La gestione dei rifiuti ad Acireale costa troppo?

La gestione dei rifiuti ad Acireale costa troppo?

0 907

Ho letto di recenti polemiche relative ad un aumento del costo del servizio dei rifiuti, legato ad un maggiore incasso previsto sulla TARI. Spesso ho letto di acesi che si domandavano se il costo del servizio raccolta rifiuti fosse nella media italiana, è naturale quindi chiedersi come si posiziona Acireale. Siamo tra i fessi che pagano di più?

Il confronto va fatto considerando chiaramente il costo complessivo per la città di Acireale, costo che, comunque, viene poi ribaltato con regole specifiche su tutti i cittadini, individuando la TARI che ognuno di noi paga (o dovrebbe pagare escludendo morosi ed evasori). Infatti nel costo per singola famiglia interviene anche il fenomeno degli evasori che fa aumentare il costo per chi si comporta onestamente. Oggi però mi limito all’analisi del costo complessivo che deve sostenere la città.

Il costo complessivo del servizio rifiuti per l’anno 2016 è di circa 10 milioni e 600 mila €, c’è stata una riduzione di circa 600 mila € rispetto agli 11 milioni e 200 mila del 2015 (da consuntivo in fase di approvazione in consiglio). Forse il risparmio è legato alle multe alla Senesi per i disservizi registrati a fine contratto.

Fondamentalmente il costo complessivo è generato da due componenti principali

  1. il conferimento in discarica (30%)
  2. il servizio di spazzamento e raccolta (60%)

Il servizio di spazzamento e raccolta, aggiudicato alla Tekra nel 2016,  costa intorno ai 7,3 milioni di € all’anno, circa 600 mila € in più rispetto al contratto con la Senesi. Quindi è prevedibile un aumento nel 2017, se non opportunamente compensato da una diminuzione del costo di conferimento in discarica.

Ho cercato più volte di analizzare i costi che portavano alla definizione della TARI, oggi vorrei invece evidenziare come si posiziona Acireale rispetto agli altri comuni d’Italia.

Non so dare una risposta precisa ed esaustiva non essendo un esperto. Penso che nel costo intervengono diversi fattori, popolazione, dimensione del territorio, conformazione, servizi aggiuntivi, modalità e logiche con cui sono state fatte le assunzioni nel passato. L’attuale amministrazione sconta sicuramente colpe del passato.

La sensazione è che ad Acireale si paghi molto, forse troppo, soprattutto rispetto ai servizi ed alla qualità di quanto realizzato. Ed in effetti dai dati presenti in rete sembra proprio così.

E’  molto interessante il sito http://soldipubblici.gov.it/ che permette di verificare la spesa di ogni ente pubblico confrontandola con degli indicatori complessivi. I dati sono quelli presenti sul sistema SIOPE dove vengono trasmessi giornalmente.

Non siamo messi bene. Il grafico che segue riporta il costo del contratto di servizio per la raccolta rifiuti per abitanteSiamo abbondantemente sopra la media. 127,59 € per abitante contro i 78,65 € come media nazionale, circa il 60% in più.

Un altro sito interessante per questi confronti è http://www.openbilanci.it/ dove però i dati del comune di Acireale non sono aggiornati e ci dobbiamo fermare al consuntivo 2014. La voce complessiva rifiuti ci vede a metà classifica, al 60° posto su 126 comuni (appartenenti alla stessa fascia di popolazione) con un costo per abitante di 188 €. In testa c’è Agrigento con 444 € per abitante.

Spero che il raggiungimento di una quota significativa di rifiuti differenziati, ed una contemporanea diminuzione complessiva del rifiuto, attraverso ad esempio il compostaggio domestico, possano ridurre l’unica voce variabile che è quella del conferimento in discarica.

Cari concittadini considerate che i costi a spanne sono i seguenti:

  1. Indifferenziato in discarica 120 €/tonnellata
  2. Umido in apposito centro 80 €/tonnellata
  3. Plastica, vetro, carta, tessuti vengono venduti e non sono un costo.

Differenziare e lotta agli evasori sono gli unici strumenti che potranno ridurre la nostra bolletta TARI.

(stefano alì)