GARA ROCAMBOLESCA, MA LA VITTORIA NON ARRIVA: E’ PARI TRA ACIREALE E CITTA’ DI MESSINA

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Prima il doppio colpo, poi rischia di vincere. E’ un’Acireale a due volti quello della gara odierna giocata al “Tupparello” contro il Città di Messina, match a cui i granata si presentavano dopo la bella vittoria di 7 giorni fa. Proprio i tre punti conquistati domenica scorsa avevano consentito alla compagine di respirare un po dopo un periodo nero costellato da numerose sconfitte e culminato con l’esonero dell’ormai ex tecnico Carlo Breve. Per il secondo Acireale della sua gestione, Pippetto Romano vara il 4-2-3-1 con qualche novità: Biondi tra i pali, Iannò, Campanaro, Gambuzza e Talotta in difesa, a centrocampo Aprile e Savanarola, schierato nell’inedito ruolo di mediano, in attacco il trio dietro l’unica punta Manfrellotti formato da Leotta, Bellomonte e Madonia. Granata a trazione anteriore, ma la partenza è schock: al 3′ Cannino va via sulla fascia, mette in mezzo per Cangemi che di testa fulmina Biondi e porta soprendentemente gli ospiti in vantaggio. Storditi gli acesi subito in svantaggio tra le mura amiche, ma provano a reagire. Dopo qualche minuto di assestamento, l’Acireale riesce a conquistare un corner che viene battuto in mezzo ed il pallone deviato in mischia da Manfrellotti sembra varcare la linea di porta pareggiando di fatto i conti, ma il direttore di gara e il suo assistente non segnalano nulla e l’azione prosegue. Possibile gol fantasma nell’occasione e azione dunque da rivedere attentamente. Ma il calcio è strano e allora da un gol dubbio non segnalato, al 23′ lo stesso direttore di gara assegna un discutibile calcio di rigore al Città di Messina. Anche qui episodio da rivedere. Dal dischetto va ancora Cangemi che spiazza e Biondi e raddoppia, 0-2 a metà frazione. I ragazzi di Romano sembrano essere definitivamente al tappeto ed invece nel finale del primo tempo riescono a riaprirla: Iannò sale sulla destra, mette un ottimo cross in mezzo sul quale si avventa Manfrellotti che di testa dimezza lo svantaggio. Sesta rete stagionale per il centravanti napoletano, primo al “Tupparello”.

Nella ripresa subito un cambio per Romano: fuori uno spento Bellomonte, dentro un più vivace Manfrè. E proprio dai suoi piedi al 51′ l’Acireale trova il meritato pareggio. E’ Campanaro a corregere in rete un cross in mezzo per quello che per lui è il sesto sigillo in stagione. A questo punto i granata provano a vincerla ma è bravo il Messina a chiudersi in difesa concedendo poco. Fino agli ultimi minuti di gara, quando i padroni di casa avrebbero due nitidissime chanche per completare per portarla addrittura a casa ma sprecano. Il primo match-point è sui piedi di Savanarola che dal limite calcia con forza ma è bravo il portiere avversario a respingere. Tocca poi a Manfrellotti, al minuto 94, presentarsi solo davanti a Paterniti e superarlo con un pallonetto, ma il pallone viene deviato prima che varchi la linea di porta. E’ l’ultima occasione, ma non l’ultimo appunto: al triplice fischio infatti Talotta viene espulso per eccesso di proteste.

Non ce la fa l’Acireale, ma per come la gara si era posta in un primo momento si tratta sicuramente di un punto guadagnato. Con questo pari i granata restano ancora nella zona bassa della classifica con 15 punti. Domenica match importante contro il Castrovillari, oggi vincente 1-2 contro il Locri.

Giorgio Cavallaro