Ipab siciliane, dipendenti dimenticati. Angela Foti (M5S): “Che fine ha fatto la riforma?”

1037

La questione delle IPAB siciliane continua ad essere dibattuta in aula all’ARS quasi esclusivamente per gli interventi dell’on. pentastellata Angela Foti. Un parodosso noto quello che ci ha fatto vedere tanti aspiranti deputati e lo stesso presidente della Regione Siciliana in campagna elettorale promettere impegno e soluzioni per le Ipab siciliani.

Di fatto, ad oggi, nulla di nuovo che possa cambiare la sorte di circa un migliaio di dipendenti siciliani. Chi aspetta il salario da due anni, chi da tre e chi, come per l’Ipab Oasi Cristo Re, da 41 mesi. Una vergogna totale se consideriamo che stiamo parlando di Enti che hanno per Statuto la consegna di occuparsi delle fasce deboli della cittadinanza.

Afferma in aula l’on. Foti: “Durante la campagna elettorale si sono fatti decadere i consigli di amministrazioni per sostituirli con dei commissari ma ancora oggi i probelmi dei lavoratori siciliani delle Ipab non sono cambiati. I lavoratori non prendono stipendio pur continuano ad assistere ad anziani, inabili e minori. Lei presidente Musumeci conosce bene la situazione, eravamo colleghi seduti nei banchi dell’opposizione durante il governo Corcetta ma non ho mai visto alcuna attenzione, ne in commissione dove avevo presentato una proposta, ne nel def dove non si fa nessuno accenno alle Ipab. Vorrei anche sapere che fine ha fatto l’integrazione socio sanitaria che non era il massimo ma poteva rappresentare qualcosa per iniziare, vorrei anche sapere se mai si farà la riforma”.

I dipendenti delle Ipab siciliani restano quindi in una zona di sospensione, in una terra di nessuno dove si continua a lavorare senza percepire il giusto salario.

(mAd)