Emergenza rifiuti ad Acireale

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ACIREALE – Nelle scorse settimane il sindaco Stefano Alì e l’assessore all’ambiente Daniele La Rosa avevano incontrato a Palazzo di Città i vertici dell’azienda Tekra, discutendo del disservizio della stessa che ha portato in questi mesi la città di Acireale al collasso. Il sindaco in quell’occasione fece, un atto di indirizzo in cui richiedeva l’installazione di telecamere pe controllare il territorio ed inoltre ha voluto che si istituissero le guardie ambientali. Di quell’incontro, l’assessore La Rosa si diceva soddisfatto visto che avevano raggiunto un accordo e stilato un programma che prevedeva, la rimozione delle microdiscariche e la scerbatura per rendere decorosa la città che ormai da tempo lasciava a desiderare. Un’impegno dunque da parte della Tekra a resettare tutto e tornare ad una situazione di normalità.

Intanto ieri 8 agosto, l’assessore all’ambiente La Rosa, con una nota, informa la cittadinanza che via Mortara da ieri stesso, è interdetta al traffico e oggi 9 agosto avranno inizio le operazioni di inertizzazione dell’amianto e si continuerà, fino alla completa rimozione. Inoltre l’assessore si sta pure occupando dell’indecorosa discarica a cielo aperto di Piazzale Cento, che giace a poche centinaia di metri dal cimitero e che risulta veramente vergognosa agli occhi di tutti, infettando l’aria col fetore dei liquami e rischiando gravemente pure la salute dei cittadini.

Purtroppo anche con tutto l’impegno dell’amministrazione e a causa pure dei tantissimi “INCIVILI” che continuano a creare discariche a cielo aperto ovunque, la città pare, non abbia più pace e decoro, continuano a giungere segnalazioni da tutte le parti, delle frazioni, ai quartieri, fino ad arrivare al centro cittadino, segnalazioni che denunciano lo stato di incuria e di inciviltà in cui versa costantemente la nostra Acireale. Da tutte le parti si fa sempre più insistente la richiesta di una disinfestazione della città sopratutto dove il degrado e l’immondizia, buttata in strada e lasciata li a marcire per giorni e con il caldo torrido che certamente non aiuta, si rischia di arrivare ad una emergenza sanitaria.

Nel frattempo, nei giorni scorsi, il sindaco Stefano Alì, ha avuto un’altro incontro importante e sulla sua pagina fb scrive: “La Tekra ha presentato il nuovo direttore del cantiere, nell’incontro assieme agli uffici comunali abbiamo evidenziato tutti i problemi e le emergenze legate al servizio di raccolta rifiuti. Il nuovo direttore ha garantito che continuerà l’operazione di rimozione delle discariche presenti nel territorio e rafforzerà i servizi di spazzamento e scerbatura. Ci segnalava che ovviamente il problema va affrontato alla base, intervenendo sull’abbandono dei rifiuti, altrimenti, come sta già accadendo, alla rimozione segue immediatamente il lancio del sacchetto.Su questo aspetto, oltre alle telecamere ed alla sorveglianza, come ad esempio le guardie ambientali, il cui procedimento stiamo facendo riavviare, serve soprattutto la collaborazione della città. Alcuni privati stanno già offrendo la disponibilità all’utilizzo di proprie telecamere, Acireale dimostri di essere una città civile”.

Sindaco Alì, conosciamo il suo impegno, sappiamo anche che ha adottato una linea dura contro tutti quegli incivili che stanno deturpando Acireale, sappiamo pure che i Vigili Urbani ne hanno multati tantissimi di questi incivili, mentre abbandonavano i rifiuti per strada, forse bisogna essere ancora più duri, le telecamere sono importantissime per colpire questa gente che non sta facendo altro che ridurre Acireale in una discarica a cielo aperto. E sopratutto non bisogna mai abbassare mai la guardia con la ditta Tekra che fino ad oggi ha dato solo tantissimi problemi.
Aggiungo un’ultima osservazione, la scerbatura che in alcuni luoghi è inesistente, Piazza Garibaldi lasciata all’abbandono, le piante stanno morendo tutte perchè hanno bisogno di acqua, le panchine sono fatiscenti e i lampioni sporchissimi, il luogo ha un’aria trascurata, forse rassegnata come quei turisti che passano per Acireale e sicuramente non torneranno mai più.

(Graziella Tomarchio)