IPAB: un patrimonio immobiliare che fa gola a tanti.

IPAB: un patrimonio immobiliare che fa gola a tanti.

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Una recente deliberazione del commissario straordinario dell’ IPAB SANTONOCETO, relativa al conferimento di un incarico a scavalco ad un dipendente dell’IPAB PENNISI ALESSI, fa nascere spontaneamente la domanda: come mai alcune IPAB che non erogano alcun servizio continuano a sopravvivere grazie al patrimonio di cui dispongono, ma senza alcuna utilità per la collettività, mentre quelle che offrono una soluzione ai problemi dei cittadini rischiano seriamente di naufragare?

 

 

Le Ipab che insistono sul territorio acese sono 3:

IPAB OASI CRISTO RE, che attualmente  eroga servizi di assistenza. Le vicende di questo Ente, i cui dipendenti hanno dimenticato il significato della parola stipendio, sono note a tutti. L’ ente è operativo, svolge diverse attività: ospita 53 anziani, attualmente 8 minori che a breve diventeranno 15 e gestisce un centro per l’Alzheimer con una decina di utenti. Ci lavorano circa 50 dipendenti. C’è anche un sito della trasparenza che da la possibilità di consultarne gli atti.
IPAB PENNISI ALESSI, questa ricchissima ipab ha un patrimonio considerevole che fa gola a tutti ed è sciolta da più di una anno, non eroga nessun servizio da moltissimo tempo. L’anno scorso sembrava che dovesse trasferire personale e beni al comune di Acireale, ma ancora oggi tutto tace. Dai dati dell’ultimo bilancio disponibile (2015) il costo del personale è di quasi 200.000 €. Se non eroga servizi ed è stata sciolta a cosa serve? Il patrimonio è veramente impressionante ed i fitti previsti sono così bassi solo per una gestione poco efficente. Lo statuto disponibile sul sito individua il patrimonio, che é costituito dai seguenti beni immobili:

  • Fabbricato sito nella Via L. Maddem n. 101 di Acireale, superficie coperta di circa 1200 mq.
  • Tenuta Torrestella, ettari 138, nel Comune di Catania
  • Tenuta Casulla in Comune di Belpasso, ettari 318
  • Giardini di Paterno’ denominati Leone, Serra, ettari 16

Non riporta gli immobili provenienti dal patrimonio dell’IPAB FRESTA (sicuramente l’orfanotrofio ed un immobile in via Genuardi) con cui è stata fusa.



IPAB SANTONOCETO.  Anche questo ente ha un patrimonio considerevole e non sembra che eroghi alcun servizio sociale o assistenziale. Il patrimonio riportato è il seguente:

• Istituto Santonoceto
• Istituto Reclusorio delle Vergini(S.Venera)
• Istituto SS Cuore di Gesù(Spirito Santo)
• Stabilimento Arcangelo Raffaele
• Asilo Trovatelle Settenarie(Buon Pastore)

Non dispone neanche di un sito della trasparenza, e quindi non è chiaro quale sia la consistenza del personale e quali costi sostenga.

 

Il decreto  regionale 3778-2016 finanzia unicamente l’OASI CRISTO RE  a riprova che è l’unica IPAB acese realmente utile nel territorio (ed è il secondo come consistenza in tutta Sicilia), poichè il finanziamento è limitato alle strutture operative che eroghino servizi socio assistenziali.

Le IPAB dipendono dalla regione e dispiace doverlo sottolineare, ma il governo Crocetta, non è riuscito a mettere ordine nel comparto, dove continuano a regnare sprechi ed inefficienze. Non vengono rispettate disposizioni di Legge come la pubblicazione degli atti attraverso il sito della trasparenza e la redazione di bilanci. Anche questa, sfortunatamente, è stata una rivoluzione mancata.

E conviene ricordare che mani pulite nasce dal Pio Albergo Trivulzio che era un’IPAB.

Ricordo IPAB indica: “Istituto pubblico di assistenza e beneficenza” ed ha l’obiettivo  di prestare assistenza ai poveri, tanto in stato di sanità quanto di malattia, di procurarne l’educazione, l’istruzione, l’avviamento a qualche professione, arte o mestiere, od in qualsiasi altro modo il miglioramento morale ed economico (wikipedia).

Probabilmente l’enorme patrimonio immobiliare che le IPAB possiedono fa gola agli speculatori ed attendono di potersene appropriare a pochi euro.

Decreto 3778

 

Tabella finanziamenti Decreto 3778

 

(Stefano Alì)