Il sindaco Alì nomina un esperto esterno in tema di questioni economico finanziarie e scoppia la guerra nel M5S

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ACIREALE – Rilievi della Corte dei Conti, lunga e articolata analisi dei revisori dei conti in consiglio comunale, esemplare delucidazione, sempre in consiglio comunale, da parte della dott.ssa Battaglia, convocazione e poi revoca del consiglio comunale. Ed ancora la presa di posizione del consigliere Vasta che fa slittare l’approvazione del rendiconto generale e il disappunto della presidente del consiglio comunale non sono bastati per scrivere la parola fine di questa storia di conti e di preoccupazioni contabili.

Alcuni giorni fa abbiamo sentito il dott. Salvo Nicotra (che è stato il consulente economico del sindaco Barbagallo) che ha chiaramente indicato la motivazione per cui assessore e consulente possono convivere. Uno da le indicazioni politiche, l’altro studia come fare. E’ evidente ma non  per tutti.

Il sindaco Alì nomina il dott. Rocca per essere coadiuvato da un esperto per la migliore gestione dei conti pubblici e delle difficoltà finanziarie e scoppia la guerra interna al Movimento 5 Stelle.

Un comunicato stampa a firma del meetup santantonese non ci sta e prende le distanze del sindaco di Acireale Alì. Si legge in un passaggio del comunicato dei pentastellati santantonesi: “… non possiamo che dissociarci e prendere le distanze dalla scelta del primo cittadino acese di nominare consulente esterno uno tra gli esponenti di punta del partito che mal sopporta la nostra azione di vigilanza all’interno del Consiglio Comunale santantonese…”

Domenica (30 sett. 2018) in un post su FB il sindaco Alì aveva chiarito le motivazioni che lo hanno portato ad incaricare un esperto esterno in materia di economia e finanze. Ecco il passaggio del sindaco di Acireale Stefano Alì: “Ho anche conferito l’incarico di esperto del sindaco, in materia economico – finanziaria al Dott. Rocca esperto commercialista in tema di finanza locale. Ho scelto un tecnico in grado di dare le risposte che servono alla città, è un tecnico preparato che mette a disposizione il suo tempo ed io credo che vada pagato, altrimenti il suo impegno non potrebbe che essere parziale.”

Le motivazioni del sindaco Alì che sono state ovviamente ritenute valide dai consiglieri comunali pentastellati che supportano con la maggioranza consiliare sindaco e giunta, non sono bastate a placare i furori della purezza a 5 stelle della vicina Aci S. Antonio, ed infatti nel comunicato, espressione del meetup santantonese si legge: “.. a salvaguardia dei principi più autentici alla linea del Movimento 5 Stelle, nessun cambio di rotta è condivisibile sui temi del taglio dei costi della politica e di contenimento della spesa pubblica”. Un riferimento ai tagli dei costi della politica che sembra essere un cavallo di battaglia del M5S che non trova riscontri nella politica attuale del movimento di Grillo. Consulenti e “portaborse” sono sempre stati a servizio dei pentastellati alla Regione come sul piano nazionale. Il movimento è diventato partito di governo ed anche l’organizzazione muta e si trasforma secondo le nuove esigenze di un movimento nato per mandare tutti affanculo si ritrova a governare l’Italia.

Il sindaco Stefano Alì sembra non aver convinto i “cugini” santantonesi neanche quando spiega che La situazione del nostro ente che è sotto infrazione della corte dei conti, i problemi legati alla riscossione, la valutazione economica delle nostre partecipate, l’assenza di un Ragioniere Generale richiedono a mio avviso il supporto di un esperto, come anche annunciavo già durante la campagna elettorale.”

Ed è rottura. Il comunicato dei 5 Stelle di Aci S. Antonio non vuole sentire ragioni e pone sul tavolo del confronto ancora un’altra questione. Questo il passaggio che abbiamo ritenuto degno di attenzione. “Tale scelta, formalmente legittima, insidia, per la vicinanza simbiotica delle due Comunità (Aci Sant’Antonio e Acireale), la credibilità dell’azione politica che stiamo conducendo nella Città del Casalotto, apparendo per questo del tutto inopportuna e disorientando i nostri concittadini ed elettori pentastellati, minando anche il valore intrinseco dei principi autentici del Movimento 5 Stelle…”

Così il sindaco Alì oltre ad avere contro tutti quelli che non l’hanno votato ed anche tanti che lo hanno preferito al ballottaggio per poi disarcionarlo il prima possibile, aggiunge alla lista degli avversari anche i pentastellati santantonesi. “C’è sempre un puro più puro che ti epura” (cit)

(mAd)