Il bilancio partecipato di Acireale non è credibile, non presenterò più proposte

Il bilancio partecipato di Acireale non è credibile, non presenterò più proposte

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L’organizzazione attuale del bilancio partecipato è improntata all’improvvisazione ed alla discrezionalità. Non vengono fissati criteri generali sulla tipologia dei progetti che possono essere presentati e sulle soglie economiche ammesse.

Ma soprattutto la selezione dei progetti da realizzare, tra quelli approvati nel bilancio partecipato, è del tutto discrezionale e non risponde a requisiti oggettivi.

Negli altri comuni i cittadini presentano le proposte, gli uffici ne valutano la fattibilità e I CITTADINI votano quelle ammissibili che vengono realizzate secondo le preferenze raccolte. Questo è sogno in una città che non ha istituito neanche il regolamento per il referendum.

Già nella riunione dell’anno scorso c’erano state diverse lamentele. Quanti sono i soldi effettivamente spesi nel bilancio partecipato? Quanti e quali sono i progetti effettivamente realizzati? Il sindaco si era impegnato a fornire questi dati, li stiamo ancora aspettando.

Il comune di Acireale dichiara alla Regione di destinare a forme di democrazia partecipativa 153.998 €, adempiendo così alla prescrizione dell’articolo 6 della legge regionale n. 5/2014 e s.m.i. relativa all’obbligo di destinare a forme di democrazia partecipata almeno il 2% delle assegnazioni dell’anno.

Nel passato ho presentato 4 progetti, tutti approvati ma nessuno realizzato. Tutti e 4 i miei progetti sono presenti negli allegati alle delibere di approvazione dei bilanci preventivi. A consuntivo nulla. Sulla base di questa esperienza e delle considerazioni precedenti ho quindi deciso di non partecipare più al bando per il bilancio partecipato del Comune di Acireale.

Si trattava di progetti dal costo molto contenuto. Quasi tutti legati all’ambito della trasparenza e dell’innovazione tecnologica. Ma probabilmente per questa amministrazione la trasparenza è una medaglia da appuntarsi al petto, da sbandierare, ma alla prova dei fatti inutile, tanto non porta voti.

Darò, eventualmente, il mio contributo al bilancio 2020 quando ci sarà un’altra amministrazione diversa da questa, sicuramente più trasparente nelle scelte. Sempre che si doti di un regolamento chiaro ed efficace per la sua realizzazione, altrimenti è una pura estensione del bilancio comunale.

Queste sono le idee che avevo sottoposto all’amministrazione e che sono state approvate, ma non realizzate.

IO COLLABORO, l’obiettivo è quello di attivare una piattaforma informatica che consenta una stretta collaborazione fra il cittadino e l’amministrazione. Attraverso questa piattaforma il cittadino può interloquire con l’amministrazione segnalando problematiche che necessitino di un intervento del personale comunale. Analoga proposta fu presentata da Gigi Safiotti, chiamata La stanza del Cittadino.

LA CITTA’ CHE CAMBIA si pone l’obiettivo di attivare un’area nel portale del Comune di Acireale che informi costantemente ed in maniera tempestiva i cittadini sugli interventi più significativi che riguardano la città. Sia quelli in corso di realizzazione sia quelli pianificati.

ACINBOT LA CITTÀ SUL TUO SMARTPHONE L’idea era quella di sviluppare una nuova piattaforma software che consenta l’attivazione di un nuovo canale di informazione per i cittadini acesi, informandoli ad esempio di eventi sia positivi come manifestazioni che di rischio ad esempio allerta. Man mano molti comuni se ne stanno dotando.

SALVAL’ART..ARINO Progetto di salvaguardia, valorizzazione e fruizione degli altarini presenti nel territorio acese..

Ecco le schede in dettaglio.


