L’Acireale è squadra VERA: voce grossa al “San Nicola”, è 1-1 contro la capolista Bari

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Cinque vittorie di fila e un terzo posto in solitaria non bastavano, adesso la conferma: l’Acireale è grande e non ha paura di nulla e di nessuno. Anzi, piuttosto mette paura agli altri. Doveva essere il match del “comunque vada”, un “comunque vada” che alla fine si è trasformato in un’impresa a metà. Con circa 700 tifosi al suo seguito, i granata non si intimoriscono dell’alto blasone di uno degli stadi più importanti d’Italia e dimostrano come si è squadra vera. Così, con compattezza, voglia, spirito di sacrificio, senso di squadra e qualità, alla fine sarà 1-1 col rimpianto di essere addirittura passati in vantaggio. Che l’Acireale non abbia paura lo si capisce dallo schieramento. Romano non rinuncia ai 4 attaccanti e allora è 4-2-3-1 con formazione tipo: Biondi tra i pali, Iannò, Campanaro, Gambuzza e Talotta in difesa, Mazzone e Aprile in mezzo, poi il trio dietro l’unica punta Manfrellotti formato da Manfrè, Savanarola e Madonia.

Primo quarto di gara utile a capire il canovaccio: gara in mano al Bari, Acireale dietro e pronto a colpire in contropiede. E’ Manfrè il più attivo fin dalle prime battute, suo infatti il primo tentativo al 17′, tiro da fuori che non impensierisce però Marfella. I granata sono ben chiusi dietro, ma soprattutto pungono in avanti. Al 20′ cambia il match: Madonia riceve palla sulla sinistra, premia la puntuale sovrapposizione di Talotta, bellissimo cross in mezzo sul secondo palo per Manfrè, che prima finta il tiro col destro, poi col mancino a giro insacca sul palo più lontano. Acireale in vantaggio! Ed esplode il settore ospiti. Quinta rete in campionato per il talentuosissimo numero 11 acese, il terzo consecutivo dopo quelli siglati contro Sancataldese e Cittanovese. Il Bari adesso è ferito e rabbioso e già al 27′ sfiora il pari con Pozzebon che da ottima posizione calcia alto. L’Acireale si chiude bene e costringe i padroni di casa ad azioni personali guidate da Brienza e Floriano. Il risultato regge, la prima frazione termina 1-1.

Nella ripresa Cornacchini corre subito ai ripari: fuori Pozzebon, dentro Simeri, quindi arrembaggio totale in area acese alla ricerca del pareggio. Al 60′ Bari ad un passo dal gol, con un batti e ribatti Brienza-Simeri, alla fine Gambuzza mette in corner. Un minuto più tardi Brienza si scatena, ne supera tre in dribbling ma si trascina il pallone fuori. Il muro dell’Acireale crolla però al minuto 72′, quando ancora Brienza pennella in mezzo un pallone telecomandato per il neo entrato Iadaresta, che salta più in alto di tutti e di testa punisce Biondi. Adesso è 1-1 ed il Bari vuole i tre punti. E allora soltanto un minuto più tardi Quagliata mette in mezzo sul secondo palo per Piovanello, che al volo rimette al centro per Simeri appostato a due passi, ma Biondi è stratosferico e manda la sfera sul palo salvando i suoi. Gol colossale divorato dai galletti. Intanto i minuti scorrone ed entrano Raucci, Sanna e Leotta per l’Acireale. Si arriva al 90′ ed i padroni di casa peccano di tranquillità, così Manfrè va via benissimo in campo aperto e viene fermato da Brienza già ammonito. Rosso per il capitano biancorosso. Nei minuti di recupero il Bari mette i brividi ai granata: al 92′, Neglia calcia in mezzo una punizione laterale, Iadaresta salta su Gambuzza, ma il pallone colpisce il palo. E’ l’ultimo brivido, termina così: 1-1 al “San Nicola”!

Prestazione maiuscola e di carattere, quello vero della grande squadra. E’ solo il terzo pareggio incassato dal Bari in casa, con l’Acireale che adesso vola a quota 40 punti in classifica al terzo posto in solitaria. Adesso, per completare il tour de force contro le prime della classe, domenica terzo scontro diretto consecutivo: al “Tupparello” sarà Acireale-Turris.

Giorgio Cavallaro