Ipab Oasi Cristo Re, continua la protesta dei lavoratori

Ipab Oasi Cristo Re, continua la protesta dei lavoratori

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Ipab Oasi Cristo Re – Da alcuni giorni la protesta dei lavoratori diventa sempre più pressante, dopo mesi di lavoro senza salario i dipendenti che offrono servizi concreti per gli anziani, i minori migranti non accompagnati ed alcuni anziani malati di Alzhaimer, sono ancora una volta in agitazione.

Noi crediamo che lavorare senza essere remunerati è un’offesa alla dignità della persona, un accanimento verso tutti quelli che pur confidando per molti anni e con tanta pazienza nella politica regionale non hanno ancora ottenuto quello che gli spetta. Non ci sono giustificazioni neanche davanti alle perdite e al passivo che l’Ente accumula ogni anno, non ci sono giustificazioni perchè la politica finchè anche una sola persona è regolarmente al lavoro, finchè non si trovano soluzioni la sola cosa da fare è pagare gli stipendi. Sono troppi i lavoratori rispetto agli ospiti presenti nella struttura? Può essere ma sono di certo molti di più quei politici che per cinque lunghi anni (Crocetta in testa) hanno promesso una legge di riordino delle Ipab siciliane e non hanno fatto nulla. Il concetto del fare per la politica regionale sembra essere assai relativo e troppo spesso riferibile a “fare i loro comodi”. Ogni mese deputati regionali, parlamentari nazionali, consiglieri comunali, dirigenti, uscieri, portaborse e paraculi vari prendono lo stipendio, il gettone, le remunerazioni senza considerare ne la loro produttività ne il loro numero rispetto alle reali esigenze della collettività.

Adesso invece di chiedere ai lavoratori cosa volete e chiedere, sempre ai lavoratori, di trovare le soluzioni che i politici si diano da fare per trovare loro le soluzioni (motivo per cui incassano ogni mese soldi pubblici) e non tentennare più davanti ad un dramma sociale ed a un disastro di programmazione che sa tanto di offesa alla dignità e di cattiva organizzazione delle strutture pubbliche.

Ci sono Ipab che esistono nel territorio, che non offrono servizi, che cadono a pezzi e che sono con commissari che prendono regolarmente la parcella. Ora pagate i lavoratori. Adesso!
(mAd)