L’obiettivo della prima proposta a cui ho dato il titolo  IO COLLABORO è quello di attivare una piattaforma informatica che consenta una stretta collaborazione fra il cittadino e l’amministrazione. Attraverso questa piattaforma il cittadino può interloquire con l’amministrazione segnalando problematiche che necessitino di un intervento del personale comunale. Le aree per cui è richiesto un intervento sono:

  • Decoro urbano – segnalazione di fenomeni di degrado urbano del patrimonio comunale e dello spazio pubblico (affissioni selvagge, cartellonistica abusiva, scritte sui muri, danneggiamenti etc.)
  • Rifiuti e discariche, necessità di disinfestare derattizzare
  • Problemi nell’illuminazione pubblica, perdite al servizio idrico etc.
  • Problemi alla rete stradale (buche, guasti ai semafori, segnaletica orizzontale o verticale danneggiata, mancante o obsoleta) etc.
  • Problemi o danneggiamenti al verde

Ogni segnalazione, secondo la tipologia, deve essere presa in carico dagli appositi uffici dando al cittadino la possibilità di seguirne l’iter fino alla conclusione.

Attraverso l’analisi statistica delle segnalazioni sarà possibile all’amministrazione operare opportunamente con interventi più significativi (installazione di sistemi di videosorveglianza, manutenzione complessiva, sostituzione del sistema di illuminazione).

Esistono moltissime soluzioni che offrono questo servizio, dando ai cittadini la possibilità di registrarsi ed accedere anche attraverso smartphone, allegando delle foto a corredo della segnalazione e geolocalizzandole o tramite il gps o tramite la mappa messa a disposizione dal sistema.

Questo tipo di intervento oltre ad essere utile per l’amministrazione migliorerebbe la comunicazione fra la burocrazia ed il cittadino, dando a questi fiducia in chi lo governa. La verifica dell’operato degli uffici farebbe anche saltare odiose intermediazioni politiche. Insomma un popolo di clienti non è un popolo che ha il diritto all’indignazione, al massimo possono svegliarsi di soprassalto e scoprirsi forcaioli e giustizialisti sanculotti.

Questo intervento rappresenta un primo step di collaborazione e responsabilizzazione dei cittadini alla cosa pubblica, coprendo le indicazioni presenti nel programma politico del Sindaco che riguardano trasparenza, strumenti di democrazia diretta, rivoluzione nella burocrazia.


La seconda proposta che ho intitolato LA CITTA’ CHE CAMBIA si pone l’obiettivo di attivare un’area nel portale del Comune di Acireale che informi costantemente ed in maniera tempestiva i cittadini sugli interventi più significativi che riguardano la città. Sia quelli in corso di realizzazione sia quelli pianificati.

Il portale deve coprire sia le forniture che le prestazioni.

Deve quindi contenere tutti i progetti presenti nel piano triennale delle opere pubbliche, i lavori oggetto di finanziamento, le forniture che impattano sulla città (ad esempio PUM, Aci Vivibile etc.).

Oltre ad un quadro di riepilogo con le informazioni principali riguardo allo stato, all’importo, alla data di conclusione prevista, ognuno degli interventi deve prevedere una scheda dettagliata che faccia anche da raccoglitore degli elaborati di progetto, delle eventuali varianti, degli incarichi di progettazione etc..

Sarebbe molto utile che gli interventi venissero geolocalizzati. Deve inoltre prevedere il cronoprogramma dell’opera costantemente aggiornato.

Oggi un cittadino per poter conoscere il progetto esecutivo di un’opera deve attendere che venga messa a gara o deve avere amici nel palazzo. Inoltre nella maggior parte dei lavori pubblici ad Acireale intervengono varianti in corso d’opera, di queste non c’è traccia e non resta altro che vedere il risultato ad opera compiuta. Il più eclatante esempio è quello della Villa Belvedere.

Sarebbe bello che ogni cittadino potesse conoscere nel dettaglio gli interventi che cambiano la città e come procedono. Mai più Villa Belvedere.

Questo intervento si muove nella logica della trasparenza e della rivoluzione nella burocrazia.

Entrambi gli interventi rappresentano una sfida per l’amministrazione, una sfida di modernizzazione, di trasparenza e di dialogo col cittadino.

E’ chiaro che se l’amministrazione raccoglie questa sfida deve organizzarsi per affrontarla, la mia proposta non è una trappola, deve cioè essere in grado di gestire i processi alla base dei due sistemi, altrimenti il tutto si trasformerà in una “mala cumparsa”.


Acinbot la città sul tuo smartphone

L’idea che propongo per il bilancio partecipato è quella dell’implementazione di una nuova piattaforma software che consente l’attivazione di un nuovo canale di informazione per i cittadini acesi.

