La consegna delle deleghe al personale, il turismo, le scelte dell’amministrazione. La nostra intervista al vicesindaco Pirrone

ACIREALE – L’8 febbraio da queste pagine abbiamo diffuso la notizia della consegna delle deleghe al personale da parte del vicesindaco Salvatore Pirrone. CLICCA QUI
Deleghe che sono passate così nelle mani del sindaco Alì. Un fatto che abbiamo voluto approfondire insieme al tema del turismo e della vivibilità.

La nostra intervista al vicesindaco Salvatore Pirrone

mAd:  Assessore Pirrone può chiarire il motivo della consegne delle deleghe al personale?

Salvatore Pirrone (vicesindaco):  “Sia io che il sindaco siamo molto impegnati, così a volte è difficile confrontarsi su problemi impellenti o trovare il tempo per raggiungere la perfetta unità di visione, così gli ho chiesto di esonerarmi da questo incarico, assicurandogli che in caso di richiesta non gli mancherà mai il mio supporto operativo, così, pur con qualche perplessità per l’enorme carico di impegni che già sopporta, in perfetta armonia ha accettato la mia richiesta”.

mAd:  Il turismo è il punto su cui bisogna puntare per lo sviluppo della città eppure tutti gli indici di vivibilità, dalla mobilità urbana agli spazi verdi, nella nostra città sono ancora fattori certamente non in linea con le città che vogliono “fare” turismo. Non crede sia necessario un coordinamento tra l’assessorato al turismo e quello alla mobilità cittadina?

Salvatore Pirrone (vicesindaco):  “Non solo lo credo necessario, ma fondamentale e non solo con l’assessore alla mobilità ma anche con l’assessore all’ambiente. In realtà siamo una squadra ben coesa con una regia unica. Da diverse settimane, proprio per favorire il nostro coordinamento, il sindaco ha chiesto di  incontrarci ogni lunedì mattina e  mi sembra un’ottima abitudine, affinché le inevitabili differenze di visione strategica, possano essere condivise e corrette. E’ innegabile che senza una buona mobilità sia esterna di avvicinamento alla città, che interna studiata per facilitare il turismo, questo rimane limitato, ma abbiamo tutti grande fiducia nell’assessore alla mobilità,  inoltre i tempi della programmazione sulla mobilità sono più lunghi di quelli operativi legati alle manifestazioni, ma i risultati congiunti stanno arrivando, ad esempio, avevamo concordato sulla necessità di una nuova cartellonistica informativa, ed avete visto le comunicazioni relative ai nuovi avvisi, spero anche che entro l’estate potrà essere operativo l’accordo con Aci Castello per il bus turistico scoperto. E’ pure vero che in questo momento i convegni e gli incontri sostituiscono i fatti concreti maggiormente visibili, però un dato è certo, il programma della fermata Cappuccini o la previsione della ciclabile fino ad Aci Castello, sono obiettivi raggiungibili dalla nostra amministrazione che faciliteranno il turismo”.

mAd:  Assessore Pirrone a nove mesi dall’insediamento della giunta non abbiamo ancora visto segni di cambiamento. E’ questa un’analisi errata oppure fate fatica a mettere in moto percorsi virtuosi?

Salvatore Pirrone (vicesindaco): “É un po’ il problema del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Nei primi mesi abbiamo scelto di favorire una sorta di pace sociale per fare dimenticare lo shock dello scorso febbraio, ma è evidente che se può essere accettabile la pace a livello personale, negli atti e negli atteggiamento amministrativi le ferite rimangono. Sono state prese alcune decisioni forti e di piena rottura con il passato, ma è vero che numericamente non sono molte, le due maggiormente significative le ricordo nel carnevale e nella stabilizzazione ampliata non solo ai 14, che sarebbero diventati baciati dalla fortuna, ma ampiamente estesa. Vi assicuro che entrambi le scelte non sono state fatte a cuor leggero. C’è da considerare che molte scelte forti in un momento di confusione determinato da elezioni anticipate, effettuate da una giunta fresca di elezioni, rallentata da sistemi amministrativi sempre poco fiduciosi nei confronti dei nuovi, non erano facili da prendere e potevano portare a soluzioni dettate dall’emozione più che dalla razionalità, inoltre la macchina amministrativa ha molti meccanismi poco visibili o addirittura segreti, che bisogna scoprire e scardinare. Ormai stiamo lavorando affinché si possano prendere nuove decisioni forti”.

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