La Stazione Affidante

Scorrendo le numerose delibere che “improvvisamente”, si sono manifestate sul sito della Fondazione del Carnevale a seguito delle pressanti richieste dell’opposizione e di parte dell’opinione pubblica, appare evidente una cosa;   La Fondazione del Carnevale è la principale stazione appaltante della Città o forse sarebbe meglio dire la principale stazione affidante.

Si perché nonostante si tratti di un ente ibrido, formalmente privato ma interamente partecipato dal Comune e quindi soggetto al controllo analogo ed agli stessi obblighi in materia di  trasparenza e appalti, esercita la totalità degli affidamenti utilizzando le deroghe previste dall’Art. 36 del Codice appalti, ovvero in affidamento diretto sotto soglia, procedura consentita dalla legge per gli importi inferiori a 40.000€.

Nei casi in cui l’importo è superiore improvvisamente appare una manifestazione d’interesse con gara deserta e successivo affidamento diretto a seguito di gara deserta, procedura consentita dalla norma per i casi in cui non si riesca ad affidare un appalto, talvolta si ha anche l’impressione che si utilizzi un frazionamento degli importi per restare sotto i 40.000, procedura questa che ad esempio sembra utilizzata per la raccolta pubblicitaria, in cui invece di bandire una gara unica per la comunicazione a cui parteciperebbero le agenzie o le società di comunicazione che poi si occuperebbero direttamente di distribuire i passaggi pubblicitari sui vari canali, si preferisce fare una quindicina di affidamenti diretti ai singoli concessionari, emittenti, canali, ecc. tutti al di sotto della soglia dei 40.000€ ma che in totale superano di molto l’importo oltre il quale bisognerebbe fare la gara.

Che dire abbiamo scoperto l’acqua calda?   Probabile,  la stessa natura della Fondazione a socio unico pubblico serviva originariamente, a rendere più snelle le procedure di affidamento, assunzione e gestione dei fondi pubblici rispetto al  Comune,  che invece è obbligato a seguire le regole dettate dall’Anac e dalle numerose norme a tutela dei fenomeni corruttivi e clientelari.

Si è sempre fatto così, forse è vero la trasparenza non è un prodotto tipico di Acireale , certo da questa Amministrazione ci si aspettava qualcosa in più in termini di pubblicità degli atti e condivisione delle scelte, invece ci troviamo con un Carnevale che per la sola sessione invernale ha un budget  , forse, di  500.000€ in più di quello delle passate edizioni, solo in parte abbattuto dal ticket.

Ma il bilancio è un problema del Consiglio Comunale che, credo, sarà affrontato a breve,  invece le procedure di affidamento diretto sono , secondo me, qualcosa su cui si potrebbe rimediare almeno per le edizioni future.

Il Carnevale non è un’emergenza come il terremoto, avviene tutti gli anni con le stesse date da 500 anni e non si capisce perché fare un affidamento diretto per un lavoro programmabile molti mesi prima e che , in caso di gara, porterebbe ad un risparmio complessivo.

Per ristrutturare la Fuccio La Spina il Comune ha preferito fare una gara sul MePa invece di fare subito un affidamento diretto,  per acquistare una poltrona da 190€ si fa un gara con tanto di parere e poi per gestire il più grosso investimento della Citta si ricorre ad un “colpo di telefono” all’amico di una vita.