi, vi sgama e vi punisce.

(mAd)

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