Facciamo memoria di Francesco Fichera

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Ho ascoltato le recenti dichiarazioni dei candidati a sindaco chiamati, durante un incontro con i Club Service, ad esprimere un giudizio sull’amministrazione Barbagallo.

Ho anche letto le dichiarazioni del candidato Di Re a “meridionews” in cui, sul tema dei rifiuti, parla di “nota dolente”. Ha affermato di volere realizzare l’isola ecologica (dovrebbe dirci se è la stessa programmata dall’amministrazione Barbagallo in via Catusi o se invece è un’altra sarebbe interessante sapere dove dovrebbe sorgere e con quali fondi). Ha affermato ancora di volere collocare le isole ecologiche mobili nelle frazioni ma dovrebbe dirci anche con quali fondi le acquisterebbe. Ha affermato infine di volere compostiere di comunità  “per consentire un guadagno sul riutilizzo dell’umido” (quale guadagno?) ma forse non sa che anche questa attività è stata programmata dall’amministrazione Barbagallo e dal consiglio comunale che ha approvato il regolamento.

1) Il giudizio sull’amministrazione Barbagallo.

Alle dichiarazioni sostanzialmente sospese ma con alcuni sostanziali riconoscimenti del buon lavoro svolto in diversi ambiti, espresse dai candidati Greco, Alì e Nicotra, si sono contrapposte le nette dichiarazioni negative dei candidati Brischetto e Di Re.

Per la candidata Brischetto “l’amministrazione passata è da dimenticare”, ha parlato di una città da ricostruire come 15 anni fa rinnegando in solo colpo anche le amministrazioni di cui ha fatto parte direttamente o indirettamente con ruoli di cosiddetto sottogoverno in Aciambiente. Eppure in altre occasioni e in tempi diversi mi pare di averla sentita apprezzare il lavoro svolto su alcuni ambiti dall’amministrazione Barbagallo.

Il candidato Di Re ha affermato che si è trattato di un “fallimento totale”. Il suo giudizio e il suo pensiero sono certamente legittimi (siamo in democrazia) ma difettano della necessaria coerenza per essere realmente credibili agli occhi di chiunque e soprattutto degli elettori.

Ed infatti, sorge spontaneo chiedere a Di Re (come peraltro è stato fatto suscitando la sua ennesima reazione stizzita) come mai se il suo giudizio sull’amministrazione Barbagallo è così negativo, nelle liste a suo sostegno figurano, sperando di non dimenticarne alcuno, n.6 consiglieri comunali che hanno sostenuto l’amministrazione Barbagallo votandone sempre ogni provvedimento e n.1 assessore (al bilancio peraltro) già componente della Giunta Barbagallo. La città sarà grata di una risposta.

Come sarà grata se Di Re volesse rispondere a queste semplici domande: come giudica invece le amministrazioni di centro destra dal 2000 al 2014? Quali provvedimenti hanno adottato quelle amministrazioni per garantire “la vivibilità della città e il piacere di vivere la città”? Quali opere pubbliche di quelle amministrazioni hanno cambiato in meglio la città in termini di vivibilità? Come giudica i lavori progettati ed eseguiti su Villa Belvedere e Palazzo di Città?

Prima di rispondere, se lo vorrà si intende, vorrei ricordare a Di Re che sempre tra le Sue liste sono annoverati almeno n.5 assessori delle Giunte Garozzo (Licciardello, Leonardi, Sorace, Calì, Torrisi) e numerosi ex consiglieri comunali che hanno sostenuto quelle giunte. Questo inequivoco contesto mi fa fondatamente dubitare della credibilità del suo schieramento, credibilità compromessa dai governi passati, e mi fa invece pensare alla sicura restaurazione della vecchia politica impoverita da un pizzico di opportunisti sedicenti di centrosinistra.

2) Tema rifiuti.

Di Re, con riferimento all’amministrazione Barbagallo, parla genericamente di nota dolente senza specificare su quali aspetti.

Prima di ogni cosa premetto che so perfettamente che l’amministrazione di cui ho fatto parte oltre ad avere fatto tante cose buone ed avere imboccato la strada del cambiamento, su altre ha mostrato limiti, ritardi e incertezze ma il mandato amministrativo si doveva ancora concludere e ci sarebbe stato il tempo di adottare gli opportuni correttivi.

Fatta tale premessa al giudizio di Di Re sul tema dei rifiuti, forse influenzato dalla sua assenza dai fatti amministrativi acesi per quattro anni, oppongo che l’amministrazione Barbagallo in 3 anni e mezzo ha fatto quanto segue:

  1. a) è stata celebrata una regolare gara d’appalto per il nuovo servizio porta a porta e sono state interrotte le continue proroghe disposte da Aciambiente e dall’amministrazione Garozzo rappresentate e sostenute dai suoi danti causa;
  2. b) è stata introdotta la raccolta porta a porta su tutta la città;
  3. c) la differenziata è passata in meno di un anno dal 2 al 52% con proiezione ad oltre il 65/70% con il conferimento dell’umido a regime;
  4. d) è stata ridotta la TARI del 30% dal 2015 al 2017;
  5. e) è stato ottenuto il finanziamento (€.1.200.000) per la realizzazione dell’isola ecologica in Via Catusi che chi compare nelle sue liste non è stato in grado di ottenere e che lo ha addirittura incomprensibilmente contrastato;
  6. f) è stato avviato per oltre 600 famiglie il compostaggio domestico;
  7. g) sono stati moltiplicati i ricavi della raccolta differenziata;
  8. h) è stato programmato l’avvio della tariffazione puntuale.

Sa invece cosa hanno fatto sul tema dei rifiuti i suoi sostenitori, la sua compagine politica in oltre 11 anni ovvero il triplo del tempo avuto dall’amministrazione Barbagallo?

Glielo dico io:

  1. a) ZERO dicasi ZERO isole ecologiche in 11 anni di governo;
  2. b) ZERO compostaggio;
  3. c) SPESO inutili somme per campagne pubblicitarie sulla differenziata;
  4. c) consentito “illegittimamente” la proroga di un appalto (di originari sei mesi) dal 2006 al 2014 senza alcuna gara e senza la stipula di alcun contratto;
  5. d) prodotto un CONTENZIOSO di oltre 12 milioni di euro con il vecchio gestore della raccolta;
  6. e) inchiodato Acireale a percentuali di differenziata non superiori al 5%;
  7. f) costretto gli Acesi a pagare una TASSA RIFIUTI ELEVATISSIMA;
  8. g) mandati in discarica il 95% dei rifiuti;
  9. h) acquistato isole ecologiche mobili, mai utilizzate poi rispedite indietro al fornitore (che le ha poi rivenduta al Comune di Aci Catena).

Sul tema ovviamente posso ancora continuare, preferisco invece attenderò con pazienza le risposte che eventualmente Di Re vorrà fornire, avendo comunque la certezza che i cittadini sapranno giudicare dove sono state le noti dolenti.

(avv. Francesco Fichera)