GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO IL FEMMINICIDIO

I fili colorati di tanti gomitoli di lana, si sono intrecciati e ci hanno portati ad una importante giornata, quella del 25 novembre 2018, ovvero la Giornata internazionale sulla violenza contro le donne.

Parlavo di fili si… fili di lana intrecciati per dare forma ad un progetto comune che porta il nome di “Una coperta per Palmina”, in memoria del corpicino di una neonata abbandonata nel 1980 tra i rifiuti e che la comunità di Palma di Montechiaro adottò donandole il nome di Palmina e assicurandole una degna sepoltura.

L’iniziativa nasce dalla Fidapa ( Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari ) di Palma di Montechiaro ed è inserita nel progetto nazionale di ” Viva Vittoria, opera d’arte relazionale condivisa”, partito da Brescia ad opera di Cristina Begni ed esteso in diverse città d’Italia, Palma di Montechiaro ancora unica del Sud.

La Fidapa di Acireale, già da giugno sposa il progetto e ambisce ad estenderlo in altre zone della Sicilia, così lo propone all’assessore Palmina Fraschilla, riuscendo a realizzare una grande rete di collaborazione tra amministrazioni, comuni, associazioni e volontari.

Ma cos’è la coperta di Palmina?
È una vera e propria coperta, realizzata dalle mani di tantissime donne, formata da moduli di lavorazione a maglia o uncinetto di misura 50×50, uniti con un filo rosso, simbolo dell’unione tra le donne, ad altri moduli, per formare delle piccole coperte 100×100, le quali vengono poi condivise e scambiate proprio per concretizzare il messaggio che “Insieme si può, cominciando sempre da noi stessi” , proprio come affermava alla prima presentazione del progetto Marilena Vaccaro, Presidente della Fidapa di Palma e promotrice dell’iniziativa.

Il progetto ha avuto diversi risvolti, oltre l’immenso aspetto artistico e la valorizzazione del territorio poiché verrà esposto, quello più importante è il risvolto sociale, poiché ha visto coinvolte persone di ogni estrazione, culturale, religiosa e politica che insieme hanno collaborato attraverso una tecnica antichissima, fare maglia appunto, come metafora di bellezza e sviluppo.

Ne parla con entusiasmo la Presidentessa della Fidapa, Dot.ssa Rosa Maria Garozzo, alla conferenza stampa che da inizio alle due giornate dedicate, tenutasi ieri presso l’antisala consiliare del Palazzo di Città, :
“In meno di 60 giorni si è attivata una macchina solidale che ha visto coinvolti non solo Acireale, ma anche i comuni limitrofi di Aci S. Antonio, Aci. Catena, Viagrande, diverse parrocchie, tante associazioni, club service e soprattutto le scuole, che hanno aderito con i loro lavori e con manifestazioni rivolte a sensibilizzare sul tema della violenza. Sono felice che l’obiettivo di aggregare le donne sia stato raggiunto, ma non solo le donne, siamo riusciti ad aggregare anche uomini che hanno contribuito alla realizzazione dei quadrati di maglia, e abbiamo abbattuto anche le barriere dell’età, perché i più piccoli hanno lavorato con entusiasmo insieme ai più grandi, e anche chi non si era mai approcciato ai lavori a maglia è riuscito, acquisendo quindi anche delle competenze”

Alla conferenza stampa sono intervenuti, tra gli altri, l’assessore alle politiche sociale Dott.ssa Palmina Fraschilla, il presidente del Consiglio comunale Dott.ssa Sonia Abbotto,e la referente del progetto Dott.ssa Laura Galvagno.

Dopo i saluti del sindaco di Acireale Ing. Stefano Alì, riflettori puntati sulle coperte realizzate.

Il Presidente del Consiglio : ” Sono molto contenta di aver avuto l’opportunità di partecipare a questa iniziativa, una esperienza il cui risultato più grande ottenuto fino ad ora, al di là del valore della rappresentazione artistica, è essere riusciti a creare relazioni.”

L’assessore Palmina Fraschilla, che solo per casualità porta il nome del progetto : “La coperta dal punto di vista simbolico rappresenta appunto un abbraccio in cui si dovrebbero stringere tutte le donne nei momenti in cui si ha più bisogno di supporto, per superarli insieme.
I fili hanno messo in relazione più donne, creando una rete di solidarietà, di unione per combattere insieme quella che viene definita la violenza di genere ma non solo, perché questi due giorni rappresenteranno la forza della collaborazione per combattere qualunque forma di violenza.”

La Dott.ssa Laura Galvagno, sempre protagonista delle attività sociali sul territorio, visibilmente emozionata per essere riuscita a coinvolgere gli altri comuni, le associazioni ma soprattutto le scuole : ” I ragazzini si sono senbilizzati al punto di aver espresso, scrivendoli, alcuni pensieri sulla libertà della persona e sul diritto alla vita.”

L’evento è sostenuto, tra gli altri, dalla Croce Rossa, da Associazioni del territorio e dai Club Service.

Anche la redazione di Fancity, da sempre a supporto delle lotte sociali, da sempre al fianco delle donne contro il femminicidio, partecipa al progetto e porta la testimonianza toccante di Alfina Tornatore, mamma di Guardia che ha perso 11 anni fa la figlia Giovanna e il nipotino Francesco di appena 4 mesi, brutalmente uccisi per mano del compagno e padre del bambino, condannato all’ergastolo.
Alfina fa un appello alla politica, perché le leggi vengano cambiate, perché venga assicurata la certezza della pena, e che le pene non “leggere” nè siano più soggette a sconti e ridimensionamenti, ricordando che le famiglie delle vittime vivono l’unico vero ergastolo, quello del dolore, a cui nessuno può applicare sconti.
Noi di Fancity ci uniamo al grido di Giovanna, di Giordana, di Lauretta e di tutte le vittime di violenza.
Noi di Fancity ci auguriamo che nessuna manifestazione rimanga fine a se stessa, ma che davvero possano seguirne concreti, significativi e incisivi risvolti.

La manifestazione verrà inaugurata da “Le chiavi di casa”, siamo orgogliosi che sia il nostro piccolo Danilo, che tutti ormai conosciamo, col suo sorriso, la sua grinta e la sua simpatia a dare inizio alle attività programmate.

( Laura Magliocco )