IL RICORDO DI UN ANTICO SPLENDORE

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La villa Belvedere ci è stata derubata, il suo antico splendore era l’invidia di tutti coloro che venivano ad Acireale a visitarla e l’orgoglio di noi acesi che la contemplavamo ammirati per la sua naturale bellezza e per il suo valore storico.

Con chi ce la dobbiamo prendere visto che nessuno in questi anni è stato capace di prendersi le proprie responsabilità, a chi dobbiamo addebitare uno scempio simile dopo che è stata fatta una inaugurazione in pompa magna senza che prima fosse stato fatto nemmeno un collaudo.

Gli acesi sono indignati di tutto questo assordante silenzio, ci avete privati del più bel parco pubblico della Sicilia, ci avete presi in giro facendoci promesse mai mantenute e ora siete di nuovo lì pronti a ripresentarvi per le nuove elezioni comunali gridando il vostro amore per la città.

Io non vi credo più, non avrete mai il mio voto, i miei genitori cittadini onesti continuano a pagare le tasse per non avere nulla; solo disservizi legati agli uffici comunali, legati anche alla raccolta differenziata che oggi funziona e per altri due giorni no, non possono neanche permettersi di uscire tranquillamente a fare una passegiata a piedi per andare al centro perchè lo smog è una cosa indicibile in tutta Acireale.

Non avrete neanche il loro voto perchè oltre a tutte le cose di cui li avete privati, la Villa era il loro ricordo più bello, era il ricordo della loro gioventù, del loro primo bacio, della spensieratezza e della bellezza.
Oggi un anziano non può permettersi più portare i nipotini alla Villa perchè i bambini lì dentro sono in pericolo.

Auguro a tutti voi di farvi un esame di coscienza per il danno gravoso che avete fatto ad una comunità intera.

(Graziella Tomarchio)