Ipab Oasi Cristo Re, nel silenzio si consuma un dramma sociale. Aspettando...

Ipab Oasi Cristo Re, nel silenzio si consuma un dramma sociale. Aspettando le regionali.

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Ancora stallo per la questione Ipab Oasi Cristo Re anche se le elezioni regionali sono alle porte. Il 5 novembre non è così lontano ed ancora i giochi, nel centrodestra e nel centrosinistra, non sono ancora completati. Molti analisti ipotizzano una vittoria del M5S che ha designato Cancelleri come candidato presidente, mentre i leaders dei partiti tradizionali sono sotto una tempesta di veti incrociati, ed ancora tanti cercano posizionamento negli schieramenti. In questo caos i lavoratori delle Ipab siciliane (quelle che lavorano ed erogano servizi reali) hanno smesso di attendere una legge per la riforma delle Ipab siciliane.

Per le ipab ed in particolare per l’Oasi Cristo Re l’on. pentastellata Angela Foti si è più volte impegnata all’ARS producendo disegni di riordino, emendamenti e la richiesta di storno di risorse per “dare ristoro ai lavoratori che da troppo tempo aspettano gli stipendi”.

Si è passati, inoltre, dal piano politico a quello più strettamente contabile e finanziario con l’OCC. In una recente nota del sindaco di Acireale Roberto Barbagallo si “ritiene l’iniziativa del commissario un atto concreto e foriero di una reale prospettiva di risanamento dell’Ente”. Atteggiamento identico quello dell’on. Nicola D’Agostino (Sicilia Futura): “Questo è il percorso concreto che ho promosso e che spero possa essere la soluzione migliore per andare incontro ai problemi strutturali dell’Oasi Cristo Re.

OCC significa rivedere tutta la contabilità, debiti, crediti, mutui ed altro ancora e configurare un piano di recupero che deve poi essere approvato dal giudice.  Insomma provare a gestire la situazione debitoria con un occhio attento alle spettanze dei lavoratori.

Tornando alle elezioni regionali del 5 novembre vogliamo ricordare alcune affermazioni dell’on. Angela Foti (M5S): “Un dramma che rischia di sconfinare nella tragedia, se la politica continuerà a guardare da tutt’altra parte, qui siamo di fronte ad un dramma che rischia di sfociare da un momento all’altro nella tragedia. È inammissibile, vergognoso e folle lasciare intere famiglie senza stipendio anche per 31 e 32 mesi. Significa condannarle alla disperazione più nera, col pericolo che qualcuno faccia qualche pazzia. Abbiamo presentato – continua la deputata Foti – un emendamento alla Finanziaria attualmente in discussione per consentire di erogare fondi fino ad otto milioni di euro a questi enti, grazie ad un taglio lineare di tutti i capitoli dell’1,5 per cento, per non causare pesanti ricadute su altri settori”.

Sembra che non resta che attendere la “rivoluzione a cinque stelle” affinchè le ipab siciliane possano vedere una seria legge di riforma? Vedremo.

(mAd)