La nostra risorsa è la strada

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Come queste margheritine cresciute spontaneamente nel marciapiede di via Cervo (proprio alle spalle di un ingresso dell’Istituto Comprensivo Fuccio – La Spina) noi siamo per la strada, nei vicoli di una città che cade a pezzi, luoghi dove il decoro non esiste ed angoli bellissimi sono lasciati nella solitudine e nell’abbandono. Noi siamo quelli che “non gira un solo cent”, quelli che non hanno padroni e che non cercano posti e raccomandazioni. Siamo pazzi, folli, malati mentali, disabili totali in una città che sappiamo percorrere, siamo quelli che ancora riusciamo ad indignarci senza morire d’abitudine.

Non ci lasciamo assorbire dalle brutture, continuiamo ad amare i luoghi, non come dimensioni inanimate, ma come centri di vita, di pulsioni, di scambio e di contributo alla comunità. Noi siamo gli ultimi “schizzati” che ancora sanno stare dritti sulle gambe senza mai dire “si padrone”, siamo quelli che non sopportano la violenza del silenzio, quelli che raccontano la strada, quelli che sono cresciuti sbucciandosi le ginocchia, correndo dietro un pallone in mezzo alla via. Siamo felici e orfani, disperati e passionali, il canto delle sirene non ci cattura, la potenze del potere ci da la nausea, detestiamo i soldi, non sopportiamo la rozzezza, ci divertiamo con la satira che colpisce decisa. Noi non siamo in vendita, siamo il luogo di libertà, siamo la prima dimensione dello scambio, del confronto e siamo cittadini attivi; per la strada, con la strada. Soli come i pazzi, felici come i pazzi, fuori dal sistema come i pazzi.

In questo clima sciroccoso, dove la nebbia è più densa delle scorregge dei potenti, in questo clima di veleni e tensioni, in questa dimensione dove ogni nemico è amico se combatte lo stesso nemico, in una dimensione dove tutti sono tutto e il suo contrario, dove ogni movimento è (per noi) un banale e violento gioco che riusciamo immediatamente a comprendere e a detestare, in questo clima noi resistiamo!

Resistenza a chi ci vorrebbe “fuori dai coglioni”, resistiamo a chi, con scadenza perfettamente coincidente con le elezioni amministrative promulga con editto bulgaro, il boicottaggio. Noi continueremo a raccontare il nostro pensiero, terremo aperte tutte le porte ai contributi dei cittadini attivi e sgomenti che hanno ancora, nel cuore e nella mente, attimi di repulsione e conati di vomito che emergono dagli intestini.

La strada è dalla nostra parte perché la forbice tra la cose dette e la realtà si allarga sempre più, perché la voce del padrone è sempre forte e possente ma noi rispondiamo, come sempre, con argomenti, civiltà e conoscenza. Noi sappiamo, conosciamo, leggiamo, prestiamo attenzione e possiamo dire con certezza che gli inganni sono sempre appesi alla cintola come le pistole del cow boy e le trappole sono pronte e piazzate in ogni angolo di strada.

Io sono per la strada, educato nella strada, figlio degli umili, cresciuto nella dignità. Statene fuori, per me, per noi, è meglio così.

(mAd)