La tecnologia è quella dei BOT di Telegram, attraverso degli opportuni canali creati dall’Amministrazione l’utente che si registra, riceve sul proprio smartphone informazioni sia in forma unsolicited (simile ad un sms che venga inviato a tutti gli utenti registrati) sia attraverso delle opportune interrogazioni al bot che risponde automaticamente.

Questa tecnologia non può sostituirsi ai tradizionali meccanismi di comunicazione (carta, web, avvisi etc. etc.) non essendo garantita la copertura al 100% della platea degli utenti, ma offre un ulteriore opportunità, oltretutto gratuita.

Dal punto di vista dell’utente deve solo installare Telegram sul proprio smartphone, nel caso non lo utilizzi già, scaricando l’applicazione che è disponibile gratuitamente per Android e iOS. Deve quindi registrarsi ai BOT messi a disposizione dall’Amministrazione. La piattaforma di pubblicazione è gratuita, deve essere previsto il solo costo di implementazione.

Telegram  si sta affermando come valida alternativa a meccanismi di istant messaging come whatsapp, che però attualmente non offre questo servizio.

Ho scelto l’area Sviluppo Economico e Turismo perché è quella che mi sembra più adatta all’attribuzione dei costi per implementare il sistema, ma la fruizione è per settori diversi: protezione civile, vvuu, turismo, politiche giovanili, sport, attività sociali etc. etc.

Immagino un utilizzo legato alle seguenti aree:

  • News
  • Avvisi allerta
  • Modifiche orari uffici
  • Segnalazioni legate alla propria posizione in caso di allarme
  • Manifestazioni

L’amministrazione oltre a realizzare i bot e pubblicarli, deve anche provvedere  a alimentare opportunamente il sistema con le informazioni rilevanti. E’ compito dell’amministrazione ottimizzare al meglio le proprie banche dati in modo da alimentare il sistema e fare in modo che la stessa informazione venga veicolata automaticamente verso i diversi canali (siti istituzionali, facebook, twitter, telegram etc.).

Già moltissimi comuni offrono questo servizio ai propri cittadini dando anche un’immagine di efficienza e modernità, i temi principali sono:  mobilità, eventi, scadenze, variazioni orari uffici comunali,  notizie di pubblica utilità, informazioni istituzionali, pubblica sicurezza e allerta meteo, protezione civile, ingorghi stradali e problemi sulla viabilità nella città e nelle zone limitrofe, orari mezzi pubblici, ed in genere tutte le informazioni in tempo reale per informare i cittadini


Progetto di salvaguardia, valorizzazione e fruizione degli altarini.

L’obiettivo di questa proposta è quello di predisporre un progetto esecutivo per il restauro, la salvaguardia e la valorizzazione anche ai fini turistici del patrimonio storico artistico e culturale rappresentato dagli altarini presenti nel territorio comunale Acese.

Il territorio Acese è costellato da una serie di altarini che oltre ad una significativa valenza artistica rappresentano un patrimonio storico e cultura da valorizzare. Molti di questi sfortunatamente versano oggi in condizioni disperate

La mia idea è di realizzare oggi il progetto esecutivo complessivo per il loro restauro, da effettuare successivamente attraverso opportuni fondi di finanziamenti presenti tra le misure 2014-2020 in cui il tema del patrimonio culturale è rilevante.

Il progetto deve prevedere una fase di verifica e censimento sul territorio, individuandoli e analizzandone lo stato di degrado e gli interventi da realizzare. Nel progetto deve inoltre essere prevista una fase di ricerca per individuarne la storia.

Il progetto dovrà prevederne un recupero, possibilmente omogeneo e ideare un percorso di valorizzazione e fruizione anche attraverso strumenti innovativi. Immagino la realizzazione di un circuito, con apposite tappe, per visitatori presenti ad Acireale in cui attraverso lo smartphone sia possibile fare un approfondimento. Lo stesso potrà essere consultato dal web attraverso visite virtuali in modo da invogliare i turisti e pubblicizzare il territorio comunale.

La realizzazione di un serio progetto esecutivo potrà garantire il finanziamento dell’opera, con una valida realizzazione dei lavori. L’amministrazione potrebbe incaricare dell’opera lo stesso gruppo utilizzato per “LUOGHI COMUNI 2.0”.

L’immagine è del progetto di Bilancio Partecipativo di San Giovanni la Punta.

(stefano alì)